5° serata del Festival di Sanremo

Ed ecco che la settimana del 72° Festival della canzone italiana è giunta al termine.

L’ultima serata del Festival di Sanremo si è aperta con la Banda Musicale della Guardia di Finanza che ha suonato per tutto il pubblico l’inno di Mameli.

Il primo cantante a salire sul palco dell’Ariston è stato Matteo Romano.

Co-conduttrice

Ad affiancare Amadeus, ultima ma non meno importante delle altre, è stata l’attrice Sabrina Ferilli; la quale con un monologo particolare e bellissimo, come lei, ha saputo far divertire l’intero pubblico; da non dimenticare lo sketch con Josè, il figlio di Amadeus. Sabrina è stata anche la protagonista dell’omaggio a Lucio Dalla.

Super Ospite

L’ospite più atteso di questa serata, Marco Mengoni, è finalmente arrivato dopo il 16° cantante in gara. Marco Mengoni ha deliziato tutti in tre momenti diversi: quando ha cantato il suo primo successo “L’Essenziale”, conosciuto proprio grazie al Festival di Sanremo 2013, che lo ha visto vincitore, quando ha recitato un dialogo, contro gli haters online, affiancato dal protagonista del film “E’ stata la mano di Dio“, Filippo Scotti e quando, prima della classifica, ha cantato “Mi fiderò di te“.

Altri ospiti

Prima dell’esibizione di Michele Bravi, 12° cantante in gara, le Farfalle Azzurre si sono esibite sul palco.

Sono finalmente scesi dalla Costa Toscana Orietta Berti e Fabio Rovazzi, i quali ci hanno cantato un medley.

Momento emozionante

Uno dei momenti più toccanti della serata è stato quello dedicato alla mitica Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso 5 Luglio. I ballerini del musical Ballo ballo, curato da Valeria Arzenton, hanno ballato sulle note di un medley di quattro grandi successi dell’artista: “Com’è bello far l’amore da Triste in giù“, “Fiesta“, “Ballo Ballo” e “Rumore“.

Vincitori

Massimo Ranieri con la sua “Lettera di là dal mare“, ha vinto il Premio della Critica Mia Martini, “Apri tutte le porte” di Gianni Morandi ha vinto il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, Elisa con la sua “O forse sei tu” si è aggiudicata il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale e, a sorpresa, “Sei tu” di Fabrizio Moro ha vinto il Premio Sergio Berdotti per il miglior testo.

Ultimo posto della classifica finale se lo aggiudica “Sesso Occasionale” di Tananai, al penultimo posto vi è Ana Mena con “Duecentomila ore“.

Il tanto atteso podio è formato da:

  • 3° posto: Gianni Morandi con “Apri tutte le porte
  • 2° posto: Elisa con “O forse sei tu
  • 1° posto; Mahmood e Blanco con “Brividi

Grazie a tutti per aver seguito questo meraviglioso Festival di Sanremo con me; Alla prossima.

4° serata del Festival di Sanremo

E anche la tanto attesa serata delle cover è giunta al termine; In questa penultima puntata del Festival Amadeus è stato affiancato dall’attrice Maria Chiara Giannetta.

Ospiti

Maurizio Lastrico è il primo ospite a salire sul palco dell’Ariston, il quale reciterà con la co-conduttrice un simpatico dialogo usando solo titoli e spezzoni di canzoni famose.

Jovanotti ritorna sul palco, dopo aver accompagnato Gianni Morandi nel medley, per cantare “Che sarà”; nel mentre Amadeus ha disegnato: “Il Festival della gioia… e dell’amicizia vera.

Sulla nave ieri sera, presentati sempre da Fabio Rovazzi e Orietta Berti, si sono esibii i Pinguini Tattici Nucleari con la loro “Ringo Star“.

Lino Guanciale ha presentato invece, le due nuove fiction che lo hanno come protagonista.

