Primo viaggio su Marte. Andata senza ritorno.

Poter andare sul pianeta rosso sembrava una possibilità remota ed invece sono aperte le iscrizione per andare su Marte, 100 mila i volontari pronti a partire. Piccola controindicazione: non si potrà più fare ritorno a casa.

Il progetto, del tutto ambizioso, denominato “ Mars One” è stato ideato da un ingegnere e un fisico della Nasa entrambi olandesi e dall’Agenzia Spaziale Europea. I volontari, dopo aver pagato una tassa d’iscrizione hanno dovuto inviare un breve video di presentazione con la speranza di essere tra i 40 astronauti scelti, di questi  solo 16 saranno i fortunati che potranno vivere questa esperienza unica.

La prima missione vera e propria è prevista per il 2022 e partiranno a squadre di 4 persone, due uomini e due donne.

I due olandesi hanno reclutato uomini da ogni paese avanzato, incluso il nostro, e hanno messo in piedi una squadra di altissimo livello. Nel 2018 il progetto prevede, in prima battuta, di far orbitare intorno al pianeta Rosso una coppia composta da un uomo ed una donna in grado di “ispezionare” la zona per poi fargli fare ritorno a casa.

I prescelti, tra cui un dentista,un medico, un ingegnere e biologo, dovranno affrontare 8 lunghi anni di preparazione: verranno abituati a vivere in condizioni difficilissime, sottoposti ad allenamenti fisici e scientifici molto rigorosi, dovranno essere preparati ad affrontare ogni possibile difficoltà, che sia un guasto meccanico, un operazione chirurgica o la coltivazione di una pianta.

Gli astronauti avranno, quindi, l’arduo compito di creare una “Nuova Terra” con le poche risorse che fornirà il pianeta stesso e con i pochi aiuti inviati dalla Terra.

Non c’è che dire, il progetto è sicuramente molto ambizioso ed avventuroso, i partecipanti passeranno alla storia peccato però che dovranno rassegnarsi all’idea di non poter far più ritorno a casa, di non poter raccontare la loro esperienze e ne di poter riabbracciare più i loro cari.