Gli “Zueno” e la magia della prima

Ieri a Retweet spazio a due ospiti che sono di casa, Alessandro Mazzeo ora voce di Radio Savona Sound, si è fatto le ossa a Campuswave con Dritto X Dritto e Andrea “Desso” De Sotgiu che sta continuando il suo percorso web con Chiringuito e negli anni ha creato format di successo andati in onda su Campuswave.it. Ma con loro non si parla del passato ma di un meraviglioso presente, la creazione di una band, gli Zueno, il primo la voce e la chitarra, il secondo il batterista, che insieme al chitarrista Simone Dragone e al bassista Antonio Giovinazzo questa sera al Raindogs di Savona apriranno il Campuswave XMAS Party, la festa universitaria organizzata proprio da noi, aperta a tutti. Lucio ha cercato di carpire più informazioni e curiosità possibili visti i piccoli indizi scaturiti dai social.

 

Com’è nato questo progetto degli “Zueno”?

Alessandro: “Preferirei raccontarti tutto dal principio, io e Drago (il chitarrista Simone Dragone) siamo cresciuti assieme, abbiamo iniziato lo stesso giorno a fare la stessa cosa, a suonare la chitarra, a provare le prime cose, e abbiamo creato il nostro primo gruppo con altri due nostri amici, durato qualche anno, poi gli interessi sono diversi, il mio e di Drago è rimasto intatto, quello degli altri due è mutato com’è normale che sia e ci siamo fermati per un pò di tempo. A un certo punto, la passione rimaneva lì, si aveva la voglia di far qualcosa e purtroppo, o per fortuna è entrato Desso (Andrea) nella nostra vita.

Andrea: “Mi aspettavo questa domanda e mi sono preparato la risposta sotto la doccia (ride), c’è stato un periodo di tempo intorno a metà 2015 in cui la mia voglia di fare musica è arrivata a un certo livello e vedevo che a Alessandro nello stesso tempo stava tornando quella passione che si era assopita a causa delle vicende precedenti. Siamo andati a un concerto di Zibba e quell’occasione è stata rivelatrice perchè tramite il cantante varazzino ci sono arrivate quelle senzazioni che cercavamo. Un pò intimidito, sono andato da Ale, con la paura che mi dicesse di no e gli ho chiesto se avesse voglia di creare qualcosa insieme, ha risposto positivamente, ha tirato Drago in mezzo e abbiamo iniziato l’avventura. Inizialmente mi occupavo di elettronica e delle produzioni poi sono passato alla batteria.”

Che titolo avrà il vostro primo album e quante tracce conterrà?

Andrea:” Fino ad oggi abbiamo continuato a anticipare il nostro album sui social con l’hashtag #QCV, ma possiamo dire che significato ha questo acronimo, che sta per Quello che viviamo”. L’album sarà composto da 8 tracce, stiamo finendo la parte di mix e adesso quello che possiamo dire è che però vorremmo anticipare l’uscita del singolo con un altra cosa che è una sorpresa, ne saprete di più a gennaio. L’abbiamo creato come disco-biglietto da visita”.

Alessandro: “Chiaramente il titolo dell’album sarà anche la prima canzone, il primo “Singolo”, mi fa ridere dire questa cosa, diciamo la prima a essere pubblicizzata più delle altre. 8 tracce e non 16? Semplicemente perchè erano pronte quelle, il problema di noi che facciamo queste cose è che vorremmo farlo per mestiere ma lo facciamo adesso per passione perchè i soldi sono sempre pochi. Quando tu scrivi una cosa stai già pensando a quella dopo quindi stiamo finendo il primo ma pensiamo già al secondo perchè di questo ci sono già quattro pezzi pronti”.

Domani sera (stasera.ndr), 4 pezzi cover e 6 vostri, diteci almeno i titoli.

Alessandro: “Sai, Quello che viviamo, Mai più mai, So di stare in piedi, Giorni e Stanotte. Mai più mai, qualcuno di tua conoscenza, Roberto Vassallo (socio di Bar Sport),l’aveva ascoltata in anteprima, quindi la ricorderà con piacere.”

Andrea: “La cosa particolare di questo album è che tendenzialmente non ci sono canzoni d’amore. Quando eravamo ragazzini pensavamo che parlare d’amore fosse facilissimo invece è molto complicato”

Ma è vero che una vostra canzone assomiglia a Snow dei Red Hot Chili Peppers?

Andrea: “Ad Andrea Giannotti (ex collega di Campuswave e socio del loro programma Starlight) volevo fare un regalo, fargli ascoltare in anteprima il pezzo Quello che viviamo, che ha un mood involontario da Red Hot, effettivamente ci assomiglia e lui cogliendo la somiglianza con Snow ha iniziato scherzosamente a prenderci in giro chiamandoci come il gruppo statunitense e ci ha fatto un mash up sopra che ho deciso di tenere io perchè sennò avrebbe fatto girare e nel giro di poco se mai diventeremo famosi lui ci venderebbe a Barbara D’Urso come canzone plagio (ride).”

Ci è arrivata la voce che suonerete a La Claque a Genova, la confermate?

Alessandro:” Certo, lo abbiamo scritto anche sui nostri social, ero al concerto di Ermal Meta che era a La Claque ho visto il palco tutto agghindato con chitarre, batteria, ho fatto una bella foto e l’ho messa su Facebook e Instagram dicendo che il 18 febbraio suoneremo lì per “Emergenza Festival, ci troverete lì.”

Andrea: ” Emergenza è un progetto che volevamo fare da parecchio tempo, sono 6 mesi che cerchiamo di buttarci dentro, ci siamo iscritti, il costo è veramente piccolo per una band emergente come la nostra, ma soprattutto se passeremo la prima fase andremo a suonare fuori Genova. Passando la prima fase, mi spiego meglio, c’è la semifinale sempre a La Claque ma ci sarà anche un altra data a Milano o Torino o Bologna, non si ancora di preciso”.

C’è una curiosità che abbiamo condiviso a Sanremo la volete raccontare?

Alessandro: “Tu hai scritto su un foglietto in un locale sanremese che ci vorresti vedere al Fes Sanremo Nuove Proposte entro il 2026, quella data perchè in quell’anno io e Drago avremo 36 anni, la data massima per esibirsi sul palco dell’Ariston.”

Andrea: “Noi siamo abbastanza restii a creare aspettative quando non c’è ancora motivo di farlo ma certo sarebbe un bel sogno da realizzare. Vogliamo fare bene domani (oggi.ndr) e poi riuscire a gennaio a essere molto operativi dal punto di vista delle uscite perchè abbiamo iniziato con un progetto più visivo che audio, abbiamo fatto tante belle foto, creato la cornice adesso dobbiamo dipingere il quadro e dobbiamo farlo bene”.

Per info, foto, curiosità, potete trovare gli Zueno su Instagram e Facebook come Zueno.Official, intanto questa sera li potrete ascoltare alle Officine Solimano, al Raindogs House di Savona al Campuswave XMAS Party, apriranno la serata organizzata dalla nostra radio alle 22.00 aperta a tutti, studenti universitari e non, che proseguirà con i Maximals il duo composto da Davide Alpino e Riccardo Patruno che insieme alla chiusura di Poppy DJ Filippo Lazzarini, tutte vecchie conoscenze di Campuswave continueranno a tenere caldo il pubblico.

Luciano “Lucio” Parodi.

 

 

 

 

Marta Cagnola a Retweet post #SaràSanremo e le scelte per #Sanremo17

Lunedì sera Carlo Conti durante Sarà Sanremo in onda su Rai Uno ha ufficializzato i 22 big scelti in gara per l’edizione di Sanremo 2017 e gli otto cantanti della sezione Nuove proposte, di seguito potete leggere il listone.

Marta Cagnola, giornalista e conduttrice radiofonica di Radio 24, già ospite la scorsa stagione a Retweet per parlare di Eurovision Song Contest, presente lunedì sera durante la trasmissione, ha dato in puntata a Retweet al nostro Lucio un’ampia visione sui 22 scelti nella Categoria Big, sui talent e i giovani della categoria Nuove Proposte.

Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Marta Cagnola:

 

A 2 giorni dal Referendum, a Retweet i deputati Anna Giacobbe e Stefano Quaranta spiegano le ragioni del SI e del NO

Nel corso della puntata di Retweet mercoledì scorso si è cercato di dare un’informazione generale sul Referendum Costituzionale che andremo a votare domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle 23.  Grazie agli onorevoli Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico e rappresentante del Comitato del SI e all’onorevole Stefano Quaranta deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, rappresentante del Comitato del NO, sono state spiegate in diretta le ragioni del SI e del NO.

