Marta Cagnola a Retweet post #SaràSanremo e le scelte per #Sanremo17

Lunedì sera Carlo Conti durante Sarà Sanremo in onda su Rai Uno ha ufficializzato i 22 big scelti in gara per l’edizione di Sanremo 2017 e gli otto cantanti della sezione Nuove proposte, di seguito potete leggere il listone.

Marta Cagnola, giornalista e conduttrice radiofonica di Radio 24, già ospite la scorsa stagione a Retweet per parlare di Eurovision Song Contest, presente lunedì sera durante la trasmissione, ha dato in puntata a Retweet al nostro Lucio un’ampia visione sui 22 scelti nella Categoria Big, sui talent e i giovani della categoria Nuove Proposte.

Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Marta Cagnola:

 

A 2 giorni dal Referendum, a Retweet i deputati Anna Giacobbe e Stefano Quaranta spiegano le ragioni del SI e del NO

Nel corso della puntata di Retweet mercoledì scorso si è cercato di dare un’informazione generale sul Referendum Costituzionale che andremo a votare domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle 23.  Grazie agli onorevoli Anna Giacobbe, deputata del Partito Democratico e rappresentante del Comitato del SI e all’onorevole Stefano Quaranta deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, rappresentante del Comitato del NO, sono state spiegate in diretta le ragioni del SI e del NO.

Lucio ha dato 3 minuti a entrambi gli ospiti per esporre le loro ragioni di scelta, la deputata del PD ha spiegato che “con questa modifica, con questa riforma, non si mettono in discussione i principi fondamentali della Costituzione, tutta la prima parte quella che parla dei diritti e dei doveri dei cittadini non vengono messe in discussione. E’ utile modificare la seconda parte, quella che riguarda il funzionamento del Parlamento, il rapporto tra esso e il Governo, perchè c’è bisogno di rendere più semplice il procedimento legislativo e questo avviene con una riforma che non toglie al Parlamento dei poteri.” Il deputato di SEL invece chiaramente contrario si è soffermato sul fatto che “il problema dell’Italia non è la Costituzione, è uno dei pochi punti di tenuta di questo Paese, andrebbe applicata fino in fondo e non modificata. Non funzionano Costituzioni come questa che vengono approvate da un Governo a maggioranza sostanzialmente solo del Partito Democratico, la nostra Costituzione è durata 70 anni votata da parecchie forze diverse. E’ una riforma tragicomica, dice di semplificare invece complica, si accentra il potere tutto sul Governo”

Li accomuna l’appello dell’invito a andare al voto, importante in quanto è un Referendum mancante di quorum oltre a essere un diritto e dovere civico.

Oggi, 2 novembre, è l’ultimo giorno di campagna referendaria, da stanotte, a mezzanotte inizia il silenzio elettorale, ma noi con la nostra voce, domenica dalle 22.00 fino al raggiungimento del risultato, vi terremo compagnia con ospiti,curiosità, dati grazie a una vera e propria diretta Referendum, la #MaratonaCampuswave.

Potete ascoltare il podcast dell’intervista alla deputata Anna Giacobbe:

Potete ascoltare il podcast dell’intervista al deputato Stefano Quaranta:

 

Luciano “Lucio” Parodi.

Il mondo del jazz raccontato da Camilla Battaglia a Retweet

Retweet è casa madre degli artisti emergenti e questo mercoledì è arrivato il momento di una giovane jazzista, Camilla Battaglia che ci ha raccontato la sua storia tra una carriera iniziata dopo una laurea in Filosofia grazie anche alla passione acquisita dai suoi genitori.

In questo periodo è impegnata in un master professionale a Copenhagen l'”EUjam” che riguarda la costruzione di progetti in giro per l’Europa, sei mesi in quattro conservatori diversi che ovviamente permettono di allargare il network lavorativo, conoscere musicisti di tutto il Mondo.

Il mondo del jazz formatosi in America è parecchio bistrattato in Europa e soprattutto in Italia per i legami con altri generi musicali ma ci fa capire che giovani talenti stanno cercando di non fare morire uno stile che ha ancora molto da dire.

Da questa sera inizia il Tour di Camilla Battaglia dall’Exwide di Pisa proseguendo poi il 2 al Jazz Club di Ferrara, il 3 al Milestones di Piacenza, il 4 allo Spazio Aereo di Mestre infine il 5 al Binario 1 di Treviso e il 6 al Lume di Milano.

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Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Camilla Battaglia:

 

Luciano “Lucio” Parodi

L’influencer Andrea Saccomani a Retweet, il mondo di Twitter a 360°

Il mercoledì alle 14 parla Retweet e chi era ospite del nostro Lucio questa settimana?

Chi meglio di un influencer con quasi 20.000 seguaci può spiegarci il mondo di un social parecchio sottovalutato?  In puntata è intervenuto Andrea Saccomani esperto di twitter, vincitore del premio “Ho l’account verificato anche se non sono un personaggio famoso”.

Ironico e pungente, ha fatto dei giochi di parole la propria bandiera, guadagnando follower e notorietà. Professione sales e social media manager di un’azienda che realizza eventi, vive e lavora nel digitale, coniugando tempo libero e professione.

In puntata Andrea ha raccontato come è nata la sua passione per il social dell’uccellino, come muoversi tra hashtag, retweet e battute e di cosa ci si occupa nel mestiere del social media manager.

Luciano “Lucio” Parodi.

Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista a Andrea Saccomani:andrea_saccomani

 

 

 

A Retweet i The Jab, il nuovo che avanza

Ospiti della scorsa settimana di Retweet i The Jab, una delle quattro band vincitrici del Liga Rock Park Contest, che si sono esibiti sul palco di Luciano Ligabue il 25 Settembre a Monza.

A rappresentare questa band giovanissima abbiamo avuto in telefonica Alessandro De Santis (voce e chitarra), mentre gli altri componenti sono: Davide Dezzutti (batterista), Kevin Santoro (chitarrista), Davide Vigna (bassista) e Mario Francese (tastierista).

Ciao Alessandro, come è stata l’esperienza di vincere il LigaRockPark Contest ed esibirsi sul palco di Ligabue?

È stata una grande emozione e non finiremo mai di ringraziare gli organizzatori per l’opportunità che ci hanno dato. Salire su un palco del genere e vedere cinquanta mila persone che ascoltano la tua esibizione è un’emozione immensa, che non sapremo nemmeno se ci ricapiterà in vita.

Dopo questa esperienza avete qualcosa in progetto (Talent, Area Sanremo, etc.)?

Ora come ora non possiamo iscriverci ad Area Sanremo per cavilli burocratici. Stiamo pensando a registrare le nostre tracce, magari affidandoci successivamente ad un ufficio stampa e ad agenzie di promozione per far conoscere i nostri pezzi. Puntiamo anche molto sul live, stiamo suonando molto dal vivo.

Da dove viene il nome The Jab?

Mio nonno aveva come soprannome di The Jab, perché era il suo colpo migliore nella boxe. La grande sfortuna è che sia mancato sei giorni prima della creazione della band. Il nome è in suo onore.

Avete iniziato il vostro percorso nel 2014 e adesso la canzone “Regina” vi ha portato fino al parco di Monza. Che significato ha per voi questa traccia?

Ho scritto il pezzo dopo aver sentito la notizia di un femminicidio al telegiornale. Quello che si può dire della canzone è che non è un insulto verso gli uomini, bensì è un’esortazione alla donna a riprendersi la vita in mano dopo essere stata maltrattata.

 

Che forti questi ragazzi. Chi sarà il prossimo ospite a Retweet tutti i Mercoledì dalle 14 alle 15?

Andrea “Desso” De Sotgiu e Luciano “Lucio” Parodi.

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Potete ascoltare qui il podcast dell’intervista ai The Jab:

 

 

 

 

Elezioni americane, il vice direttore de Il Post Francesco Costa a Retweet

Nella puntata di oggi di Retweet si è parlato di Elezioni americane, tre giorni dopo il secondo confronto tra i due candidati alla Presidenza Usa Hillary Clinton e Donald Trump, oltre all’ospite in studio il blogger Alessandro Parodi è intervenuto anche il vice-direttore de Il Post Francesco Costa ideatore di una newsletter sulle elezioni che è stato un gran fenomeno mediatico di quest’anno e gli ha consentito di vincere il premio a Spotorno Subito.

Perchè Hillary Clinton non ha affondato il colpo, non ha voluto o non ha potuto? Soprattutto dopo lo scandalo del video che tutti conosciamo.

Un misto delle due cose, in questa campagna elettorale sta cercando di non mettersi al livello di Trump, lui è difficile da inchiodare con un colpo da KO, è una persona in grado di ribattere continuamente anche usando argomenti di aggressività e volgarità che altri candidati in passato non avrebbero usato, questa è la parte per cui non avrebbe voluto, dall’altra parte ha molta esperienza nei dibattiti televisivi ma non ha questo talento di improvvisazione nei singoli confronti, non ha la battuta fulminante.

C’è una grande differenza con i dibattiti italiani, penso solo al confronto Renzi-Zagrebelsky, nel dibattito americano conta molto di più l’atteggiamento del corpo, l’immediato, secondo te in questo secondo “face to face” com’è andata?

Questo dibattito era particolarmente interessante perchè non era un canonico dibattito con i candidati dietro a un podio,immobili a parlare alle telecamere, ma c’erano degli elettori a fare le domande ai due, Hillary Clinton ha risposto direttamente alla persona che poneva la domanda cercando di stabilire una connessione con esso chiamandolo per nome, mentre Trump era disinteressato completamente e mentre parlava la Clinton le girava intorno con fare intimidatorio, quasi per disturbarla, per spiazzarla, molti hanno letto in questo atteggiamento del linguaggio del corpo aggressività, molestia non credo che abbia funzionato con gli elettori, anche se proietta questa sua immagine di uomo forte, che se ne frega delle regole del gioco, di quello che gli consigliano i suoi consulenti, risulta così autentico, la gente si fida di lui perchè è sincero, la Clinton che non sbaglia mai nulla, è troppo preparata.

A una settimana dal terzo confronto, con un candidato diverso da Hillary Clinton, Trump avrebbe stravinto o straperso?  Ognuno colma le differenze dell’altro.

Questi sono i candidati più impopolari della storia, entrambi potrebbero vincere solo contro l’altro, un altro candidato democratico potrebbe stracciare Trump con facilità, allo stesso tempo un altro candidato repubblicano potrebbe vincere contro Hillary Clinton senza difficoltà, la loro forza principale è la debolezza dell’avversario, è questo anche il motivo per cui si attaccano con tanta aggressività piuttosto che migliorare la loro immagine.

Concludendo, secondo te, chi la spunterà?

Una domanda di riserva? (ride). Credo che vincerà Hillary Clinton, non possiamo darlo per certo perchè in un mese possono cambiare ancora molte cose, salvo sorprese e a questo punto sarebbero clamorose e storiche,  perchè una rimonta del genere, quella che dovrebbe fare Trump entrerebbe nella storia.

Luciano “Lucio” Parodi.

Clicca qui per ascoltare il podcast dell’intervista a Francesco Costa:

 

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Enrico Nigiotti, “Il Ritmo dell’Amore” a Retweet

A Retweet il mercoledì è sempre tempo di ospiti e ieri è toccato al livornese Enrico Nigiotti presenziare in puntata.

Il cantautore toscano, che ricorderete per la sua presenza al Festival di Sanremo 2015 nella sezione Nuove Proposte dove è arrivato a un passo dalla finale con la sua ” Qualcosa da decidere”, racconta al nostro Lucio il suo prossimo singolo in uscita “Il ritmo dell’amore”.

E’ una canzone che parla di tutto, di amore, di un mondo che si vive al dì fuori delle nostre stanze, certe volte ci sono più cose da scoprire dentro che fuori, poi soprattutto se sei in ottima compagnia (ride). Il disco è in preparazione, i pezzi sono già pronti, abbiamo già registrato i tre papabili singoli tra cui “Il ritmo dell’amore”, appunto che è il singolo estivo, ora vediamo, può darsi che già questa estate finisca di registrare il disco, sarà più maturo, come ovvio che sia, sono contento perchè si sta raggiungendo a livello musicale quello che ho sempre voluto fare.

Stimo parecchio Zibba, è come se mi dicesse un pò la sua, come faccio io, prendo spunto anche inconsapevolmente, penso che sia uno dei più bravi”.

Prendendo spunto dall’articolo di Andrea “Desso” De Sotgiu “I Talent show sono utili alla musica?”, Lucio visto il passato del cantante a Amici  gli ha chiesto come ne pensasse di questo argomento.

“E’ stata una bella esperienza, me ne sono uscito “alla livornese”, mi sono auto eliminato a 3 serate dalla finale, penso di essere l’unico nella storia (ride), insomma non era il mio posto ma mi ha dato sicuramente qualcosa. Penso che qualsiasi cosa se la fai come esperienza ti porta a qualcosa o impari o ci sbatti la testa, fare è senza dubbio meglio di non fare.”

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Clicca sul Player per ascoltare il podcast dell’intervista a Enrico Nigiotti :

 

Luciano “Lucio” Parodi.

 

 

 

L’EuroParlamentare Brando Benifei a Retweet “L’Egitto non è un alleato affidabile. Verità per Giulio Regeni”

Nel corso del programma “Retweet” condotto da Lucio Parodi è intervenuto l’Eurodeputato al Parlamento Europeo lo spezzino Brando Benifei, con lui si sono trattati diversi argomenti, tra i quali, la situazione a Bruxelles post attentati terroristici del 22 marzo, il referendum sulle trivelle avvenuto la scorsa domenica e soprattutto il caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano che è stato ucciso in Egitto per il quale si sta cercando di fare luce sull’omicidio.

Il caso mi ha molto colpito a livello personale, insieme a altri colleghi, essendo un membro della Commissione esteri, per esempio ho incontrato, i deputati del neo eletto Parlamento egiziano, e con anche un pò di brutalità, ho detto chiaramente che noi non possiamo collaborare come Parlamento europeo con il nuovo Parlamento egiziano, se non c’è un impegno vero anche dei parlamentari nel mettere sotto controllo il Governo Egiziano sulla questione dei diritti umani, riguarda a Giulio Regeni o a altre situazioni. Noi non possiamo far finta di nulla, l’Egitto è un paese importante, alleato nel contrasto del terrorismo ma un paese che diventa autoritario, poi alla fine nel medio termine diventa un focolaio di sostegno al terrorismo, non è neanche un nostro alleato affidabile nel medio termine, un paese che piano piano scivola nella dittatura. Chiederemo a Federica Mogherini, con una lettera su cui stiamo lavorando in  queste ore, di valutare se l’Egitto è ancora un paese sicuro per gli Europei, dato quello è successo a Giulio Regeni.”

Clicca sul Player per ascoltare il podcast dell’intervista a Brando Benifei: