Elezioni americane, il vice direttore de Il Post Francesco Costa a Retweet

Nella puntata di oggi di Retweet si è parlato di Elezioni americane, tre giorni dopo il secondo confronto tra i due candidati alla Presidenza Usa Hillary Clinton e Donald Trump, oltre all’ospite in studio il blogger Alessandro Parodi è intervenuto anche il vice-direttore de Il Post Francesco Costa ideatore di una newsletter sulle elezioni che è stato un gran fenomeno mediatico di quest’anno e gli ha consentito di vincere il premio a Spotorno Subito.

Perchè Hillary Clinton non ha affondato il colpo, non ha voluto o non ha potuto? Soprattutto dopo lo scandalo del video che tutti conosciamo.

Un misto delle due cose, in questa campagna elettorale sta cercando di non mettersi al livello di Trump, lui è difficile da inchiodare con un colpo da KO, è una persona in grado di ribattere continuamente anche usando argomenti di aggressività e volgarità che altri candidati in passato non avrebbero usato, questa è la parte per cui non avrebbe voluto, dall’altra parte ha molta esperienza nei dibattiti televisivi ma non ha questo talento di improvvisazione nei singoli confronti, non ha la battuta fulminante.

C’è una grande differenza con i dibattiti italiani, penso solo al confronto Renzi-Zagrebelsky, nel dibattito americano conta molto di più l’atteggiamento del corpo, l’immediato, secondo te in questo secondo “face to face” com’è andata?

Questo dibattito era particolarmente interessante perchè non era un canonico dibattito con i candidati dietro a un podio,immobili a parlare alle telecamere, ma c’erano degli elettori a fare le domande ai due, Hillary Clinton ha risposto direttamente alla persona che poneva la domanda cercando di stabilire una connessione con esso chiamandolo per nome, mentre Trump era disinteressato completamente e mentre parlava la Clinton le girava intorno con fare intimidatorio, quasi per disturbarla, per spiazzarla, molti hanno letto in questo atteggiamento del linguaggio del corpo aggressività, molestia non credo che abbia funzionato con gli elettori, anche se proietta questa sua immagine di uomo forte, che se ne frega delle regole del gioco, di quello che gli consigliano i suoi consulenti, risulta così autentico, la gente si fida di lui perchè è sincero, la Clinton che non sbaglia mai nulla, è troppo preparata.

A una settimana dal terzo confronto, con un candidato diverso da Hillary Clinton, Trump avrebbe stravinto o straperso?  Ognuno colma le differenze dell’altro.

Questi sono i candidati più impopolari della storia, entrambi potrebbero vincere solo contro l’altro, un altro candidato democratico potrebbe stracciare Trump con facilità, allo stesso tempo un altro candidato repubblicano potrebbe vincere contro Hillary Clinton senza difficoltà, la loro forza principale è la debolezza dell’avversario, è questo anche il motivo per cui si attaccano con tanta aggressività piuttosto che migliorare la loro immagine.

Concludendo, secondo te, chi la spunterà?

Una domanda di riserva? (ride). Credo che vincerà Hillary Clinton, non possiamo darlo per certo perchè in un mese possono cambiare ancora molte cose, salvo sorprese e a questo punto sarebbero clamorose e storiche,  perchè una rimonta del genere, quella che dovrebbe fare Trump entrerebbe nella storia.

Luciano “Lucio” Parodi.

Clicca qui per ascoltare il podcast dell’intervista a Francesco Costa:

 

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