Classifiche

Allì1 e mezza passata, Amadeus ha annunciato che la serata delle cover è stata vinta da Gianni Morandi, accompagnato da Jovanotti; mentre Mahmood e Blanco rimangono in testa nella classifica generale.

3° serata del Festival di Sanremo

Si è conclusa anche la terza serata del Festival, nella quale tutti e 25 i cantanti hanno presentato le loro canzoni e finalmente ha votato anche il pubblico.

La puntata è iniziata con l’omaggio di Amadeus al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale nel pomeriggio ha prestato il suo giuramento nel Quirinale.

Ripercorriamo insieme i momenti salienti.

Co-conduttrice

La co-conduttrice della terza serata è stata Drusilla Foer, l’alter ego dell’attore fiorentino Gianluca Gori. Drusilla, oltre che, far ridere il pubblico con le sue battute e i suoi travestimenti, ha anche cantato incantando l’Ariston. Per ultimo ha recitato un monologo sulle diversità di genere.

Super-ospite

E’ arrivato a metà serata il super-ospite tanto atteso: Cesare Cremonini. Il cantante si è esibito regalando al pubblico un medley dei suoi più grandi successi, tra i quali “Logico”, “Poetica”, “Nessuno vuole essere Robin” e “La nuova stella di Broadway”. E’ poi tornato sul palco una seconda volta per presentare la sua nuova canzone “La ragazza del futuro”, dopo si è esibito nella sua immancabile “50 special”.

Altri ospiti

Roberto Saviano ha emozionato tutti con un monologo per i 30 anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio accompagnato da una standing ovation per commemorare i due magistrati. Sulla nave, insieme a Orietta Berti e Fabio Rovazzi, per questa serata c’era Gaia. La cantante, elegantissima, ha cantato la sua canzone “Cuore amaro”. Sul palco dell’Ariston è salita invece l’attrice Anna Valle per presentare la sua nuova fiction “Lea, un nuovo giorno”. Ultima, ma non meno importante, Martina Pigliapoco, carabiniera italiana che ha salvato una donna dal suicidio. E’ stata la prima donna in divisa a presentare una canzone.

Classifica

Amadeus ha svelato che a chiudere la classifica, quasi alle due di notte, è “Sesso occasionale” di Tananai; mentre tornano al primo posto Mahmood e Blanco con la loro “Brividi”, lasciando “O forse sei tu” di Elisa al secondo.

2° serata del Festival di Sanremo

E anche la seconda serata del Festival è finita, siete pronti a rivivere i momenti più belli con me? Bene, iniziamo.

Lorena Cesarini racconta la sua storia

La serata si è aperta con il tributo di Amadeus a Monica Vitti, la famosa attrice scomparsa ieri a novant’anni. La co-conduttrice della serata è stata Lorena Cesarini, che ha fatto la sua comparsa sul palco dopo l’omaggio. Lorena, ha raccontato il momento in cui Amadeus le ha dato la notizia che sarebbe stata la co-conduttrice della seconda serata del Festival; sui social non hanno perso tempo per commentare in modo offensivo il colore della sua pelle. Leggendo un pezzo del libro “il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun, ha dato dimostrazione di quanto i bambini capiscano molte più cose rispetto agli adulti.

L’ospite più atteso: Checco Zalone

L’ospite più atteso di questa seconda serata era Checco Zalone, il quale è salito sul palco dell’Ariston tre volte; ha colorato il palco come al suo solito, imitando “l’italiano medio ignorante”. Prima di uscire di scena per l’ultima volta ha cantato il suo nuovo brano “Pandemia ora che vai via”; e come è successo per Fiorello, non mancheranno le critiche.

Altri ospiti

Amadeus oltre a far partire il countdown dei 100 giorni agli Eurovision Song Contest, che quest’anno si terranno a Torino, ha anche annunciato quelli che saranno i presentatori: Mika, Laura Pausini e Alessandro Cattelan.

Le ospiti per quanto riguarda il mondo televisivo, sono state le protagoniste di “l’amica geniale- Storia di chi fugge e di chi resta”: Gaia Giraci e Margherita Mazzucco, che hanno annunciato l’inizio della nuova stagione. E’ saltata a malincuore la partecipazione di Luca Argentero.

Fine serata

Sulla nave, capitanata da Orietta Berti e Fabio Rovazzi, ieri sera è salito anche Ermal Meta, che ha deliziato il pubblico con un’esibizione piano-voce di “un milione di cosa da dirti”.

Prima del momento classifiche c’è stata una “gara” tra “Filo all’alba” portata da Arisa e “Un po’ più in là” cantata da Malika Ayane. Queste canzoni, dopo un’attenta selezione, sono le due candidate per diventare l’inno ufficiale dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Milano Cortina 2026. La vincitrice sarà poi annunciata e cantata nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Pechino.

Classifiche

La classifica della seconda serata vede sul podio “O fose sei tu” di Elisa, “Ogni volta è così” di Emma e “Chimica” di Ditonellapiaga con Rettore; Elisa conquista il primo posto anche nella classifica generale, “Brividi” di Mahmood e Blanco scende al secondo posto e La Rappresentante di lista chiude il podio con la sua “Ciao ciao”, chiude la classifica Ana Mena con “Duecentomila ore”.

1° serata del Festival di Sanremo

Si è aperta ieri sera alle 20.40 la serata inaugurale del Festival di Sanremo e io sono rimasta incollata al televisore per commentare oggi insieme a voi i momenti più salienti.

Achille Lauro “si battezza” nella sua “Domenica”

Il primo cantante a salire sul palco non poteva che essere Achille Lauro, con un look a dir poco particolare: pantaloni in pelle e torso nudo. Dulcis in fundo a fine esibizione si è “battezzato” sul palco mettendosi in ginocchio.

Fiorello il “Mattarella dell’intrattenimento”

Il suo ritorno tanto atteso è arrivato: alle 21.30. E’ salito sul palco dell’Ariston il mitico Fiorello, con un look stile Matrix pieno di paillettes. Immancabili ovviamente sono state le battute sui vaccini e le elezioni.

Il ritorno dei Måneskin

Circa a metà serata è arrivato uno dei momenti più attesi di questo Festival: il ritorno dei Måneskin.

La loro entrata è stata memorabile: Amadeus si è improvvisato tassista per i suoi beniamini, lasciando il palco dell’Ariston andando a prendere la band con un trenino.

Momenti indimenticabili

Alle 23.30 circa Amadeus decide di fare un viaggio nel cinema nella carriera di Ornella Muti, la prima co-conduttrice di questo Festival.

Un particolare che non posso non citare è il vestito di Orietta Berti, che quest’anno si cimenta nel ruolo da conduttrice insieme a Fabio Rovazzi, incaricati di presentare gli artisti a bordo della Costa Toscana, attraccata sulla costa Sanremese. Orietta si è presentata con un vestito celebrativo della Riviera dei Fiori, con due grandi rose rosse sulle maniche e spine sulle spalle. Chissà se li rivedremo anche stasera.

Come non citare uno dei momenti più commoventi di questa serata: il tributo al grande Franco Battiato. Facendo calare la tenda il maestro è stato proietato su di essa, come se fosse ancora con noi.

Gli ospiti

Abbiamo capito che gli ospiti di quest’anno saranno tutti incentrati sul celebrare l’orgoglio italiano.

Dopo il ritorno tanto atteso dei Måneskin, gli altri ospiti della prima serata di Festival sono stati: reduce dagli Australian Open, uno dei tennisti più forti al mondo Matteo Berrettini, l’attore e comico Nino Frassica che presentando la nuova stagione di una delle serie italiane più longeve, Don Matteo, da il benvenuto ufficiale nel cast a Raul Bova che interpreterà Don Massimo.

Come ospiti “internazionali” il trio di DJ Meduza, insieme al cantante Hozier, hanno portato un po’ la musica tecno dentro uno dei pochi palchi dove meno te la aspetti.

A fine serata la classifica parziale ha visto trionfanti Mahmood e Blanco con la loro “Brividi”; ma chissà cosa succederà questa sera.

Festival di Sanremo 2022

Esistono due tipi di persone al mondo, chi aspetta i Mondiali di calcio e chi la settimana del Festival di Sanremo.

Quella che sta per arrivare è proprio la settimana dedicata al Festival della canzone Italiana e, per vostra fortuna, ci sarò io a tenervi compagnia, aggiornandovi sulle classifiche e di certo non potrà mancare un commento sugli outfit più belli.

Quest’anno la settimana del Festival della musica inizierà questo martedì 1 Febbraio per finire sabato 5 Febbraio; la serata in cui i cantanti presenteranno le cover sarà venerdì 4 Febbraio 2022.

Il direttore artistico anche quest’anno sarà Amadeus, affiancato da: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli.

Gli ospiti già annunciati, saranno: Checco Zalone, Cesare Cremonini, i Måneskin, Laura Pausini, Luca Argentero, Raoul Bova, Lino Guanciale, Anna Valle, Gaia Girace e Margherita Mazzucco.

Ecco le 25 canzoni in gara:

  1. Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir – Domenica
  2. Aka 7even – Perfetta così
  3. Ana Mena – Duecentomila ore
  4. Dargen d’Amico – Dove si balla
  5. Ditonellapiaga e Rettore – Chimica
  6. Elisa – O forse sei tu
  7. Emma – Ogni volta è così
  8. Fabrizio Moro – Sei tu
  9. Gianni Morandi – Apri tutte le porte
  10. Giovanni Truppi – Tuo padre, mia madre, Lucia
  11. Giusy Ferreri – Miele
  12. Highsnob e Hu – Abbi cura di te
  13. Irama – Ovunque sarai
  14. Iva Zanicchi – Voglio amarti
  15. La Rappresentante di Lista – Ciao ciao
  16. Le Vibrazioni – Tantissimo
  17. Mahmood e Blanco – Brividi
  18. Massimo Ranieri – Lettera al di là del mare
  19. Matteo Romano – Virale (Sanremo Giovani – Terzo classificato)
  20. Michele Bravi – Inverno dei fiori
  21. Noemi – Ti amo non lo so dire
  22. Rkomi – Insuperabile
  23. Sangiovanni – Farfalle
  24. Tananai – Sesso occasionale (Sanremo Giovani – Secondo classificato)
  25. Yuman – Ora e qui (Sanremo Giovani – Primo classificato)

Una delle novità di maggior rilievo è che il 72° Festival di Sanremo avrà una sola categoria in gara; non ci sarà quindi la distinzione tra Giovani e Big, verranno tutti considerati per quello che sono, ovvero “Artisti”. Le nuove proposte si sono infatti sfidate a Dicembre per raggiungere un posto sul palco più temuto, ma allo stesso tempo amato da tutti i cantanti, l’Ariston. Coloro che sono riusciti ad ottenere un posto in gara sono Matteo Romano, Tananai e Yuman.

Anche le votazioni quest’anno cambieranno: durante le prime due serate, la giuria più temuta, quella della sala stampa si dividerà in tre parti: una riguarderà i giornali e la televisione, una la radio e una il web. Nelle ultime due serate voteranno come unica componente, aggiungendosi al Televoto e alla Giuria “Demoscopica 1000”.

NonDiario Sanremese Extratime – Articoli postumi

Mercoledì 12 febbraio, giorno 4 d.F. (dopo Festival, va da sé) in base al calendario stilato la scorsa settimana.

L’epopea sanremese è un enorme sabato sera intervallato da altrettanto enormi lunedì mattina. Di conseguenza, l’immediato presente somiglia a una domenica da coma di cui non si vede la fine. Ovatta negli orecchi, ferro in bocca. Inteso come gusto amarognolo ma pure pistola, per i più audaci.

La serata di sabato, quella vera, ha giocato secondo regole tutte sue. Sipario sul Festival intorno alle 2 e mezza. La spedizione di Campuswave, con l’ovvia destinazione del dj set di Radio 2 a Casa Sanremo, abbandona il campo base alla soglia delle 3. Parecchia selezione all’ingresso: c’è chi rischia di non entrare. Giammai, tutti o nessuno! Alle 4 passate siamo finalmente dentro e al gran completo: chi a ballare, chi a tentare dichiarazioni d’amore acrobatiche all’insegna della coppia che scoppia in console, Ema Stokholma e Andrea Delogu.

Un paio d’ore e persino Casa Sanremo spranga i battenti. L’alba. Cos’è, un giro in piazza Bresca non lo fai?

Ritroviamo Massimo Morini, the Special One. U Speciâle. Ci sediamo ai tavolini di un bar, che definire chiuso è eufemismo indegno delle nostre pagine. Attorno a noi, Caporetto. SuperMax ci spaccia i soliti retroscena: la platea comincia ad accusare le angherie di Morfeo, ma pendiamo dalle sue labbra. Lo abbracciamo, ci diamo appuntamento al ’21 (“Non perdiamoci di vista, eh!”) e prendiamo il cammino della Visitazione.

Rincasiamo alle 7 e mezza, freschi come Riviera dei Fiori impone. Buonanotte principi del Maine, re della Nuova Inghilterra.

Il rientro di domenica ha rappresentato la consueta scalata al K2. I minuti di sonno messi in cascina? Un centinaio. Le borse da caricare in macchina? Eccessive. Mi tocca guidare? Naturale. Posso fiondarmi a casa a dormire? Alle 15 c’è Genoa-Cagliari e sono 18 anni ininterrotti che vado allo stadio. Capisco l’antifona e, come in sogno, mi arrendo all’evidenza.

Alla guida nelle ore notturne

Io e Nadia, sui seggiolini del Ferraris, sembriamo lobotomizzati. La partita va come deve. Lunedì mattina passo un’ora e mezza in banca. Faccio la spesa (dal frigo uscivano solo sterpaglie rotolanti stile Vecchio West) e abbozzo delle pulizie di casa. Il lavoro arretrato mi guarda dall’angolo in alto a destra della scrivania. Gli sorrido, sornione.

Martedì cedo ai primi morsi di nostalgia e passo la giornata in radio, al campus, registrando un podcast (presto su questi schermi, stimati follower). Oggi allungo la mano fino all’angolo dx di cui sopra, ma negli intervalli compongo questo requiem.

Allegria!, annunciava il titolare della statua vicino all’Ariston. Ed è lì che torniamo.

A distanza, posso confermare i gradini del mio personalissimo podio. Elodie (Andromeda una volta al dì, prima dei pasti), Levante e Gualazzi, probabilmente in quest’ordine. MA. Al di là di ogni possibile valutazione a bocce ferme, sappiamo bene quale sia il solo criterio a cui prestare orecchio, la Cassazione, l’ultima e insindacabile verità. Il canticchiare ossessivo-compulsivo. E qui, inatteso, compare il VincitoreVincitoreVincitore (Festival, Critica 1 e Critica 2). Diodato.

Il cantante vincitore di Sanremo Diodato

Ho visto uomini tutti d’un pezzo sciogliersi in lacrime, dinanzi a Fai rumore, ed è da quando ho poggiato piede in casa che faccio partire e ripartire il video. Il testo mi parla, io lo ascolto. Dicono sia una dichiarazione d’amore, postuma pure lei, alla ex Levante. Giusto per aggiungere gravità al carico.

Postilla. Recuperate anche il video di Ringo Starr, uno spasso.

Chiusa. Diversi amici, miscredenti e infedeli: sia detto con affetto, si e mi domandano come faccia a piacermi tanto, questo nostro Festivàl della Canzone Italiana. Per loro rappresenta – con un’ingenuità che, in momenti di indulgenza, reputo persino tenera – nulla più di una sagra allargata, un momento di insostenibile orgoglio nazionalpopolare, una carnevalata mal riuscita. Once again: poveri, teneri ingenui.

Ditemi, amici cari. Da quando andare al circo ha significato travestirsi da pagliacci?

Con l’instillato dubbio, vi saluto. Buonanotte, Festival VentiVenti. E grazie a Campuswave, ogni volta e ogni volta ancora.

Alla prossima. Pace.

Matteo Faccio

Rassegna Stanca #4

Rassegna Stanca è il commento assonnato della mattina dopo: dove per mattina, naturalmente, si intenda un intervallo di tempo che non per forza si esaurisca col sole allo zenit. Rassegna Stanca è editoriale, cronaca, contrappunto, esperimento. Giacché la penna, l’autore o l’autrice, cambia di giorno in giorno, di articolo in articolo. Davide Rissotto chiude le danze, con la sua About last night.

La Rassegna di quest’oggi è Stanca, stanchissima, praticamente in pigiama.

La settantesima edizione del Festival ci costringe a un tour de force serratissimo. Nonostante le polemiche ricorrenti, da quest’anno si sfonda quotidianamente il muro delle due di notte.

Fortuna che la nostra kermesse preferita sa sempre regalarci grandissimi momenti di televisione, perle di spettacolo destinate a segnare per sempre l’immaginario comune del nostro Paese. No, non mi riferisco alla consacrazione di Leo Gassman come vincitore della sezione Nuove Proposte, né alle magistrali performance di Achille Lauro, per una volta passate in secondo piano. Punto il faro su Morgan, mi sembra chiaro.

In seguito alla sua rivisitazione futuristica di Sincero, il suo (ex) compagno di merende decide di abbandonare il palco, provocando l’uscita di scena dalla gare dei due. Insomma, Musica e Bugo scompare.

E pensare che solo qualche ora prima sembrava essersi placato l’altro grande “scontro” che aveva incendiato il Festival nelle serate precedenti: quello tra Fiorello e Tiziano Ferro. I due, che in più occasioni avevano battibeccato a suon di hashtag e interviste piccate, si sono ritrovati sul palco per duettare sulle note di Finalmente tu, concludendo la loro esibizione con un simbolico bacio sulle labbra che, forse, pone la parole fine alle loro incomprensioni.

Il bacio tra Honecker e Breznev nel celebre murale sul Muro di Berlino

Gioia, amore e sentimentalismo si sono imposti prepotentemente come temi ricorrenti in gran parte dei 24 brani in gara, ieri sera affidati al solo giudizio della sala stampa. La classifica finale (che non si capisce bene in che modo vada ad intaccare le classifiche precedenti, stilate nel corso della settimana) ha visto il trionfo di Diodato, tallonato da Francesco Gabbani (che a questo punto si candida ad essere il favorito per la vittoria finale) e dai Pinguini Tattici Nucleari.

Mai come in questa edizione, il risultato finale sembra incerto: la sensazione da Casa Sanremo è di totale equilibrio tra 4 o 5 artisti, apprezzati trasversalmente da buona parte del pubblico.

Siete impazienti di sapere come andrà a finire? Cenate leggeri, riposatevi nel pomeriggio e preparate i thermos, because I think it’s gonna be a long long night!

Davide Rissotto

Rassegna Stanca #3

Rassegna Stanca è il commento assonnato della mattina dopo: dove per mattina, naturalmente, si intenda un intervallo di tempo che non per forza si esaurisca col sole allo zenit. Rassegna Stanca è editoriale, cronaca, contrappunto, esperimento. Giacché la penna, l’autore o l’autrice, cambia di giorno in giorno, di articolo in articolo. Oggi tocca a Letizia Valle.

La Rassegna Stanca oggi è stanchissima e siamo sicuri ci perdonerete il clamoroso ritardo. Dopo due ore di sonno e sei di lavoro sono qui a raccontarvi la nostra serata cover Sanremo 2020.

Com’è andata la puntata più o meno lo sapete tutti, i TG ne parlano e sui social le notizie riempiono le nostre bacheche. Farò comunque un breve riassunto: 54,5% di share, Cristiano Ronaldo in prima fila, il monologo di Benigni, Tosca (con Piazza Grande) al primo posto, seguita da Pelù (Cuore matto) e dai Pinguini Tattici Nucleari (medley Papaveri e papere / Nessuno mi può giudicare / Gianna / Sarà perché ti amo / Una musica può fare / Salirò / Sono solo parole / Rolls Royce).

Come abbiamo vissuto la terza serata noi dalla casa del Grande Fratello però non lo sapete, eccetto qualche spoiler sui social (principalmente sui nostri profili privati). Serata alternativa. Campuswave si è divisa in due formazioni, la “nuova guardia” ha seguito il Festival dalla lounge di Casa Sanremo, mentre la “vecchia” è rimasta a casa a goderselo come ai tempi passati.

Come sia andata a casa non ve lo so dire, però posso raccontarvi qualcosa di come ce la siamo passata noi al Palafiori. Prima una doverosa precisazione: solo i più attenti e fedeli ascoltatori dei contenuti di Campuswave Radio avranno colto il riferimento alla casa del GF. Non sono impazzita e non siamo realmente a Cinecittà, ma potrete capire di più su questa citazione andando a vedere la nostra diretta Facebook di ieri di 2 alle 8.

A questo punto vi starete chiedendo: “Ma quando ci racconta qualcosa, questa?”. Tranquilli, è arrivato il momento!

Tra un drink e l’altro ci siamo scatenati sulle note delle cover più movimentate, in particolare la Non succederà più di Elettra Lamborghini e Myss Keta. La partecipazione della folla nella lounge non è stata particolarmente attiva, ma l’ambiente si è decisamente surriscaldato durante le esibizioni di Achille Lauro (molto apprezzata è stata la performance di Annalisa) e dei Pinguini Tattici Nucleari, oltre a qualche sussulto al momento della classifica.

Pochi istanti prima che Mika salisse sul Nutella stage abbiamo perso all’appello due componenti del gruppo, corse in piazza Colombo a sentire il loro idolo dell’adolescenza e tornate dopo l’esibizione decisamente soddisfatte.

Non vi racconterò altro della nostra prima serata del Festival a Casa Sanremo perché il bello è stato viverla. A domani con una nuova rassegna stanca, stanchissima, pressoché distrutta.

E visto che ormai siamo più vicini alla puntata di stasera che a quella di ieri, buona quarta serata di Festival!

Letizia Valle

NonDiario Sanremese – Elenco puntatA

  • La puntata di ieri è durata un sacco. Veramente tanto. Troppo. Michele Zarrillo arriva sul palco quando si svegliano i fruttivendoli. Nell’estasi o nel fango o nei kiwi in offerta speciale.
  • “Demoscopico” parola della settimana, direbbe Gramellini. Quindi noi diciamo del mese.
  • Giovani. Non ci dispiace Fasma e Marco Sentieri ci convince proprio. Ma poi è di Casal di Principe, birthplace dei boss di Gomorra, e ha sfondato a X-Factor Romania: un intreccio che manco Ammaniti sotto ketamina.
  • Big. Seconda tornata meglio della prima: Pelù e Tosca ne hanno viste tante e si mangiano il palco, con appena un giro d’olio locale a crudo.
  • I Pinguini Tattici Nucleari dopo Ringo Starr si sono fatti prendere la mano e ora sostengono che la loro Bergamo sia la Liverpool italiana. Fa già ridere così. In the town where I was born lived a man who costruì un sacco di case a Milano.
  • Capitolo a parte per la Principessa. Si contorce, ci mette l’anima (c’è chi parla di 21 grammi, la sua peserà almeno mezzo chilo), scandisce le parole che neanche all’Actors Studio. Che ci volete fare, è un’infatuazione di vecchia data. Avevo proprio gli occhi a cuoricino.
  • A Elettra Lamborghini e Levante (la Principessa, appunto) hanno scambiato i titoli, stile neonati nelle culle. Musica (E il resto scompare) e Tikibumbum, valutate voi.
  • Ospiti 1. Perdere l’amore non è la miglior variazione sul tema solo perché a De André è girato di scrivere Verranno a chiederti del nostro. E ogni volta è un pugno sul muso.
  • Ospiti 2. I Ricchi e Poveri si sono passati un tot di corna ma adesso sono tornati insieme. E Franco Gatti sembra il papà di Nadia, non fosse che il papà di Nadia è molto più ganzo.
  • Ospiti 3. Dopo l’esibizione di Paolo Palumbo ci sono stati 25” di silenzio, qui da noi. Ho cronometrato.
  • Marco Masini ieri sera non c’era ma sono due giorni che voglio dire che mi sembra un muezzin e ancora non c’ero riuscito.
  • Nole Djokovic è uno dei miei sportivi di riferimento: l’ho riconosciuto alla prima mezza inquadratura sulle prime file e per farci due scambi venderei la felpa di Campuswave. Non so se.
  • Nole Djokovic fa ben più ridere di Fiorello. Andate a vedervi le sue imitazioni dei colleghi su YouTube.
  • Foto con fiorellini gialli per staccare un attimo.
fiori gialli
  • Esordio stagionale di Campuswave a Casa Sanremo. Paghiamo i cocktail col QR Code e questa smaterializzazione del danaro non facilita eventuali regimi disintossicanti. Tantomeno regimi di spending review. Tipo fare la spesa col bancomat (io evito i contanti solo perché ho paura di essere foderato di centesimi di rame) e bippare il telepass al casello.
  • Stasera monologo di Benigni. L’affermazione si spiega da sé. Chi si dovesse lamentare del cachet subirà una sessione di cura Ludovico con tutta la controprogrammazone di Mediaset.
  • Amadeus non incappa in goffaggini. Niente scivola-scivola-scivola-scivoloni. Resisterà?
  • Giada, esponente delle nuove leve, a mezzanotte e 50 si è messa a registrare la puntata di un podcast. Nell’altra stanza tutti sbabbiavano per Tiziano Ferro e a fianco a lei c’era uno che russava. Uno dei nostri eh, non un passante sfiancato.
  • A proposito dei regaz di Campuswave. Nonostante sia il terzo giorno sbaglio ancora i nomi, ma non mollo e mi prendo delle confidenze. “Ciao Yle!”, “Io sono Letizia, Ylenia è andata via ieri”. Ciao, grazie.
  • Ho parecchio lavoro da fare. Durante un paio di call con delle agenzie di comunicazione stavo per chiedere un parere sui testi di Junior Cally.
  • Facevamo redazione su Leo Gassmann e per poco non ci picchiavamo. Motivo della faida, quante enne ci siano in coda al cognome. Io, ad esempio, ero dalla parte della doppia. Non ci credete? Ok, andiamo a controllare: sull’Internet si trovano entrambi i risultati. Ok, proviamo con i celebri avi: Vittorio Gassmann nasce nn ma ne leva una all’anagrafe; Alessandro Gassman fa il percorso inverso e torna Gassmann. Il figlio se ne sta. Vinciamo noi sostenitori della doppia, ma è una botta di culo.

Ecco, mi sembra una parola azzeccata con cui chiudere. Non fosse che un’altra ancora non la posso evitare.

Pace.

Matteo Faccio