Sanremo 2015, il Festival visto dalla sala stampa: l’ultimo giorno

Quarto appuntamento e quarto grandissimo successo per il Festival targato Carlo Conti che si afferma ancora una volta come leader degli ascolti televisivi con il 47,81% di share. Nella serata in cui Giovanni Caccamo ha stravinto è definitivamente sbocciato l’amore tra il sottoscritto (o the underwritten come preferirebbe il Cigno) e i Kutso, la band classificatasi in seconda posizione tra le nuove proposte.
A proposito di nuove proposte, il livello di tutta la categoria è stato altissimo e se per Caccamo e per i Kutso parla la classifica, bisogna doverosamente elogiare anche gli altri sei nuovi prospetti che hanno calcato il palco dell’Ariston.

Menzione d’onore per Enrico Nigiotti: ricordatevi bene la sua Qualcosa da decidere perché potrebbe essere il vero grande tormentone radiofonico del futuro prossimo. Impossibile ascoltarla e non provare a canticchiarla poco dopo, il ritmo è travolgente e il testo facile da imparare. Bravo Enrico!

Applausi anche per Chanty. Una voce ipnotica (copyright di Matteo Faccio) che sulle note di Ritornerai, un pezzo dal tema complicato e profondo, ha emozionato tutti. L’eliminazione precoce dalla gara non rende giustizia al talento della nostra concittadina ma senza ombra di dubbio siamo sicuri che il suo futuro sarà più che roseo.

Anche la brava, bella e simpatica Amara ci ha conquistato. Dopo anni di delusioni è finalmente arrivata la tanto sospirata vetrina sanremese anche per lei, un meritatissimo premio alla sua costanza esemplare. E poi signori permettetemi di farle i complimenti per l’eleganza e la gentilezza esibite durante l’intera durata del Festival, chapeau! E la sciarpa in testa come la indossa lei è una chicca…

Da rivedere Serena Brancale, Rakele e il giovanissimo Kaligola. Le esibizioni non permettono un giudizio completo per cui auguriamo loro un grande in bocca al lupo unito alla speranza di poterli ritrovare al più presto in scena.

Tornando alla stretta attualità della sala stampa oggi scena interamente dedicata ai Dear Jack che appena arrivati hanno omaggiato l’intera platea con il loro nuovo disco. Un’ondata di ragazzine impazzite per i talenti (?) usciti da Amici ha letteralmente preso d’assalto le porte d’ingresso sorvegliate a fatica dagli addetti alla sicurezza. Per rendere l’idea di quello a cui abbiamo assistito oggi vi invito a guardare il prossimo episodio del docufestival prodotto dal nostro Andrea De Sotgiu, anticipandovi solamente che ho provato a passare in mezzo all’esercito di ragazzine con in mano alcune copie del cd.

Purtroppo questo sarà l’ultimo articolo che scriverò per il Festival, il mio primo Sanremo. Un’esperienza indimenticabile, vissuta a tremila all’ora. Grazie a tutto il team di Campuswave Radio per la compagnia e grazie anche a tutti i colleghi della sala stampa Lucio Dalla che con me hanno condiviso questa avventura.
Grazie Sanremo, speriamo di ritrovarci anche il prossimo anno.

Roberto Vassallo