Gli “Zueno” e la magia della prima

Ieri a Retweet spazio a due ospiti che sono di casa, Alessandro Mazzeo ora voce di Radio Savona Sound, si è fatto le ossa a Campuswave con Dritto X Dritto e Andrea “Desso” De Sotgiu che sta continuando il suo percorso web con Chiringuito e negli anni ha creato format di successo andati in onda su Campuswave.it. Ma con loro non si parla del passato ma di un meraviglioso presente, la creazione di una band, gli Zueno, il primo la voce e la chitarra, il secondo il batterista, che insieme al chitarrista Simone Dragone e al bassista Antonio Giovinazzo questa sera al Raindogs di Savona apriranno il Campuswave XMAS Party, la festa universitaria organizzata proprio da noi, aperta a tutti. Lucio ha cercato di carpire più informazioni e curiosità possibili visti i piccoli indizi scaturiti dai social.

 

Com’è nato questo progetto degli “Zueno”?

Alessandro: “Preferirei raccontarti tutto dal principio, io e Drago (il chitarrista Simone Dragone) siamo cresciuti assieme, abbiamo iniziato lo stesso giorno a fare la stessa cosa, a suonare la chitarra, a provare le prime cose, e abbiamo creato il nostro primo gruppo con altri due nostri amici, durato qualche anno, poi gli interessi sono diversi, il mio e di Drago è rimasto intatto, quello degli altri due è mutato com’è normale che sia e ci siamo fermati per un pò di tempo. A un certo punto, la passione rimaneva lì, si aveva la voglia di far qualcosa e purtroppo, o per fortuna è entrato Desso (Andrea) nella nostra vita.

Andrea: “Mi aspettavo questa domanda e mi sono preparato la risposta sotto la doccia (ride), c’è stato un periodo di tempo intorno a metà 2015 in cui la mia voglia di fare musica è arrivata a un certo livello e vedevo che a Alessandro nello stesso tempo stava tornando quella passione che si era assopita a causa delle vicende precedenti. Siamo andati a un concerto di Zibba e quell’occasione è stata rivelatrice perchè tramite il cantante varazzino ci sono arrivate quelle senzazioni che cercavamo. Un pò intimidito, sono andato da Ale, con la paura che mi dicesse di no e gli ho chiesto se avesse voglia di creare qualcosa insieme, ha risposto positivamente, ha tirato Drago in mezzo e abbiamo iniziato l’avventura. Inizialmente mi occupavo di elettronica e delle produzioni poi sono passato alla batteria.”

Che titolo avrà il vostro primo album e quante tracce conterrà?

Andrea:” Fino ad oggi abbiamo continuato a anticipare il nostro album sui social con l’hashtag #QCV, ma possiamo dire che significato ha questo acronimo, che sta per Quello che viviamo”. L’album sarà composto da 8 tracce, stiamo finendo la parte di mix e adesso quello che possiamo dire è che però vorremmo anticipare l’uscita del singolo con un altra cosa che è una sorpresa, ne saprete di più a gennaio. L’abbiamo creato come disco-biglietto da visita”.

Alessandro: “Chiaramente il titolo dell’album sarà anche la prima canzone, il primo “Singolo”, mi fa ridere dire questa cosa, diciamo la prima a essere pubblicizzata più delle altre. 8 tracce e non 16? Semplicemente perchè erano pronte quelle, il problema di noi che facciamo queste cose è che vorremmo farlo per mestiere ma lo facciamo adesso per passione perchè i soldi sono sempre pochi. Quando tu scrivi una cosa stai già pensando a quella dopo quindi stiamo finendo il primo ma pensiamo già al secondo perchè di questo ci sono già quattro pezzi pronti”.

Domani sera (stasera.ndr), 4 pezzi cover e 6 vostri, diteci almeno i titoli.

Alessandro: “Sai, Quello che viviamo, Mai più mai, So di stare in piedi, Giorni e Stanotte. Mai più mai, qualcuno di tua conoscenza, Roberto Vassallo (socio di Bar Sport),l’aveva ascoltata in anteprima, quindi la ricorderà con piacere.”

Andrea: “La cosa particolare di questo album è che tendenzialmente non ci sono canzoni d’amore. Quando eravamo ragazzini pensavamo che parlare d’amore fosse facilissimo invece è molto complicato”

Ma è vero che una vostra canzone assomiglia a Snow dei Red Hot Chili Peppers?

Andrea: “Ad Andrea Giannotti (ex collega di Campuswave e socio del loro programma Starlight) volevo fare un regalo, fargli ascoltare in anteprima il pezzo Quello che viviamo, che ha un mood involontario da Red Hot, effettivamente ci assomiglia e lui cogliendo la somiglianza con Snow ha iniziato scherzosamente a prenderci in giro chiamandoci come il gruppo statunitense e ci ha fatto un mash up sopra che ho deciso di tenere io perchè sennò avrebbe fatto girare e nel giro di poco se mai diventeremo famosi lui ci venderebbe a Barbara D’Urso come canzone plagio (ride).”

Ci è arrivata la voce che suonerete a La Claque a Genova, la confermate?

Alessandro:” Certo, lo abbiamo scritto anche sui nostri social, ero al concerto di Ermal Meta che era a La Claque ho visto il palco tutto agghindato con chitarre, batteria, ho fatto una bella foto e l’ho messa su Facebook e Instagram dicendo che il 18 febbraio suoneremo lì per “Emergenza Festival, ci troverete lì.”

Andrea: ” Emergenza è un progetto che volevamo fare da parecchio tempo, sono 6 mesi che cerchiamo di buttarci dentro, ci siamo iscritti, il costo è veramente piccolo per una band emergente come la nostra, ma soprattutto se passeremo la prima fase andremo a suonare fuori Genova. Passando la prima fase, mi spiego meglio, c’è la semifinale sempre a La Claque ma ci sarà anche un altra data a Milano o Torino o Bologna, non si ancora di preciso”.

C’è una curiosità che abbiamo condiviso a Sanremo la volete raccontare?

Alessandro: “Tu hai scritto su un foglietto in un locale sanremese che ci vorresti vedere al Fes Sanremo Nuove Proposte entro il 2026, quella data perchè in quell’anno io e Drago avremo 36 anni, la data massima per esibirsi sul palco dell’Ariston.”

Andrea: “Noi siamo abbastanza restii a creare aspettative quando non c’è ancora motivo di farlo ma certo sarebbe un bel sogno da realizzare. Vogliamo fare bene domani (oggi.ndr) e poi riuscire a gennaio a essere molto operativi dal punto di vista delle uscite perchè abbiamo iniziato con un progetto più visivo che audio, abbiamo fatto tante belle foto, creato la cornice adesso dobbiamo dipingere il quadro e dobbiamo farlo bene”.

Per info, foto, curiosità, potete trovare gli Zueno su Instagram e Facebook come Zueno.Official, intanto questa sera li potrete ascoltare alle Officine Solimano, al Raindogs House di Savona al Campuswave XMAS Party, apriranno la serata organizzata dalla nostra radio alle 22.00 aperta a tutti, studenti universitari e non, che proseguirà con i Maximals il duo composto da Davide Alpino e Riccardo Patruno che insieme alla chiusura di Poppy DJ Filippo Lazzarini, tutte vecchie conoscenze di Campuswave continueranno a tenere caldo il pubblico.

Luciano “Lucio” Parodi.

 

 

 

 

Sanremo 2015, il Festival visto dalla sala stampa: l’ultimo giorno

Quarto appuntamento e quarto grandissimo successo per il Festival targato Carlo Conti che si afferma ancora una volta come leader degli ascolti televisivi con il 47,81% di share. Nella serata in cui Giovanni Caccamo ha stravinto è definitivamente sbocciato l’amore tra il sottoscritto (o the underwritten come preferirebbe il Cigno) e i Kutso, la band classificatasi in seconda posizione tra le nuove proposte.
A proposito di nuove proposte, il livello di tutta la categoria è stato altissimo e se per Caccamo e per i Kutso parla la classifica, bisogna doverosamente elogiare anche gli altri sei nuovi prospetti che hanno calcato il palco dell’Ariston.

Menzione d’onore per Enrico Nigiotti: ricordatevi bene la sua Qualcosa da decidere perché potrebbe essere il vero grande tormentone radiofonico del futuro prossimo. Impossibile ascoltarla e non provare a canticchiarla poco dopo, il ritmo è travolgente e il testo facile da imparare. Bravo Enrico!

Applausi anche per Chanty. Una voce ipnotica (copyright di Matteo Faccio) che sulle note di Ritornerai, un pezzo dal tema complicato e profondo, ha emozionato tutti. L’eliminazione precoce dalla gara non rende giustizia al talento della nostra concittadina ma senza ombra di dubbio siamo sicuri che il suo futuro sarà più che roseo.

Anche la brava, bella e simpatica Amara ci ha conquistato. Dopo anni di delusioni è finalmente arrivata la tanto sospirata vetrina sanremese anche per lei, un meritatissimo premio alla sua costanza esemplare. E poi signori permettetemi di farle i complimenti per l’eleganza e la gentilezza esibite durante l’intera durata del Festival, chapeau! E la sciarpa in testa come la indossa lei è una chicca…

Da rivedere Serena Brancale, Rakele e il giovanissimo Kaligola. Le esibizioni non permettono un giudizio completo per cui auguriamo loro un grande in bocca al lupo unito alla speranza di poterli ritrovare al più presto in scena.

Tornando alla stretta attualità della sala stampa oggi scena interamente dedicata ai Dear Jack che appena arrivati hanno omaggiato l’intera platea con il loro nuovo disco. Un’ondata di ragazzine impazzite per i talenti (?) usciti da Amici ha letteralmente preso d’assalto le porte d’ingresso sorvegliate a fatica dagli addetti alla sicurezza. Per rendere l’idea di quello a cui abbiamo assistito oggi vi invito a guardare il prossimo episodio del docufestival prodotto dal nostro Andrea De Sotgiu, anticipandovi solamente che ho provato a passare in mezzo all’esercito di ragazzine con in mano alcune copie del cd.

Purtroppo questo sarà l’ultimo articolo che scriverò per il Festival, il mio primo Sanremo. Un’esperienza indimenticabile, vissuta a tremila all’ora. Grazie a tutto il team di Campuswave Radio per la compagnia e grazie anche a tutti i colleghi della sala stampa Lucio Dalla che con me hanno condiviso questa avventura.
Grazie Sanremo, speriamo di ritrovarci anche il prossimo anno.

Roberto Vassallo