L’evento talent “GENOVA PER VOI” passa da Unige

L’Università di Genova ha accolto volentieri la proposta di Gian Piero Alloisio di appoggiare e condividere il progetto “Genova per Voi”. Si tratta di un contest che richiama la tradizione di spettacolo, cultura musicale, scrittura creativa che appartengono alla cosiddetta “scuola genovese” proiettandola nella contemporaneità e nel futuro della scena musicale italiana. “Genova per Voi” contempla master-class formative che si svolgeranno presso l’aula magna dell’ateneo e che possono risultare d’interesse per una comunità universitaria costituita da 36000 giovani studentesse e studenti.

È con questa intenzione che il prorettore della Terza missione dell’Università di Genova, Fabrizio Benente, interverrà alle masterclass, venerdì 7 Ottobre alle ore 17, nell’Aula Magna dell’Università di Genova, durante l’incontro  “I diritti degli artisti“, con il consigliere di Nuovo IMAIE (Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti ed esecutori), per la nona edizione di “Genova per Voi”.

Un evento creato per trovare nuovi talenti, unico nel suo genere, dedicato solamente agli autori di canzoni. È stato ideato e diretto da Gian Piero Alloisio (Direttore dell’ Associazione Teatro del Disagio), Franco Zanetti (giornalista musicale), con la collaborazione del Comune di Genova, dell’Università di Genova, della SIAE e della Universal Music Publishing Italia.

Gli autori di successo di “Genova per Voi”.

Il contest ha permesso di scoprire autori di successo come Federica Abbate (vincitrice della prima edizione), che ha scritto più di 160 brani per interpreti di fama nazionale e internazionale, vinto un disco di diamante, 101 dischi di platino e tredici dischi d’oro. Altro autore di successo è stato Alessandro La Cava, la cui canzone “Insuperabile” per Rkomi, è entrata in gara a Sanremo 2022.

Già a maggio 2022, gli otto finalisti, precedentemente selezionati tra ben 393 iscritti, da Alloisio, Zanetti, Buja e Savino, hanno potuto seguire i laboratori di scrittura sotto la guida di tutor come Simone Cremonini (autore per Fedez), Mario Lavezzi (autore per Mannoia), Max Manfredi (ha collaborato con DeAndré) e hanno eseguito i test coordinati dal Director UMPG Italia, Klaus Bonoldi.

Gli eventi.

Nei giorni mercoledì 5 ottobre, giovedì 6 ottobre e venerdì 7 ottobre, all’interno dell’Aula Magna dell’Università di Genova, si svolgeranno 5 masterclass formative pomeridiane che approfondiranno le materie dei diritti d’autore con docenti, professionisti della SIAE e professionisti della Universal Music Publishing Italia “Ricordi”. Il tutto sarà introdotto da una proiezione di un docufilm chiamato “La nuova scuola genovese“.

Sabato 8 ottobre alle ore 21, al Teatro Stradanuova, si esibiranno gli 8 finalisti del contest, e sarà annunciato il vincitore, con la special guest Federica Abbate. Tutti gli eventi saranno disponibili a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Le novità e i premi.

La novità di “Genova per Voi 2022” è che i giovani interpreti scelti dalle scuole di musica genovesi, canteranno le otto canzoni scritte dagli otto finalisti e una giuria di esperti premierà il miglior interprete con una targa di Nuovo IMAIE.

Chi vincerà al “Genova per Voi 2022” riceverà come premio un contratto editoriale con la Universal Music Publishing Italia ” Ricordi”. In più chi otterrà il contratto editoriale, avrà la possibilità di lavorare con altri autori professionisti proponendo canzoni ad artisti di fama.  Infine, la SIAE attribuirà una targa “alla migliore autrice” e rilascerà a tutti gli otto finalisti, indipendentemente dall’età, l’iscrizione gratuita per un anno alla SIAE.

Unige per la sostenibilità, il progetto PRINCE

« Da diversi anni l’Ateneo di Genova è impegnato sul tema della sostenibilità, attraverso la promozione di azioni che determinino una svolta sostenibile anche nella nostra quotidianità. Grazie al progetto PRINCE, iniziato nel 2018, è stato possibile collaborare e mettere in rete i principali attori del trasporto pubblico locale del Comune di Genova promuovendo comportamenti virtuosi nella mobilità quotidiana degli studenti. Tale collaborazione ha portato anche, all’inizio del presente anno accademico, all’abbonamento gratuito AMT per le matricole. Grazie al progetto, la premialità è stata estesa a tutti gli studenti che utilizzeranno mezzi sostenibili nei loro spostamenti casa-università»

È così che Adriana Del Borghi, la prorettrice alla Sostenibilità dell’Università di Genova, inaugura l’app PRINCE (“PRemialità e INCEntivo per il cambiamento modale“), già da ora disponibile nel Google Play Store. L’app è dedicata a studenti, dottorandi e assegnisti dell’Università di Genova e premia chi decide di cambiare le proprie abitudini di mobilità spostandosi con mezzi sostenibili promuovendo la mobilità sostenibile.

Come funziona l’app PRINCE?

Grazie alla tecnologia Bluetooth, l’app sullo smartphone è capace di comunicare con i dispositivi beacon sui mezzi di trasporto aderenti (ricordarsi di attivare il bluetooth!) e di consentire un accumulo di punti che saranno convertibili in:

  • coupon e abbonamenti annuali rivolti a giovani under 26 per viaggiare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico locale;
  • abbonamenti e bonus per il servizio di car sharing Elettra e il bike sharing genovese ZenaByBike;
  • ingressi ai Musei di Genova (Galleria d’arte Moderna, Museo del Risorgimento, Wolfsoniana);
  • colazioni e aperitivi presso il Mentelocale Bistrot (ad esempio quello della stazione di Genova Principe!).

Scaricando l’app PRINCE sul proprio smartphone Android, gli studenti universitari che utilizzeranno i mezzi della rete del trasporto pubblico urbano genovese AMT, i parcheggi di interscambio, il car sharing Elettra e il bike sharing ZENAbyBIKE, potranno accumulare punti fino al 30 novembre 2022. Infine, i punti potranno convertirli in premi e vantaggi presso i partner convenzionati entro il 31 dicembre 2023.

Il progetto è stato possibile anche grazie al cofinanziamento del Ministero della Transizione Ecologica, del Comune di Genova, UNIGE, Genova Parcheggi, Genova Car Sharing, Algowatt e Quaeryon.

Festival Brief In Genova 2022

Un festival di creatività, comunicazione e digital marketing nato nel 2019 e che non fa che crescere. È stato pensato sia per i professionisti perché possano incontrarsi e aggiornarsi sulle sfide e sulle necessità di un’industria in continua evoluzione, sia per le aziende […] sia per gli studenti, perché non c’è modo migliore di imparare che mettersi in gioco!

Questo è Brief In Genova! La manifestazione, giunta alla terza edizione, è creata dall’associazione culturale URKA, un network di professionisti liguri della comunicazione e del digital marketing intenzionati a reinventare la professione di comunicazione in Genova, in collaborazione con DISFOR, Digital Humanities Comunicazione Nuovi Media e molti altri.

Il BIG 2022 si svolgerà dal 22 al 24 settembre a Villa Durazzo Bombrini a Genova.

L’associazione URKA si propone di promuovere la cooperazione tra professionisti e di aumentare le potenzialità della comunicazione in Genova credendo nei creativi, negli innovatori, nelle case di produzione e nei marketer di Genova.

Dopo l’acquisto del biglietto (45€ intero, 28€ studenti e 20€ in streaming), sarà possibile presenziare a talk e workshop con professionisti di spicco da tutta Italia e a un contest per gli under 30, basato su un brief che realizzerà una campagna sociale a supporto di una ONLUS locale.

Il vincitore del contest dell’edizione del BIG 2019, è stato il podcast “IO SONO ALICE, il podcast che ti ascolta “, un’idea di Noemi Cenero, Ilaria Gherardi, Elena Ferrando e Caterina Valletta per aiutare il Centro Antiviolenza Mascherona di Genova a sensibilizzare ragazze e ragazzi sul tema della violenza di genere. In ogni puntata è stata raccontata una storia anonima di violenza realmente accaduta a una donna di Genova, di un’età compresa tra i diciotto e i sessant’anni.

Ogni storia è accompagnata da interviste a professionisti, a figure accademiche e scientifiche, per fare riflessioni utili a comprendere come riconoscere le vittime di violenza e quali informazioni pratiche dare per uscirne. L’associazione URKA ha aiutato a realizzare il progetto nella supervisione creativa, principalmente in design, editing, advertising e marketing, in collaborazione con lo studio di registrazione Wawes Music Center.

Il podcast, recitato nel 2020 da Carla Signoris e distribuito su Spotify, Apple Podcast e Google Podcast, è oggi alla sua seconda stagione e nel 2021 è stato insignito a Roma del Premio Restart Antimafia dall’associazione daSud APS.

Novità per gli studenti Caregiver

Nel luglio 2022, l’Università di Genova ha approvato una modifica al Regolamento di contribuzione studentesca e di benefici universitari: già a partire dall’anno di iscrizione 2022-2023, è ufficialmente riconosciuto un esonero parziale del 30 % sulla terza rata universitaria a favore di studenti/studentesse caregiver, o coloro che prestano assistenza a familiari disabili, come individuati dalla Legge di Bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017, art. 1, c. 255).

E’ stato riconosciuto ufficialmente lo stesso beneficio anche agli studenti e alle studentesse caregiver naturali, ossia coloro che sono genitori (naturali e anche adottivi),  di bambini fino all’età di trentasei mesi. Per accedere a questi benefici è richiesta una situazione reddituale dei nuclei familiari dei richiedenti, attestata da ISEE-U/ISEE-UP, non superiore a 50.000 €.

Il Comitato per le Pari Opportunità (CPO), dopo aver formulato la proposta approvata dagli organi di ateneo, esprime soddisfazione per l’introduzione dei benefici a favore degli studenti caregiver e degli studenti genitori. Oltre a seguire e attuare importanti azioni contenute nel piano di azioni positive del CPO e nel GEP (Gender Equality Plan), le misure appena introdotte intervengono positivamente orientando verso un’università sempre più inclusiva rispetto alle disabilità e alla genitorialità. I benefici sono stati il risultato di un lavoro coordinato nel 2022 dal CPO con la collaborazione attiva:

  • del Comitato unico di garanzia;
  • della Delegata del Rettore alle pari opportunità e inclusione;
  • della Direttrice Generale;
  • della Capo Settore alle contribuzioni studentesche e benefici universitari.

Inoltre, sarà compito del CPO e degli organi posti a tutela della parità e della non discriminazione in ateneo, anno dopo anno, di monitorare, e nel caso di adeguare con delle proposte, l’andamento dei benefici a favore degli studenti e delle studentesse caregiver.

La doppia laurea sarà possibile: ecco le novità

Uno studente che, oltre ad essere malato di studio, abbia voglia di intraprendere questa impresa dovrà anche essere pronto ad avere a che fare con la complessa burocrazia che si para all’orizzonte di questa nuova legge che le università dovranno applicare.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha emesso il primo dei tre decreti previsti per adeguarsi alle leggi europee sulla libera circolazione degli studenti e per il riconoscimento delle attività formative svolte in due corsi differenti. Il decreto 930 del 29 luglio 2022 si rifà al precedente decreto ministeriale 226 del 2021, il quale prescriveva che cosa si poteva fare o no, in caso di frequenza congiunta di due corsi di specializzazione medica o di dottorato.

Il decreto 930 consente la nuova possibilità di iscrizione temporanea a due corsi di laurea, presso due istituzioni diverse, in Italia o all’estero. I corsi ai quali gli studenti si potranno iscrivere devono differenziarsi per almeno i due terzi delle attività formative, e daranno come risultato due titoli di studio distinti.

Probabilmente ci vorrà del tempo prima che tutte le modalità siano accessibili; infatti, il contenuto della legge si rivolge soprattutto agli addetti ai lavori. Le università dovranno predisporre le regole, i dettagli della possibile offerta formativa che prevede l’iscrizione a due corsi universitari, ma in teoria dovrebbe essere già possibile dall’anno accademico 2022/2023.

Sarà consentita:

  • l’iscrizione contemporanea a due corsi (se appartengono a classi diverse e si differenziano per almeno due terzi di attività formative), anche presso le istituzioni dell’alta formazione artistica musicale e coreutica, AFAM;
  • l’iscrizione contemporanea a un corso di dottorato e un corso di specializzazione medica (ma non è possibile frequentare contemporaneamente due corsi di specializzazione medica);
  • l’iscrizione contemporanea a un dottorato di ricerca e un corso di specializzazione non medica (la frequenza contestuale è disciplinata dai regolamenti delle singole università).

Non sarà possibile:

  • seguire uno stesso corso di laurea in due atenei differenti;
  • iscriversi in contemporanea a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe;
  • iscriversi a due corsi di laurea ambedue con frequenza obbligatoria.

Per i medici specializzandi, resterebbero ancora delle limitazioni previste dall’articolo 7 del decreto ministeriale 226/2021.

Gli atenei dovranno adeguarsi alle direttive del Ministero e organizzare i corsi prevedendo le eventuali necessità degli studenti iscritti a due corsi di laurea. Le università potranno attivare la didattica a distanza ma gli esami di profitto saranno comunque svolti in presenza. Chi volesse iscriversi alla doppia laurea dovrà andare sul sito delle università scelte e dovrà verificare i rispettivi regolamenti, dovrà verificare le attività didattiche a distanza e tutti quegli aspetti legati al diritto allo studio, ai benefici eventualmente previsti per un solo corso, agli eventuali obblighi fiscali, alle borse di studio previste per un solo corso su due, e ciò avrà valore per tutto il periodo di contemporanea iscrizione ai due corsi di studio. È confermato l’esonero dal versamento del contributo annuale poiché si applica a tutte e due le iscrizioni.

A questo decreto ne seguiranno due, il primo per stabilire i criteri di iscrizione contemporanea a due corsi ad accesso programmato, e l’ultimo chiarirà le modalità per facilitare l’iscrizione ai corsi di alta formazione artistica. Si augura che il percorso di doppia laurea assicuri competenze spendibili più facilmente e più velocemente sul mercato del lavoro.

Campuswawe accoglie il nuovo direttivo RadUni

Un gruppo di persone che costruiscono legami e condividono esperienze, che decidono di essere i promotori nel nostro Paese della diffusione e del radicamento di un modello di ” college radio ” di tipo americano e anglosassone, che faccia da punto di riferimento per buona parte delle emittenti accademiche italiane.

Questo è RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici e dei media universitari, al quale Campuswave è associata fin dal primo giorno di trasmissione.

Dopo anni difficili e il ritorno alle attività in presenza con il FRU, il Festival delle Radio Universitarie, che si è svolto a Catania a maggio, l’associazione è stata impegnata anche con le elezioni del nuovo direttivo.
Tramite le piattaforme online si sono svolte le votazioni del nuovo Comitato direttivo dal 21 al 23 luglio scorso, entrato in carica nella giornata di lunedì 25 luglio 2022 con mandato quadriennale.

Di seguito le nuove cariche:

Presidente di RadUni, Carlo Pahler di Unica Radio, Cagliari;
Vice Presidente di RadUni, Mihaela Gavrila di Radio Sapienza, Roma;
Segretario di RadUni, Luigi Carossino di RadioUniss, Sassari;
Community Managers, Giuseppe Castellino di uRadio, Siena e Cecilia Passarella di SanbaRadio, Trento;
Direttore dei Format Nazionali dell’Associazione, Simone Pavesi di Europhonica Italia;
Responsabile delle Società di Collecting dei Diritti d’Autore, Monica Ferrante di RadioFrequenza,Teramo;
Responsabile della Comunicazione dell’Associazione, Marco Sanavio di Cube Radio, Venezia.

Il neo Presidente di RadUni, Carlo Pahler ha dichiarato:

Esprimo gratitudine al precedente Comitato direttivo e ai soci che ci hanno dato fiducia […]. Questi due anni di pandemia ci hanno diviso e credo sia importante rafforzare ulteriormente il network nazionale e dare nuova forza alle radio universitarie italiane. Si è formato un gruppo di professionisti, studenti e neolaureati che avrà il compito di far crescere l’associazione.

Mihaela Gavrila, Vice Presidente, ha aggiunto:

Il nostro desiderio è quello di rafforzare questa realtà ormai pluridecennale nel contesto universitario, istituzionale, culturale e mediale italiano. Il nuovo percorso di RadUni farà tesoro dell’esperienza pregressa, tentando un ulteriore salto di qualità, sempre nel rispetto della pluralità di voci, della libertà di espressione e della natura complessa delle radio universitarie quali ambienti creativi ed espressivi, strutture di servizio e spesso di supplenza rispetto ai media tradizionali, palestra di professionalità per gli operatori dei media e della comunicazione

Per ultimo ma non meno importante, in occasione dell’ultima assemblea soci di RadUni, tenutasi il 21 luglio 2022, è stata espressa gratitudine e riconoscenza da parte di oltre cinquanta soci presenti per l’operato del Comitato direttivo uscente, composto dal presidente Marco Napoleoni, dal vice presidente Davide Farinetti, e dagli altri cinque membri del Comitato: Beatrice Giordo, Silvia Frattini, Nicola Carmignani, Diana Russo ed Enrico Schleifer.

Buon lavoro da tutta Campuswave.

Notti Bianche: Campuswave accompagnerà il Graduation Day

Sono tornate le Notti Bianche dopo due anni di pandemia, e noi di Campuswawe non abbiamo voluto perdere l’occasione di farne parte.

Il diretto coinvolgimento del Campus è un fatto nuovo nella impostazione delle notti bianche:

<<La numerosità e varietà delle iniziative che animeranno i “giovedì di luglio” sono il risultato della sinergia e del lavoro di squadra tra l’amministrazione comunale, le associazioni di categoria e tutte le imprese savonesi che hanno aderito con la loro voglia di fare – dichiara la Confartigianato Savona –. I giovedì di luglio non sono solo intrattenimento e divertimento, ma iniziative che possono fungere da traino affinché la città si rialzi. Il senso di comunità e la partecipazione dimostrati in questa occasione sono gli elementi cardine su cui noi vogliamo continuare a puntare per il rilancio economico e per creare nuove opportunità>>.

Il responsabile del distaccamento savonese di Unige, Marco Testa, ha dichiarato di ringraziare l’amministrazione per questo coinvolgimento, perché la missione dell’Università si conosce poco, e questo Graduation Day è l’occasione di uno scambio bidirezionale con il territorio.

 Le Notti Bianche sono una serie di manifestazioni estive della Riviera Ligure che permettono di accedere a spazi all’aperto dedicati alla cultura, al cibo, alla musica, a laboratori pratici, allo sport e al divertimento. I temi centrali dell’iniziativa del 2022, scelti dall’amministrazione comunale, sono la città green e la blue economy, con colori che rievocano i tratti caratteristici del territorio locale. Dal verde dell’outdoor, della sostenibilità e dell’innovazione, al blu del mare.

 Il 14 luglio Campuswawe parteciperà al Graduation Day, non solo per assistere alla cerimonia di consegna dei diplomi di Laurea agli studenti neolaureati dell’Università di Genova, ma anche per animare l’intero evento! Tutto ciò grazie all’iniziativa promossa in sinergia tra Comune di Savona, Confartigianato Savona, Ascom, Confesercenti e, ovviamente, Università di Genova.

L’evento del Graduation Day si svolgerà stasera, 14 luglio, dalle 19 in Piazza Sisto IV, alla presenza del Rettore Federico Delfino. Campuswawe Radio animerà piazza Pertini e dalle 21.30 l’atmosfera di una “milonga portena” avvolgerà tutto il Corso in Rosa, con la tipica musica del tango argentino e coppie di ballerini che balleranno esattamente come usa nei “salon de tango”.

FRU: Festival delle Radio Universitarie

Dal 2007 RadUni organizza il Festival Nazionale delle Radio Universitarie, ma di cosa si tratta? E’ un evento dedicato, in primis, a riunire tutti gli operatori delle radio Italiane.

Nelle edizioni scorse questo Festival, ha creato un programma aperto a tutti, con:

  • dibattiti
  • momenti di approfondimento sulla radio, sulla musica, sulla comunicazione multimediale e sulle tematiche della comunicazione universitaria.
  • concerti
  • eventi ricreativi

Quest’anno il Fru si svolgerà dal 19 al 22 Maggio 2022 a Catania.

Manifest di Jeff Rake

Manifest è una serie americana rilasciata a settembre 2018 per la prima volta. Inizialmente in onda su NBC con le prime tre stagioni, l’emittente decise di cancellare la serie alla fine della terza stagione. 
Dopo, Netflix ne acquista i diritti e annuncia una quarta e ultima stagione.

La serie creata da Keff Rake sbarca su Netflix solo di recente, a Gennaio 2022. 
Il tutto riguarda dei passeggeri su un aereo, il volo 828, che si trovano in mezzo ad una turbolenza dovuta ad una tempesta mentre sono in volo verso casa. 
Quando l’aereo atterra a New York la vita dei passeggeri sarebbe cambiata per sempre. Si scopre che l’aereo su cui erano venne dato per disperso cinque anni prima, e tutti i passeggeri vengono dati per morti. 
Michaela e Ben, assieme a Cal, figlio di Ben, sono partiti nel 2013 dalla Giamaica e atterrati nel 2018 a New York. Nessun passeggero in cinque anni è invecchiato o tantomeno sapeva dove fossero stati per cinque anni. 

Tutti i passeggeri dell’828 devono far fronte ad una vita che è andata avanti senza di loro per cinque anni e a voci e visioni dentro le loro teste. 
Le visioni e le voci vengono definite come “chiamate”, a cui i passeggeri ubbidiscono prendendo talvolta decisioni difficili. Questo perché ubbidendo ad esse si scoprono nuovi segreti, avvengono fatti inspiegabili e si salvano vite.

È tutto collegato”, frase più volta pronunciata dal Cal nel corso della serie. 

Alcuni dei protagonisti sono i fratelli Michaela e Ben Stone, Grace (sposata con Ben), i loro due figli Cal e Olive, Jared, Saanvi e Zeke.
La serie diventa famosa solo con la sua pubblicazione su Netflix a Gennaio 2022, in quanto dal 2018 in Italia era in onda su Premium Stores. 
La cosa intrigante della serie è che una volta iniziata a vedere, la domanda “cosa è successo su quel volo?” uno se la fa, e di conseguenza continua a guardarla.

Quello che, secondo me, è l’obbiettivo di questa serie è proprio questo: attivare un senso di interesse nel pubblico come se fossero loro gli stessi passeggeri dell’828. Questo per andare in profondità e scoprire cosa è successo sull’aereo. 
Ad unirsi alle vicende della serie ci si mette anche la religione, in quanto nella serie si crea una specie di setta che parla di forze maggiori e sconosciute, ipotizzando addirittura l’apocalisse.

Buona visione!

La Prima Donna di Malusa Kosgran

In un paesino del Sud Italia tradizionale, cattolico e conformista, nasce un uomo, Gabriele, che, come un supereroe, decide di lottare per la libertà di genere.

“La Prima Donna” il terzo libro della biscegliese Malusa Kosgran,, è un libro che parla di identità di genere. Inizia dalla fine, dal capitolo 20, con un salto verso il futuro dove Gabriele, 29 anni, è in sala operatoria, pronto a diventare Gabriella. Questa è un finale che in realtà segna un nuovo inizio, una nuova nascita.

Ma si risveglierà dall’operazione?

Durante l’operazione parla con una donna – mi sono chiesta chi fosse per tutto il libro – raccontandole tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare e il viaggio/percorso per arrivare fino a lì, da mamma-bisturi.

Gabriele è un bambino impaurito che vive nella città delle Belle Donne con la sua famiglia un po’ distaccata e il suo migliore amico Enrico. Dovrà poi trasferirsi alla Città Dei Pazzi, separandosi da quel suo caro compagno liberale e anticonformista. Qui diventa Gabrielle (e non ancora Gabriella), la donna della notte, libera e passionale. Decide poi di provare a essere Lele e a fidanzarsi con Isabella, ma si rende conto che l’unica cosa che desidera è “sentirsi lei”. Si accorge che invece Erika (Enrico) è riuscita ad essere sé stessa. Torna così ad essere Gabrielle fino all’incontro con Nico che la tradirà con la sua migliore amica.

La narratrice è lei, Gabriella, che ci accompagna per tutti i capitoli con tutti i suoi ricordi più intimi. Pieno di flashback contrassegnati da stelline, che per tutto il libro mi hanno fatto immaginare Wonder Woman, l’idolo di Gabry.

Aldilà dello struggimento e della confusione interiore ed esteriore che Gabrielle vive, il libro descrive la sofferenza umana nell’accettare sé stessi. La nostra costituzione parla infatti di uguaglianza e libertà di espressione, ma tutti questi diritti sembrano non risolvere le difficoltà interiori di scelta ed accettazione della sessualità nell’individuo ma anche nella società.

Libro consigliatissimo di narrativa contemporanea: è il Romanzo vincitrice del Premio “Profumo d’Autrice” 2020 – Premio Internazionale di Letteratura Città di Cattolica.

Potete trovare il blog personale dell’autrice e, per altre curiosità, il suo Facebook: Le Storie di Malusa.

Perché Malusa non è soltanto una scrittrice ma anche soggettista, sceneggiatrice di fumetti, autrice e illustratrice.