Lucio ha dato 3 minuti a entrambi gli ospiti per esporre le loro ragioni di scelta, la deputata del PD ha spiegato che “con questa modifica, con questa riforma, non si mettono in discussione i principi fondamentali della Costituzione, tutta la prima parte quella che parla dei diritti e dei doveri dei cittadini non vengono messe in discussione. E’ utile modificare la seconda parte, quella che riguarda il funzionamento del Parlamento, il rapporto tra esso e il Governo, perchè c’è bisogno di rendere più semplice il procedimento legislativo e questo avviene con una riforma che non toglie al Parlamento dei poteri.” Il deputato di SEL invece chiaramente contrario si è soffermato sul fatto che “il problema dell’Italia non è la Costituzione, è uno dei pochi punti di tenuta di questo Paese, andrebbe applicata fino in fondo e non modificata. Non funzionano Costituzioni come questa che vengono approvate da un Governo a maggioranza sostanzialmente solo del Partito Democratico, la nostra Costituzione è durata 70 anni votata da parecchie forze diverse. E’ una riforma tragicomica, dice di semplificare invece complica, si accentra il potere tutto sul Governo”

Li accomuna l’appello dell’invito a andare al voto, importante in quanto è un Referendum mancante di quorum oltre a essere un diritto e dovere civico.

Oggi, 2 novembre, è l’ultimo giorno di campagna referendaria, da stanotte, a mezzanotte inizia il silenzio elettorale, ma noi con la nostra voce, domenica dalle 22.00 fino al raggiungimento del risultato, vi terremo compagnia con ospiti,curiosità, dati grazie a una vera e propria diretta Referendum, la #MaratonaCampuswave.

Potete ascoltare il podcast dell’intervista alla deputata Anna Giacobbe:

Potete ascoltare il podcast dell’intervista al deputato Stefano Quaranta:

 

Luciano “Lucio” Parodi.

Il mondo del jazz raccontato da Camilla Battaglia a Retweet

Retweet è casa madre degli artisti emergenti e questo mercoledì è arrivato il momento di una giovane jazzista, Camilla Battaglia che ci ha raccontato la sua storia tra una carriera iniziata dopo una laurea in Filosofia grazie anche alla passione acquisita dai suoi genitori.

In questo periodo è impegnata in un master professionale a Copenhagen l'”EUjam” che riguarda la costruzione di progetti in giro per l’Europa, sei mesi in quattro conservatori diversi che ovviamente permettono di allargare il network lavorativo, conoscere musicisti di tutto il Mondo.

Il mondo del jazz formatosi in America è parecchio bistrattato in Europa e soprattutto in Italia per i legami con altri generi musicali ma ci fa capire che giovani talenti stanno cercando di non fare morire uno stile che ha ancora molto da dire.

Da questa sera inizia il Tour di Camilla Battaglia dall’Exwide di Pisa proseguendo poi il 2 al Jazz Club di Ferrara, il 3 al Milestones di Piacenza, il 4 allo Spazio Aereo di Mestre infine il 5 al Binario 1 di Treviso e il 6 al Lume di Milano.

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Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Camilla Battaglia:

 

Luciano “Lucio” Parodi

Zibba a Retweet presenta il nuovo singolo “Cenere” e il progetto Double Trouble

Ai microfoni del nostro Lucio oggi a Retweet è intervenuto il cantautore varazzino Zibba, grande amico di Campuswave.  Il 21 ottobre è uscito il suo ultimo singolo “Cenere” in collaborazione con Raphael e Bunna, questo progetto denominato “Double Trouble” che li vede già collaborare insieme dal 2010, quest’anno li vedrà protagonisti del “Cenere Tour 2016” con, tra i quali, un concerto a Genova il 26 novembre alle 21.00 al C. S. Zapata.

Tante curiosità, soprattutto riguardanti l’ultimo singolo, la possibilità di un concerto a Savona in fase di programmazione e un nuovo album che uscirà intorno alla metà del 2017.

Con la speranza di poterlo rivedere sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo a 3 anni di distanza dal successo di “Senza di te” vi facciamo ascoltare “Cenere” e il podcast dell’intervista.

Luciano “Lucio Parodi.

Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Zibba:

 

L’influencer Andrea Saccomani a Retweet, il mondo di Twitter a 360°

Il mercoledì alle 14 parla Retweet e chi era ospite del nostro Lucio questa settimana?

Chi meglio di un influencer con quasi 20.000 seguaci può spiegarci il mondo di un social parecchio sottovalutato?  In puntata è intervenuto Andrea Saccomani esperto di twitter, vincitore del premio “Ho l’account verificato anche se non sono un personaggio famoso”.

Ironico e pungente, ha fatto dei giochi di parole la propria bandiera, guadagnando follower e notorietà. Professione sales e social media manager di un’azienda che realizza eventi, vive e lavora nel digitale, coniugando tempo libero e professione.

In puntata Andrea ha raccontato come è nata la sua passione per il social dell’uccellino, come muoversi tra hashtag, retweet e battute e di cosa ci si occupa nel mestiere del social media manager.

Luciano “Lucio” Parodi.

Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Andrea Saccomani:andrea_saccomani

 

 

 

A Retweet i The Jab, il nuovo che avanza

Ospiti della scorsa settimana di Retweet i The Jab, una delle quattro band vincitrici del Liga Rock Park Contest, che si sono esibiti sul palco di Luciano Ligabue il 25 Settembre a Monza.

A rappresentare questa band giovanissima abbiamo avuto in telefonica Alessandro De Santis (voce e chitarra), mentre gli altri componenti sono: Davide Dezzutti (batterista), Kevin Santoro (chitarrista), Davide Vigna (bassista) e Mario Francese (tastierista).

Ciao Alessandro, come è stata l’esperienza di vincere il LigaRockPark Contest ed esibirsi sul palco di Ligabue?

È stata una grande emozione e non finiremo mai di ringraziare gli organizzatori per l’opportunità che ci hanno dato. Salire su un palco del genere e vedere cinquanta mila persone che ascoltano la tua esibizione è un’emozione immensa, che non sapremo nemmeno se ci ricapiterà in vita.

Dopo questa esperienza avete qualcosa in progetto (Talent, Area Sanremo, etc.)?

Ora come ora non possiamo iscriverci ad Area Sanremo per cavilli burocratici. Stiamo pensando a registrare le nostre tracce, magari affidandoci successivamente ad un ufficio stampa e ad agenzie di promozione per far conoscere i nostri pezzi. Puntiamo anche molto sul live, stiamo suonando molto dal vivo.

Da dove viene il nome The Jab?

Mio nonno aveva come soprannome di The Jab, perché era il suo colpo migliore nella boxe. La grande sfortuna è che sia mancato sei giorni prima della creazione della band. Il nome è in suo onore.

Avete iniziato il vostro percorso nel 2014 e adesso la canzone “Regina” vi ha portato fino al parco di Monza. Che significato ha per voi questa traccia?

Ho scritto il pezzo dopo aver sentito la notizia di un femminicidio al telegiornale. Quello che si può dire della canzone è che non è un insulto verso gli uomini, bensì è un’esortazione alla donna a riprendersi la vita in mano dopo essere stata maltrattata.

 

Che forti questi ragazzi. Chi sarà il prossimo ospite a Retweet tutti i Mercoledì dalle 14 alle 15?

Andrea “Desso” De Sotgiu e Luciano “Lucio” Parodi.

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Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista ai The Jab:

 

 

 

 

Elezioni americane, il vice direttore de Il Post Francesco Costa a Retweet

Nella puntata di oggi di Retweet si è parlato di Elezioni americane, tre giorni dopo il secondo confronto tra i due candidati alla Presidenza Usa Hillary Clinton e Donald Trump, oltre all’ospite in studio il blogger Alessandro Parodi è intervenuto anche il vice-direttore de Il Post Francesco Costa ideatore di una newsletter sulle elezioni che è stato un gran fenomeno mediatico di quest’anno e gli ha consentito di vincere il premio a Spotorno Subito.

Perchè Hillary Clinton non ha affondato il colpo, non ha voluto o non ha potuto? Soprattutto dopo lo scandalo del video che tutti conosciamo.

Un misto delle due cose, in questa campagna elettorale sta cercando di non mettersi al livello di Trump, lui è difficile da inchiodare con un colpo da KO, è una persona in grado di ribattere continuamente anche usando argomenti di aggressività e volgarità che altri candidati in passato non avrebbero usato, questa è la parte per cui non avrebbe voluto, dall’altra parte ha molta esperienza nei dibattiti televisivi ma non ha questo talento di improvvisazione nei singoli confronti, non ha la battuta fulminante.

C’è una grande differenza con i dibattiti italiani, penso solo al confronto Renzi-Zagrebelsky, nel dibattito americano conta molto di più l’atteggiamento del corpo, l’immediato, secondo te in questo secondo “face to face” com’è andata?

Questo dibattito era particolarmente interessante perchè non era un canonico dibattito con i candidati dietro a un podio,immobili a parlare alle telecamere, ma c’erano degli elettori a fare le domande ai due, Hillary Clinton ha risposto direttamente alla persona che poneva la domanda cercando di stabilire una connessione con esso chiamandolo per nome, mentre Trump era disinteressato completamente e mentre parlava la Clinton le girava intorno con fare intimidatorio, quasi per disturbarla, per spiazzarla, molti hanno letto in questo atteggiamento del linguaggio del corpo aggressività, molestia non credo che abbia funzionato con gli elettori, anche se proietta questa sua immagine di uomo forte, che se ne frega delle regole del gioco, di quello che gli consigliano i suoi consulenti, risulta così autentico, la gente si fida di lui perchè è sincero, la Clinton che non sbaglia mai nulla, è troppo preparata.

A una settimana dal terzo confronto, con un candidato diverso da Hillary Clinton, Trump avrebbe stravinto o straperso?  Ognuno colma le differenze dell’altro.

Questi sono i candidati più impopolari della storia, entrambi potrebbero vincere solo contro l’altro, un altro candidato democratico potrebbe stracciare Trump con facilità, allo stesso tempo un altro candidato repubblicano potrebbe vincere contro Hillary Clinton senza difficoltà, la loro forza principale è la debolezza dell’avversario, è questo anche il motivo per cui si attaccano con tanta aggressività piuttosto che migliorare la loro immagine.

Concludendo, secondo te, chi la spunterà?

Una domanda di riserva? (ride). Credo che vincerà Hillary Clinton, non possiamo darlo per certo perchè in un mese possono cambiare ancora molte cose, salvo sorprese e a questo punto sarebbero clamorose e storiche,  perchè una rimonta del genere, quella che dovrebbe fare Trump entrerebbe nella storia.

Luciano “Lucio” Parodi.

Clicca qui per ascoltare il podcast dell’intervista a Francesco Costa:

 

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Francesco Gabbani a Retweet racconta la sua “Eternamente Ora”

 La stagione di Retweet sta per volgere al termine e c’era proprio bisogno di un ospite da ciliegina sulla torta, in questa annata si sono susseguiti giovani artisti che hanno partecipato con ottimi risultati sia lo scorso anno che in questa edizione del Festival di Sanremo Nuove Proposte, la band romana dei Kutso, il toscano Enrico Nigiotti per Sanremo 2015 e la giovanissima Chiara Dello Iacovo sono stati presenti come ospiti del programma condotto da Lucio. Stiamo parlando di Francesco Gabbani vincitore quest’anno nella Sezione Nuove Proposte con la sua Amen, una bella carrellata di domande, spinte da una sua grande spontaneità presentando il suo ultimo singolo “Eternamente ora”.

“Eternamente ora” dopo Amen sarà difficile ripetere il grande exploit.

“E’ una cosa che capirò prossimamente, devo dire che sì Amen ha avuto una vita radiofonica che non ci aspettavamo, è andata oltre ogni aspettativa, probabilmente bissare quello che è successo per un artista emergente come me sarà difficile da replicare però credo che la musica vinca sempre, nel senso che sono contento di aver comunque la possibilità di poter continuare intanto a diffondere la mia musica. Il singolo nuovo è un brano che comunque mostra una faccia diversa di me, è un pezzo intimista parla di una dimensione sentimentale personale, lo fa con una certa riflessione, quello che propone “Eternamente ora” è cercare di vivere il sentimento nel presente, senza aver paura del passato e le preoccupazioni di dover pensare al futuro.”

Come sta andando il post vittoria, sull’onda lunga di Sanremo?

“E’ un momento molto più che positivo e emozionalmente intenso, ho iniziato a girare un pò per tutta Italia, prima a presentare il disco negli appuntamenti In Store, interviste e ospitate varie. Ora ho iniziato la fase che amo di più cioè il tour live, abbiamo iniziato da poco e proseguirà per tutta l’estate, è una condizione, una dimensione che a me appaga più di tutto, per chi fa musica il fatto di stare lì sul palco e suonare comunque dal vivo le proprie canzoni sia la soddisfazione più grande. Chi ha intenzione di venirmi a ascoltare consiglio di seguire i miei social o il mio sito ufficiale dove si possono trovare le date del tour che sono in continuo aggiornamento” (il 14 agosto a Loano per noi liguri n.d.r.).

 

A Sanremo sei passato da essere Gabbato a vincere l’edizione, parlo della semifinale con Miele, ribaltata a tuo favore, raccontaci com’è andata.

“Non è assolutamente colpa di Miele, anzi la reputo una grande artista, c’era un bellissimo clima di solidarietà tra tutti noi Nuove Proposte, una gran stima reciproca, c’è stato questo errore tecnico dei pulsanti della votazione della sala stampa, al primo verdetto era vincente Miele però poi è stata ribaltata la cosa ma devo dire che il merito di questo è attribuibile al fatto che siamo nell’era del web perchè in tempo reale i giornalisti (vedi intervista a Marta Cagnola, giornalista Radio 24 e il nostro scoop sanremese) hanno iniziato a twittare, mettere sui vari portali la notizia che c’era stato questo errore di voto. La mia vittoria è anche un pò figlia della rete, probabilmente se non fossimo in questa era avrebbero insabbiato tutto.”

Ci sono artisti a cui ti ispiri, da cui prendi spunto?

“Non c’è un cantante in particolare, ma in realtà ci sono tutti, ho un tipo di ascolto che è molto eterogeneo, se ti elenco tutti gli artisti da quando ascolto musica hanno quantomeno influenzato emotivamente il mio bagaglio sono veramente tantissimi. Credo che la musica quella fatta con il cuore abbia sempre qualcosa da dire, si va dal jazz di Chet Baker a arrivare a oggi a Rihanna, in mezzo ci sono tutti quelli che ci devono essere, dai Beatles ai Rolling Stones, a Stevie Wonder e logicamente i cantautori italiani da De Gregori a De Andrè, all’accoppiata Battisti-Mogol mi sono ispirato in quanto scrittore di testi.”

Potete ascoltare qua il podcast dell’intervista a Francesco Gabbani:

 

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Linda Cerruti e Costanza Ferro a Retweet: una coppia di amiche vincenti.

E’ tempo di grandi ospiti a Retweet e nella puntata di ieri il nostro Lucio ha intervistato Linda Cerruti e Costanza Ferro, campionesse di nuoto sincronizzato, atlete della Rari Nantes Savona che agli europei di Londra in coppia hanno ottenuto un bronzo, un argento nella prova a squadre e singolarmente tre bronzi per Linda Cerruti nel programma libero.

E’ stata una grande emozione, dice Costanza Ferro, a marzo ci siamo qualificate per le Olimpiadi, quello è stato un incentivo in più per affrontare queste gare con più grinta e serenità, ci ha permesso di raggiungere 4 bronzi e un argento, siamo felicissime.”

Linda Cerruti è fiduciosa:”Diciamo che stiamo lavorando per migliorare ancora, alle Olimpiadi ci saranno molte più nazioni, purtroppo  Giappone e Cina sono al momento inarrivabili, comunque cerchiamo di avvicinarci al più possibile, abbiamo accorciato le distanze con l’Ucraina, prima le vedevamo come degli extraterrestri. Lavoriamo duro e ce la faremo”.

La coppia insieme da quando hanno 6 anni ci rivelano com’è la vita di coppia nello sport: inizia Costanza: “E’ come una sorella per me, abbiamo iniziato insieme, un suo pregio è la pazienza e un suo difetto può essere permalosa (ride)”. ” Passo più tempo con lei che con qualsiasi altra persona, siamo sempre in camera insieme, siamo molto amiche, andiamo molto d’accordo, sembra strano ma non abbiamo mai litigato, c’è molto intesa anche in acqua” dice Linda.

Luciano “Lucio” Parodi.

Clicca sul Player per ascoltare il podcast dell’intervista a Linda Cerruti e Costanza Ferro: