Le 6 curiosità che oggi devi sapere assolutamente

Ancora una volta non sai di che parlare con il compagno di banco durante la lezione più noiosa della Terra? Ci vuoi provare con una ragazza ma non trovi le parole giuste? Vuoi stupire il tuo capo al lavoro dopo l’ennesima battuta terrificante? Campuswave torna in tuo soccorso: ecco l’appuntamento con le sei curiosità che oggi devi sapere assolutamente.

Secondo uno studio più del 70% delle persone finge di guardare il telefono piuttosto che guardare la persona che si sta avvicinando (a maggior ragione se ci sta antipatica). Fate attenzione però, i pali non hanno la capacità di spostarsi!

Guardare il telefono per giustificare l’abbassamento dello sguardo

Il 98% delle persone tende a cancellare l’intera password anche se ha sbagliato un solo carattere. Beh, vogliamo essere precisi per evitare di sprecare i tre tentativi disponibili e disperarci.

Login

Durante la notte il 97% delle persone passa almeno 20 minuti a pensare prima di dormire. E poi casualmente ti viene in mente quella volta in seconda media che sei inciampato addosso alla ragazza che ti piaceva e con l’apparecchio ti sei incastrato nel suo maglione preferito. Ok ora dormo.

Prima di addormentarsi

L’85% delle persone ha fatto almeno una volta un sogno così reale da non saperlo distinguere dalla realtà. No, non li hai vinti 100 milioni al SuperEnalotto…

Sognare

Quando si inizia a baciare qualcuno non si smetterebbe mai di farlo per il semplice fatto che durante il bacio il nostro corpo produce dopamina: un neurotrasmettitore che viene rilasciato dal cervello e che consente diverse funzioni molto importanti come la memoria, il movimento, l’umore…

Bacio come benessere fisico

Uno studio ha dimostrato che le farfalle nello stomaco non sono altro che una reazione causata dallo stress dell’adrenalina. Oppure forse dovete solo andare in bagno.

Volete conoscere altre divertentissime curiosità? Visitate il sito www.curiosone.tv!

Fonte: Curiosone.tv

Giovanna Vittoria Ghiglione

Le 10 cose che non sai sul tuo cervello (da Wired)

Tutti ne abbiamo uno ma qualcuno non lo usa: sto parlando del cervello. Oggi le 10 curiosità che affronterò riguardano proprio questo organo misterioso che può cose incredibili.

È possibile impiantarvi falsi ricordi. Recentemente sono state pubblicate su Nature Neuroscience le conclusioni dell’esperimento più complesso mai condotto in materia di costruzione e impianto di memorie artificiali. Gli scienziati del Consiglio nazionale delle Ricerche francesi, sono riusciti a trasferire nel cervello di cinque topi da laboratorio, durante il sonno, un falso ricordo relativo al posto in cui era nascosto del cibo. Al risveglio, gli animali si sono diretti autonomamente verso il luogo indicato dalla memoria artificiale. Per adesso, comunque, è ancora impossibile prevedere se anche la memoria umana possa essere manipolata allo stesso modo.

È plastico. La dimostrazione più affascinante viene da uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology. Eleanor Maiguire e Katherine Woollett, del centro di neuroimaging alla University College London, hanno analizzato il cervello di 79 tassisti londinesi che avevano appena iniziato la propria carriera. All’inizio dell’osservazione, i cervelli dei partecipanti non mostravano differenze significative in termini di struttura e memoria; ma dopo qualche anno di esperienza, gli scienziati hanno notato che mandare a memoria lo stradario della capitale britannica –The Knowledge, come lo chiamano gli inglesi – aveva provocato cambi strutturali nell’encefalo dei tassisti, tra cui il miglioramento delle capacità mnemoniche e la crescita di un volume più grande di cellule nervose nell’ippocampo.

Cosa ci ero venuto a fare? Vi è mai capitato di entrare in una stanza e dimenticare del tutto il motivo per cui siete lì? La scienza ha spiegato perché succede: in uno studio, i ricercatori del dipartimento di psicologia alla University of Notre Dame hanno scoperto che il cervello crea nuovi capitoli di memoria ogni volta che si lascia una stanza e si entra in un’altra, rendendo più difficile recuperare le informazioni dal capitolo precedente. Ancora più interessante: un altro studio, condotto su 51 studenti, ha mostrato che è sufficiente immaginare di varcare una porta per cancellare temporaneamente le memorie a breve termine.

Tutto grasso. La maggior parte del cervello (il 60%, per la precisione) è, semplicemente, fatta di grasso. Che è fondamentale per il funzionamento dell’organo: le molecole di acidi grassi essenziali che compongono le membrane dei neuroni sono infatti cruciali per il mantenimento dell’integrità cerebrale. Si tratta, in particolare, di molecole che non possono essere sintetizzate autonomamente dal corpo e vengono ricavate dagli alimenti che mangiamo: diversi studi clinici hanno infatti evidenziato una correlazione tra squilibri nella dieta e disturbi cognitivi e di memoria.

Non lo riempirete mai. Non abbiate paura di apprendere nuove informazioni. A differenza della memoria di un hard disk, quella del cervello è virtualmente illimitata (almeno rispetto alla quantità di dati che si possono immagazzinare nell’arco della propria vita). Ecco un calcolo approssimativo di Paul Reber, professore di psicologia alla Northswestern University: “Il cervello umano consiste di circa un miliardo di neuroni, collegati da oltre un bilione [mille miliardi] di connessioni. Se ogni neurone potesse immagazzinare una singola memoria, si avrebbero effettivamente problemi di ‘spazio’. Ma ogni neurone si combina con gli altri in modo da conservare diverse informazioni contemporaneamente, aumentando esponenzialmente la capacità del cervello fino a 2,5 petabyte. Abbastanza da tenere in memoria tre milioni di ore di serie tv, cioè guardare la televisione per oltre 300 anni di seguito”. Non avete scusanti, insomma.

Intestino e cervello sono connessi. Lo sostiene uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences dagli scienziati del Karolinska Institute e del Genome Institute of Singapore: la composizione flora batterica intestinale, secondo gli autori del lavoro, influenza il consumo di vitamina B6, collegata a sua volta a malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e disturbi dello sviluppo come l’autismo. Gli scienziati hanno notato, inoltre, che i topi di laboratorio con popolazioni di flora batterica intestinale minori rispetto alla norma erano meno ansiosi rispetto al gruppo di controllo.

Destrorsi e mancini non sono speculari. Mentre i primi elaborano il linguaggio usando in maggior misura l’emisfero sinistro, negli ultimi non c’è una dominanza chiara di uno dei due emisferi cerebrali. Uno studio pubblicato su Brain, comunque, ha mostrato che la maggior parte dei meccanismi cerebrali, tra cui, per l’appunto, l’elaborazione del linguaggio, la creatività e l’intelligenza, non sono nettamente separate tra emisfero destro e sinistro. Quasi sempre, insomma, il cervello lavora bilateralmente.

Succhia-energia. Mantenere il cervello vitale e attivo è piuttosto dispendioso, dal punto di vista energetico. L’organo, che pesa più o meno il 2% di tutto il corpo, consuma il 15% e il 25% circa, rispettivamente, di ossigeno e glucosio in circolo nel sangue, secondo le stime dell’American College of Neuropsychopharmacology. Tre volte più dell’ossigeno usato dai muscoli, tanto per dare meglio l’idea di quanto sia vorace il cervello. Quasi la maggior parte dell’energia (87%, per la precisione) viene utilizzata per l’invio, la decodifica e la ricezione dei segnali elettrici; il resto viene speso per mantenere il potenziale a riposo delle membrane.

Non può sentire dolore. Già. Perché non contiene nessun recettore del dolore, i cosiddetti nocicettori, che invece sono ampiamente presenti in pelle, muscoli e articolazioni. È proprio grazie a questa caratteristica che i neurochirurghi possono operare il cervello senza causare dolore al paziente (in rari casi, addirittura mentre il paziente è sveglio). L’obiezione, a questo punto, viene spontanea: perché, allora, sentiamo mal di testa? È tutta colpa dei recettori che si trovano nelle membrane protettive del cervello, la dura madre e la pia madre. In alcuni casi, le sostanze chimiche rilasciate dai vasi sanguigni vicini alla pia madre e alla dura madre possono attivare i nocicettori lì presenti, provocando, per l’appunto, cefalee ed emicranie.

È potente. Dove, per potenza, non ci riferiamo a capacità mnemoniche o intellettive, ma alla grandezza fisica stricto sensu, quella che descrive l’energia utilizzata nell’unità di tempo. Il cervello umano, da sveglio, ne produce abbastanza da alimentare una lampadina a incandescenza da 30-35 Watt. Sarà per questo che è diventata il simbolo universale delle idee geniali?

(Fonte: Wired)

Giovanna Ghiglione Vittoria

Le 5 cose che tutti facciamo ma nessuno ammette (da Caffeina Magazine)

Non nascondetevi dietro ad un dito: ci sono cose nella vita che facciamo tutti i giorni, o quasi, ma che non ammettiamo per vergogna e imbarazzo. No, non parlerò del fatto che in quei 50 secondi davanti al semaforo rosso ti scavi il naso manco fossi un archeologo a Pompei, stai tranquillo.

Acchiappare le mutande da terra con le dita dei piedi, lanciarle e poi riacchiapparle con le mani. In realtà non c’è nulla di male a fare questa cosa, il problema è che in pochi la ammettono. Solo i pochi che riescono ad acchiappare le mutande.

Acchiappami con i piedi!

Postare qualcosa su Facebook o su Instagram e cancellarla se ha ricevuto un solo like. Sì, lo avete fatto anche voi!

Facebook

Camminare per la strada ascoltando la musica e comportarsi come se si fosse protagonisti di un film o di un video musicale.

Ballata per strada

Farsi piccolo di fronte al ricordo di una cosa (brutta/sbagliata/ignobile/insana) fatta tanto tempo fa. Di solito succede all’una di notte e quel pensiero ti impedisce di chiudere occhio. Ma stanotte sii bravo: non ci pensare. Oppure fatti una camomilla.

Meno caffè, più camomille

Andare a un matrimonio e pensare: “Hey, stanotte avranno un rapporto…” A che altro pensare, dopo aver realizzato che perderai la dignità davanti al buffet?!

Pensieri post nozze (degli invitati)

Campuswave ti vede.

Giovanna Vittoria Ghiglione

#OnTheRoad: le 10 cose da vedere a Genova

Ah, Zena…è la città più bella del mondo, dicono. Ma quanto la conosciamo davvero? Ci siamo mai presi un giorno o più per girarla interamente da capo a fondo, o ci siamo fermati solo alla superficie da veri e propri turisti? Questa lista ve lo dirà! Ecco le 10 cose da vedere a Genova: se le conoscete tutte, allora 30 e lode.

La Lanterna – da sempre il simbolo del capoluogo ligure. Alta 77 metri, la storica torre sorge sui resti di una collina di 40 metri per cui si trova a circa 177 metri sul livello del mare. Nata per segnalare alle navi l’ingresso nel porto ma anche per controllarne il movimento al suo interno, la torre fu costruita nel Trecento sul sito dove già dal 1128 esisteva un faro funzionante con un sistema a legna (i falò). Annesso alla torre sorge il Museo della Lanterna, un museo multimediale dedicato alla città e al territorio provinciale, raggiungibile con una passeggiata di circa 800 metri che dal Terminal Traghetti costeggia le vecchie mura fino al faro.

Lanterna

Il Borgo Marinaro – il villaggio dei pescatori di Boccadasse. Se capiti a Genova non puoi non andare a Boccadasse, la splendida baia genovese a cui attraccano le piccole caratteristiche barche e in cui si può assaporare un ottimo gelato. Animata sia d’estate che d’inverno, è la spiaggia più romantica della città: un ottimo luogo in cui
portare la vostra dolce metà!

Boccadasse

Il centro storico – il più grande d’Europa e Patrimonio dell’Umanità. Per scoprire il fascino di Genova antica bisogna camminare a piedi ed addentrarsi nei caruggi, i pittoreschi vicoli di origine medievale, e nelle caratteristiche creuze (stradine strette incassate tra i muri), perdersi tra le belle vie fiancheggiate da nobili palazzi e le piazzette armoniose (Piazza delle Erbe, Piazza San Donato) su cui si affacciano chiese antiche (San Donato, San Matteo).

Cattedrale di San Lorenzo

La casa di Cristoforo Colombo. La dimora si trova nei pressi dei resti del Chiostro del convento di Sant’Andrea, a ridosso di Porta Soprana: su di essa si può leggere la famosa frase ‘Si pacem portans licet has tibi tangere portas’ (se porti pace, puoi toccare la porta). Colombo vi si trasferì all’età di quattro anni insieme alla sua famiglia. Per le sue piccole dimensioni passa spesso inosservata…

casa di Cristoforo Colombo

Il museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone. A Villetta Di Negro risiede uno dei più interessanti musei di Genova: il museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone. Qui sono esposte moltissime opere di diverso genere e provenienza tra Cina, Corea e Giappone. Tra gli oggetti che si possono ammirare troviamo armi, strumenti musicali, tessuti, porcellane e stampe. La villa in cui si trova, inoltre, rappresenta un altro fiore all’occhiello genovese: la sua posizione sopraelevata regala una vista splendida su tutta la città. Da non perdere la cascata!

Villetta Di Negro

L’Acquario più grande d’Italia. L’Acquario è la principale attrazione turistica di Genova. Inaugurato nel 1992 nell’area del Porto antico, quello di Genova è il più grande acquario italiano ed il secondo in Europa, dopo quello di Valencia. Ne avrete sentito parlare fino alla nausea e lo avrete visitato almeno 50 volte: ma diciamolo, l’acquario non stanca mai. Che tu abbia 6 anni, o che tu abbia un figlio di 6 anni, girare tra le vasche e ammirare le diverse specie animali è sempre emozionante. Il mercoledì, inoltre, per i residenti genovesi costa la metà!

Acquario di Genova

Via Garibaldi e i Musei di Strada Nuova. Inserita tra i beni del Patrimonio dell’Unesco, Via Garibaldi, la Strada Nuova di metà XVI secolo, detta anche la ‘Via Aurea’ per il fasto dei suoi edifici è sede del singolare percorso museale dedicato all’arte antica che collega le tre storiche dimore di proprietà comunale: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. Nel primo palazzo, dimora seicentesca dei Brignole – Sale, sono conservati gli arredi storici e le collezioni d’arte che la nobile famiglia raccolse in più di due secoli.

Via Garibaldi

Castello d’Albertis. Il castello d’Albertis, affacciato sul porto dalla collina di Montegalletto, è una dimora storica di Genova, sede del Museo delle culture del mondo di Genova e Museo delle musiche dei popoli. È una delle case-museo più apprezzate del capoluogo ligure e fu in passato dimora del capitano di mare Enrico Alberto d’Albertis. Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra ‘camere delle meraviglie’ e trofei coloniali.

Castello d’Albertis

Spianata Castelletto. Se volete scattare delle belle fotografie per ricordarvi di Genova, non c’è luogo migliore che Spianata Castelletto, chiamata anche Belvedere Montaldo. Raggiungibile con mezzi pubblici, auto o ascensore dedicato, è di incomparabile fascino, specialmente al mattino presto o al tramonto.

Belvedere Castelletto

Il cimitero monumentale di Staglieno. Sì, l’idea di visitare un cimitero può sembrare strana e inquietante, ma non potete immaginare la bellezza di questo posto. Esso è infatti uno dei cimiteri monumentali più importati di tutta l’Europa. Provate a cercare su Wikipedia, resterete impressionati:  “Vi sono sepolti figli illustri del capoluogo ligure e altri personaggi famosi tra i quali uno dei padri della Patria italiana, Giuseppe Mazzini, il presidente del Consiglio e partigiano Ferruccio Parri, il compositore della musica dell’Inno d’Italia Michele Novaro, numerosi garibaldini tra i quali Antonio Burlando ed altri che fecero parte della spedizione dei Mille (un campo è a loro dedicato), l’attore Gilberto Govi, il cantautore Fabrizio De André, il pittore Federico Sirigu, la scrittrice Fernanda Pivano, il poeta Edoardo Sanguineti, Constance Lloyd (moglie di Oscar Wilde), Nino Bixio e Stefano Canzio. Per la vastità dei suoi imponenti monumenti funebri è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Le numerose statue funerarie e cappelle – opere prevalentemente di scultori genovesi – sia pure costruite in stili differenti, restituiscono all’insieme del complesso un importante valore sotto l’aspetto dell’architettura e scultura funebre.”

statua

In quanti di questi luoghi siete già stati? Per ulteriori suggerimenti guarda anche:

Mettete anche un bel like alla pagina Posti nel Mondo!

Giovanna Vittoria Ghiglione

Le 6 curiosità che oggi devi sapere assolutamente

Quale modo migliore per dare senso a questa giornata delle 6 curiosità che la redazione Campuswave seleziona appositamente per voi? Diciamolo, sfoggiare perle come queste aiuta sicuramente a rendervi più interessanti: abbandonate quindi i cliché sulla meteorologia…

Fido 2.0 – La Tesla, famosa azienda automobilistica specializzata in veicoli elettrici, ha inventato il primo computer per cani. Come si chiama? Ovviamente Dog-PC!

Dog-PC!

Più latte, meno plastica! – La galalite è un nuovo tipo di plastica ricavato dal latte: si tratta di un materiale inodore, insolubile, biodegradabile, antistatica e ininfiammabile. Cosa stiamo aspettando ad utilizzarla?

galalite

Uno per tutti, tutti per uno – Uno sciame di 20.000 api ha seguito un’automobile per due giorni solo perché l’ape regina era rimasta chiusa al suo interno. (Io avrei dato fuoco al tutto, comunque…)

Sciame di api su una macchina

Coffee, please  Se si beve un caffè prima di andare a dormire, il corpo si sveglierà in maniera naturale e sarà più attivo per il resto della giornata.

Coffee, please

Avanti a tutta acqua! – Uno studio ha dimostrato che gli studenti che bevono acqua durante un esame, in media ottengono risultati del 5% migliori rispetto a quelli che non lo fanno.

Avanti a tutta acqua!

Quant’è divertente… – Uno studio ha dimostrato che in media le persone divertenti e i comici sono più depressi rispetto agli altri.

Robin Williams, attore presente in molti film tristi, ma anche in molti film comici: morto suicida nel 2014

Per oggi è tutto, alla prossima!

Giovanna Vittoria Ghiglione

Il meglio del peggio: i siti più strani del web

Quante volte ci si annoia stando al pc, magari tra una pausa studio e l’altra. Una volta controllato Facebook, stalkerato la ragazza o il ragazzo dei vostri sogni, nascosto il post che vostra madre o vostra zia vi ha pubblicato in bacheca con Minni e Topolino attorniati da fiori e campanelle, tutto quello che vi verrebbe voglia di fare è spegnere il pc.

Niente da fare! Oggi voglio proporvi una lista dei siti più strani che ho trovato in giro per il web e che dovete assolutamente consultare!

Siete in fissa con la musica? Vi mancano le suonerie create con il 3310? Questo sito potrebbe rendervi molto, molto felici. Patatap è un sito interattivo che risponde ai tasti sulla tastiera con un suono e una breve animazione. Provando a scrivere frasi velocemente, il sito esplode in una combinazione di suoni colori e movimenti ipnotici.

Se sentite il bisogno di aiutare qualcuno, il prossimo sito riuscirà a soddisfare la vostra improvvisa benevolenza verso il prossimo. Zooniverse è infatti un portale dove è possibile aiutare scienziati e ricercatori nei loro progetti. Per ogni progetto non vi è alcun requisito di competenze o istruzione, basta soltanto rispondere a semplici domande.

Avete un segreto che non potete proprio dire a nessuno ma la voglia di parlare è incontrollabile? Ho il sito giusto per voi. NOIYS permette di scrivere un pensiero in modo anonimo, che verrà letto da molte persone e sarà cancellato dopo 24 ore. Ogni nota può essere commentata con una risposta da altre persone, diventando anche un sito per conversare con sconosciuti.

Instancabili nostalgici, venite a me! Vi piacerebbe tornare al 1995 per un po’? Bene, allora esplorate il prossimo portale! Sto parlando del sito con Windows 95: un modo tutto unico per riprovare l’emozione di usare il sistema operativo Microsoft che ha rivoluzionato il mondo.

Sono anni che ti ripetono che assomigli a Orlando Bloom ma ogni volta che ti guardi allo specchio vedi Gollum del Signore degli anelli? È il momento di scoprire la verità! Esiste infatti un sito capace di dirti quanto assomigli a qualcun altro: molto interessante anche perché usa una tecnologia di riconoscimento sviluppata addirittura da Microsoft.

Se avete tempo da perdere, è il momento di sprecarlo come si deve. Do Nothing For 2 Minutes (non fare niente per due minuti), è il sito in cui NON BISOGNA fare niente. Si tratta di una pagina con un conto alla rovescia che si interrompe solo nel momento in cui si tocca il mouse o la tastiera del computer.

Telehack è il sito perfetto per i programmatori, i geek ed i nerd di tutto il mondo. Si tratta di una simulazione Unix dove è possibile immettere i comandi per navigare sul sistema operativo e, volendo, anche imparare ad usarlo.

“Ah e così ti chiami Paolo…” Turnyournameintoaface.com trasforma il nome in una faccia. Il sito è veramente stupido anche se curioso: ad ogni lettera viene assegnato un tipo di simbolo quindi, la somma delle lettere di un nome vanno a comporre il disegno di un volto.

Adesso sì che potrete divertirvi stupidamente!

Giovanna Vittoria Ghiglione

Le 10 curiosità che non sai sulla tua città

Siete certi di conoscere bene la vostra città? Ho deciso che oggi vi metterò alla prova con alcune delle più interessanti curiosità su Genova e Savona. Quale occasione migliore per potervi definire dei veri e propri sapientini? (Se farete i bravi potrò anche mettervi una bella stellina sul vostro sussidiario).

Bando alle ciance, ecco quello che non sai…

GENOVA

“Ciak, si gira!”

Ciak, si gira!

Genova è stata spesso scelta per girare film, video musicali e spot pubblicitari. Solo nel 2013 è stata protagonista di 14 spot e 7 servizi fotografici nazionali ed internazionali. La sua fortuna è iniziata tutta con i Fratelli Lumière che già nel 1912 avevano girato diversi documentari, poi Alfred Hitchcock ambientò nel 1925 Il labirinto della passione. Apparve in seguito come protagonista a livello internazionale con Le mura di Malapaga di René Clément. Di recente il capoluogo ligure ha ospitato personaggi famosi come Nicole Kidman: la bellissima attrice australiana è stata infatti impegnata sul set del film Grace of Monaco di Oliver Dahan, girato all’interno di Palazzo Reale in via Balbi.

“…sempre pronto all’avventura lui è!”

Palazzo Reale

Di chi sto parlando? Ma certo, dell’incorreggibile Lupin! Sapevate che alcune scene del film di Lupin III sono ambientate proprio al Porto Antico di Genova? Il famoso ladro si aggira tra Palazzo San Giorgio e Sottoripa, riconoscibilissima anche grazie alla rappresentazione della Sopraelevata!

Ambo! Tombola! Bingo!

Bingo di Genova

Il gioco del Lotto è l’evoluzione di giochi che risalgono ad antiche civiltà (come Egizi, Romani e Babilonesi). Il lotto come lo conosciamo oggi nasce proprio a Genova a Palazzo Ducale (e non a Napoli come si pensa) e deriva da quello che era chiamato ‘Il Gioco del Seminario’, nel quale si scommetteva sui nomi di cittadini genovesi candidati per merito a cariche pubbliche. Si tentava la fortuna giocando due volte all’anno cercando di indovinare i nomi dei cinque eletti. Ben presto i candidati alle elezioni furono ridotti da 120 a 90 e successivamente i nomi furono sostituiti dai numeri. Le tracce storiche del gioco del Lotto risalgono al 1620: da quell’anno in poi, proprio a Genova, il lotto trovò una precisa regolamentazione, mentre negli altri stati italiani e nello Stato Pontificio questo gioco fu vietato per motivi di ordine morale.

Jeans…che passione!

Jeans

Ormai diventato un must, come direbbe Carla Gozzi, i jeans sono presenti in qualsiasi guardaroba. Lo sapevate che sono stati inventati a Genova? Ebbene sì. Il famoso tessuto blu fu usato inizialmente per fare i sacchi delle vele delle navi e in seguito per i pantaloni dei marinai genovesi che viaggiavano di porto in porto in giro per il mondo. Il nome deriva dalla storpiatura di Gênes, ovvero Genova in francese. Altro che ‘jeans americani’…

The cat is on the table

Bandiera di Genova

Avete fatto caso a quanti turisti anglofoni capitano sempre più spesso dalle nostre parti? Molti decidono di trasferirsi, tanti altri ricordano Genova dopo il ritorno in Inghilterra. Il clima variabile potrebbe essere un fattore in comune, così come la bandiera e il glorioso passato navale. L’influenza inglese è visibile anche per la creazione del Genoa nel 1893 (la prima società di calcio italiana) e dello storico Tennis Club, fondato nello stesso anno. Aggiungerei che anche il carattere del popolo non è molto diverso per quanto riguarda atteggiamenti di diffidenza e chiusura, mentre lo stereotipo dei tirchi in questo caso è attribuito agli scozzesi.

Viva la coccina du Brasiu!

Boccadasse

Cosa hanno in comune Genova e Buenos Aires? (Sì, lo so, è in Argentina). La risposta è Boccadasse! Gli immigrati genovesi che si erano stabiliti fissi in America del Sud avevano dato vita al quartiere di Boca, così come avevano fondato la squadra Boca Junior, il cui soprannome è proprio Xeneizes.

“Punto tutto sul rosso!”

A Genova i numeri civici sono divisi tra i rossi per le attività commerciali e i neri per le abitazioni private. A volte cercare un numero civico diventa veramente complicato e diventa scoraggiante per chi viene da altre città italiane dove questo sistema non esiste.

Bisogno di un prestito?

Palazzo San Giorgio

Nel ‘400 Genova possedeva numerose colonie nel Mediterraneo e le navi che attraccavano al porto erano cariche di merci rare e preziose che venivano rivendute a caro prezzo nel resto d’Italia. Per mantenere commerci e colonie, Genova si era indebitata, così nel 1408 nacque a Palazzo San Giorgio la prima attività bancaria specializzata in prestiti e crediti. La Repubblica di Genova fu spesso costretta a chiedere dei prestiti e, col passare del tempo, il Banco di San Giorgio divenne sempre più potente ed autonoma al punto di prendere direttamente in gestione a livello amministrativo colonie e distretti liguri, diventando praticamente il garante dell’ordine economico e sociale della Repubblica di Genova.

“Per me una pizza ‘pepperoni’ senza peperoni”

Genoa Salami

Nella maggior parte dei supermercati americani si trova il ‘Genoa Salami’, una specie di salsiccia che si trova sugli scaffali tra cheddar e crackers, utilizzatissima nei cocktail party. Inutile dire che tutto è fuorché genovese. Bleah…

Il più grande d’Europa

Inizio del centro storico al Porto Antico

Il centro storico genovese è considerato il più grande d’Europa: si sviluppa nei caratteristici caruggi formando un complesso labirinto in cui non è raro perdersi. Alcune vie sono state celebrate nelle canzoni di De André, tra cui Via del Campo dove tuttora è custodita la sua chitarra.

SAVONA

Sono di Svvvooooona

Porto di Savona

Savona come Barcellona! I liguri, infatti, hanno lasciato traccia linguistica di sé nelle desinenze dei toponimi che finiscono in -ona, come Narbona, Barcellona e Savona. Non è ancora chiaro se questa antica popolazione fosse appartenente al ceppo indoeuropeo (strettamente imparentato con i Celti) o pre-indoeuropeo (e semmai ibridatosi in un secondo momento con in Celti); quel che è certo è che furono un’importante civilizzazione che si diffuse in Francia meridionale, Catalogna ed Italia del nord.

Se dici Savona dici Chinotto

Chinotto

A Savona fatevi un Chinotto! Eh si, perché questa è la città del celebre agrume e della gustosa bevanda icona del Made in Italy. In realtà la pianta, particolare specie variazione dell’arancia amara, diventa commestibile a seguito di un laborioso processo di lavorazione che prevedeva una lunga salamoia in acqua di mare e una bollitura. Anticamente, in città, non era raro trovare un liquore di chinotto veramente unico, che la protezione oggi accordata alla produzione savonese da Slow Food (associazione sorta a difesa delle produzioni tipiche e a difesa del buon gusto), dovrebbe consentirci di gustare nuovamente.

Fermi tutti!

Piazza Mameli

Ogni giorno alle ore 18 in punto al suonare della campana e con il fischio del vigile, tutti i mezzi ed i pedoni che si trovano in piazza Mameli si fermano come in un presepe, per ricordare i caduti di tutte le guerre. Il monumento con la campana, fu infatti ricavato dal bronzo fuso dei cannoni della prima guerra mondiale.

La città dei due papi

Papa Sisto IV

Originaria di Savona era la nobile famiglia dei Della Rovere che, fra le più influenti del Rinascimento, espresse ben due papi, Sisto IV e Giulio II. Il primo fece costruire una cappella in Roma, a lui dedicata: la Cappella Sistina. Il secondo, fu un importante uomo politico e di stato, che – come Papa guerriero – accrebbe l’influenza e i territori dello Stato della Chiesa. Occhio che a Savona potete trovare un’altra Cappella Sistina, l’unica a portare questo nome dopo quella in Roma!

Perché ‘Savona’?!

Savona dal lungomare

L’etimologia del nome Savona risulta molto incerta. Livio cita il termine Sauone definendolo “un oppidum nei territori dei Liguri Alpini”. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse ligure-indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-” cioè “bagnato” o “umido”, sia con l’idronimo “Sava”, sia con il tedesco “sou” “umore”. Molto attendibile potrebbe essere l’ipotesi che fa derivare il suo nome dalla dea celtica Souconna e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata “Sann-a”. Secondo alcuni il termine sapone deriva proprio dalla città di Savona ma non esistono informazioni certe al riguardo.

Forse non sapete che…

il più fornito museo Apple al mondo

Situato in Piazza De André, all’interno nella vecchia darsena, è presente il più fornito museo Apple al mondo. La collezione comprende praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori e prototipi dagli albori dell’azienda fino ai giorni nostri!

Non solo Arlecchino e Pulcinella

Carnevale

Il carnevale di Savona, il cui corteo si snoda per le vie del centro storico, è molto sentito dai cittadini. La maschera tipica savonese è Cicciulin, creata nel 1953 dal pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l’unica maschera ligure iscritta nell’Albo ufficiale delle maschere italiane al pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella e Balanzone.

Bianca o gialla, è comunque buona

Farinata

Di che cosa sto parlando? Della deliziosa farinata savonese! La farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella genovese per essere preparata anziché con farina di ceci, con farina di grano; questo ingrediente rende la colorazione di questa pietanza bianca e non gialla.

Impara l’arte…e usala!

Pinacoteca

La Pinacoteca civica di Savona costituisce una delle più importanti raccolte d’arte dell’Italia settentrionale. Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche.

Trasferiamoci a Savona!

Il quartiere Fornaci dal 2002 (ad eccezione dell’anno 2008) è Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge. Negli stessi anni, il vessillo è stato consegnato anche per la qualità delle acque, informativa, ambientale e dei servizi del porto turistico Vecchia Darsena. Inoltre Savona è al 20esimo posto in Italia nella classifica delle città dove la qualità della vita è migliore ed è prima in Liguria.

Fornaci

Avete preso appunti? La prossima volta interrogo!

Giovanna Vittoria Ghiglione

10 curiosità sulle tue serie tv preferite

Da Wikipedia: “I doveri inderogabili sono una categoria di obblighi, previsti dalla Costituzione italiana, a cui nessun soggetto può sottrarsi dall’adempimento. Tali obblighi sono di natura politica, economica e sociale. 

Esempi di tali doveri sono:

  • La difesa della Patria;
  • Il dovere di contribuire, in rapporto alla propria capacità contributiva, alle spese dello Stato (vabbèéèé).
  • La fedeltà allo stesso;
  • Guardare assiduamente le serie tv.

 

Se lo dice la Costituzione, bisogna fidarsi! Quindi, oggi, per tenere in caldo la vostra voglia di serie tv, nonché dovere inderogabile, abbiamo deciso di proporvi alcune curiosità che certamente non sapete sui vostri beniamini del piccolo schermo.

Pronti, partenza…via!

 

“Quant’è divertente!”

Quanto sono sbellicose le sitcom che si svolgono in interno? Ne avrai in mente almeno una dozzina: a partire dalle più datate come I Robinson, Otto sotto un tetto, Tutto in famiglia, Friends, per arrivare alle più recenti come How I Met Your Mother, The Big Bang Theory, eccetera-eccetera-eccetera! Beh, che cosa le accomuna? Sicuramente le risate! Non intendo le vostre, ma quelle del ‘pubblico’. In alcuni set è prevista la partecipazione di spettatori esterni, ma nella maggior parte delle volte il montaggio audio pensa a tutto. Ebbene, fastidiose a seconda dei punti di vista, alcuni le amano. In ogni caso, sono sempre le stesse da circa 80 lunghi anni. Sconvolgente, no? E la cosa più inquietante è che alcune voci registrate potrebbero appartenere a persone defunte…

 

 

 

“Vivere insieme, morire da soli”

Se anche voi, come me, avete dovuto googlare la citazione, per scoprire che si tratta, appunto, di una citazione, allora non avete mai visto Star Trek. Tranquilli, niente panico. Sapete chi, oltre a voi (e me), non l’ha mai visto nella sua vita? Jim Parsons. Ebbene sì, proprio lui! Il nostro Sheldon Cooper di TBBT, in realtà, non è così fan…

 

 

 

“Ti vedo solo come uno zombie”

Sapevate che in ‘The Walking Dead’, amatissima serie tv che parla di zombie, la parola zombie, appunto, non viene mai pronunciata? I mostri raccapriccianti vengono chiamati ‘ambulanti’. Ci volete far impazzire, vero?

 

 

 

Benvenuti in ‘Game of…KIN’

E per chi non sapesse il significato di ‘kin’, ve lo dico io: parentele. Dovete sapere che nell’amatissima e pluripremiata Game of Thrones o Trono di spade che dir si voglia (la serie più premiata della storia, leggi qui), ci sono un sacco (davvero un sacco) di legami familiari a personaggi famosissimi. Nel cast, infatti, sono presenti la nipote di Charlie Chaplin (Talisa Stark), il pronipote di Charles Dickens (Viserys Targaryen) ed il fratello della cantante britannica Lily Allen, interprete di Theon Greyjoy.

 

 

 

Buona la prima!

Benedict Cumberbatch, interprete del folle Holmes nella serie Sherlock, è stato il primo e unico attore ad aver fatto il provino per ottenere la parte. Fortunello!

 

 

 

Anuwanuwei…

Il penultimo episodio di Dawson’s Creek sarebbe dovuto essere l’ultimo, ma il finale non convinceva molto la produzione, quindi hanno optato per un bel salto nel futuro. A noi è piaciuto così! Ecco una serie tv da rivedere. (Vogliamo finirla con IL SEGRETO?!)

 

 

 

“Shekh ma shieraki anni”  “Jalan atthirari anni”

Se avete capito ciò che ho appena scritto, potete saltare questo punto e leggere la prossima curiosità. Altrimenti, avrete bisogno di un ripassino di…lingua Dothraki. Eh sì, perché esiste davvero! Questo idioma è stato inventato dal trentenne David Peterson appositamente per Game of Thrones ed è una delle lingue più complesse tra quelle create da zero. Arriva a quasi 4.000 vocaboli (a 10.000 si è al livello di un corso di laurea in lingue). Peterson è un ‘conlanger’ cioè creatore di lingue fasulle, anche se in realtà prima dell’incarico datogli dalla HBO era semplicemente un disoccupato, laureato in lingue all’università di San Diego e creatore di almeno 10 altri linguaggi fasulli per hobby (si trovano tutti sul suo sito).

 

 

 

“Hooch è pazzo!”

Chi non ricorda Hooch di Scrubs? Il dottore che i due protagonisti, JD e Turk, si divertono a far impazzire con scherzi e battutine. Ma, in verità, Hooch è pazzo sul serio! Phil Lewis, l’attore che lo interpreta, nel 1991 è stato condannato per omicidio dopo aver ucciso una giovane donna mentre era ubriaco alla guida della sua auto. Ha scontato 4 anni di prigione.

 

 

 

“I’ll be there for youuuuu”

Prima di scegliere Friends i produttori considerarono altri titoli: Friends like us, Six of one, Across the hall, Once upon a time in the west village, Insomnia cafe… Poi alla fine è andato tutto bene.

 

 

 

“Aiuto! Affogo!”

Ricordate la meravigliosa casa di Seth Cohen in The O.C? Come dimenticarla! E come dimenticare la stupenda piscina: peccato fosse profonda solo 4 piedi, il che significa che gli attori hanno dovuto filmare le scene di nuoto in ginocchio. Vabbè, tanto io sono bassa…mi accontento.

 

 

 

 

 

 

Per oggi è tutto, alla prossima!

Giovanna Vittoria Ghiglione

 

 

Don’t Be Buzzurro: gli eventi culturali tra Genova e Savona

“I giovani non si interessano mai alla cultura”, “Sono sempre chiusi in casa a giocare ai videogames”, “Ormai non c’è più il bagaglio culturale di una volta”…e bla, bla BLA! Vogliamo mettere a tacere una volta per tutte queste dicerie? È vero, a volte tendiamo a dedicarci ad altro, tra feste sulla spiaggia, serie tv che DEVONO essere guardate e Pokémon Go per la strada: ma noi giovani non siamo solo questo! (Si spera).

E allora, oggi è la giornata perfetta per non fare i buzzurri e mostrare un po’ di interesse verso gli eventi culturali della città, perché sono veramente tanti!

Ecco qualche suggerimento.

MOSTRE/EVENTI A GENOVA E DINTORNI

‘Suoni, voci e passi di danza in Strada Nuova’ – il 23/09/2016 dalle 17.00 alle 21.30 a Genova.

‘Fabrizio De André 1996-2016. Vent’anni di Anime Salve’dal 23/09/2016 al 25/09/2016 in via del Campo 29r.

‘Claudio Tozzi: nuova pittura figurativa e nascita della Pop Art 1967-1971’ – fino al 25/09/2016 al Museo d’arte contemporanea Villa Croce, via Jacopo Ruffini, 3.

‘Wildlife Photographer of the year’ – fino al 25/09/2016 al Museo Civico di Storia Naturale G. Doria, via Brigata Liguria, 9.

‘I piaceri del velo. Dal mezzaro genovese al foulard’ – fino al 02/10/2016 presso i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, via Garibaldi, 11.

‘Universo Greenaway/Greenaway’s Universe’ – fino al 02/10/2016 presso i Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna, via Capolungo, 3.

‘Genova nel Medioevo. Una capitale del Mediterraneo al tempo degli Embriaci’ – fino al 09/10/2016 presso il Museo S. Agostino, Piazza Sarzano, 35r.

‘Alla scoperta del mare di Pietro Altovino’ – fino al 11/10/2016 presso il Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1.

‘Il mare sotto sopra di Renzo Bighetti’ – fino al 16/10/2016 presso il Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1.

‘Cambiaso & Noack’ – dal 25/09/2016 al 23/10/2016 presso il Museo Navale di Pegli, Piazza Bonavino, 7.

‘Polaroid ad arte. Giuliana Traverso e Attilio Mangini’ – dal 23/09/2016 al 23/10/2016 presso il Castello d’Albertis, Corso Dogali, 18.

‘Qhapag Nan – El Gran Camino Inca’ – fino al 30/10/2016 presso il Castello d’Albertis, Corso Dogali, 18.

‘Farhad Ostovani, SUITE N.1’ – dal 01/10/2016 al 01/11/2016 presso la Galleria Wolfsoniana, via Serra Gropallo, 4.

‘Aldo Mondino – Moderno. Postmoderno. Contemporaneo’ – Dal 24/09/2016 al 27/11/2016 presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, via Jacopo Ruffini, 3.

‘Alberto Issel tra pittura e Arti Industriali – Dipinti inediti per Genova (1870-1916)’ fino al 31/12/2016 presso i Musei di Nervi, Galleria d’Arte Moderna, via Capolungo, 3.

‘Fare l’Italia: il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania’ – dal 14/10/2016 al 14/01/2017 presso il Museo del Risorgimento (Casa Mazzini), via Lomellini, 11.

‘Edo Timeless’ – fino al 19/03/2017 presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4.

‘Helmut Newton: fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes’ – fino al 22/01/2017 presso Palazzo Ducale di Genova.

‘Andy Warhol – Pop Society’ – dal 21/10/2016 al 26/02/2016 presso Palazzo Ducale di Genova.

MOSTRE/EVENTI A SAVONA E DINTORNI

‘Stile Artigianato Food&Design’ – dal 30/09/2016 al 02/10/2016 presso la Vecchia Darsena e la zona portuale di Savona.

‘Alla scoperta del Priamar sotterraneo’ – il 14/10/2016 alle ore 20.30 presso la Fortezza del Priamar.

‘Simpaticamente…Leonardo’ – il 23/09/2016 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Civica di Albenga.

‘Cromatismi in equilibrio’ – dal 23/09/2016 al 02/10/2016 presso il Castello del Carretto di Millesimo.

‘Progetto internazionale d’arte contemporanea e digitale’ – fino al 15/10/2016 presso la Biblioteca Civica Andrea Aonzo di Quiliano.

La cultura vi aspetta!!

#BuonLunedì: le 6 curiosità del giorno

Ogni lunedì è diverso e difficile allo stesso tempo: la doccia rigenerante da 40 minuti e la tazza piena fino all’orlo di caffè amaro non possono vincere contro questa giornata malefica. E se le sole parole che oggi vogliono uscire dalla vostra bocca sono “odio tutti”, lasciate che Campuswave vi aiuti a sopravvivere a questo inizio traumatico di settimana.

Ecco le sei curiosità dal mondo che vi renderanno la giornata un po’ più interessante. Pronti? Cominciamo.

“Spuntatina? No grazie!”

Care amiche e amici terrorizzati dal parrucchiere e dalla sua mania di dare una “spuntatina” alla vostra folta chioma, ho finalmente trovato un nome al vostro sano disturbo: TONSUREPHOBIA! Finalmente potrete sfoggiare questa parola intellettuale ogni qualvolta che il vostro parrucchiere tenterà di rendervi dei seguaci di Fra Tuck. Cari hairstylist: diamoci un taglio…al vostro entusiasmo.

Fra Tuck

Snapchattiamo!

Fanatici di Snapchat, riunitevi! Vi devo avvisare, per mettere in pratica la prossima curiosità avrete bisogno di un po’ di tempo. Infatti, secondo una ricerca (iniziata ancor prima che esistesse Snapchat), si impiegherebbero circa 10 anni per vedere tutte le fotografie scattate solo nell’ultima ora. Vado a farmi un giro di foto, ci vediamo tra qualche anno.

Snapchat

All you can eat is the way

Si sa, il sushi è diventato il cibo preferito di circa il 90% delle persone su questa Terra: quale miglior modo di festeggiare una qualsiasi cosa con un bell’all you can eat fino a scoppiare? Ma la cosa davvero interessante sta per arrivare: secondo uno studio (molto succulento, immagino) andare al sushi per il primo appuntamento accresce le possibilità di averne un secondo del 170%. Quindi, cari amici single, dateci dentro con i nigiri come se non ci fosse un domani. (Attenzione: il domani è sempre presente…e la bilancia pure).

sushi

Il segreto di Morgan Freeman

Chi di voi porta degli orecchini? Mi raccomando, da domani, che siano d’oro! Fatevi furbi, fate come Morgan Freeman: l’attore statunitense, infatti, porta sempre orecchini d’oro perché vuole essere sicuro che se dovesse morire improvvisamente lontano da casa, sarebbe comunque in grado di acquistare una bara. Ok, un po’ esagerato, però complimenti per la fantasia.

Morgan Freeman

Gatti vs. cetrioli: perché?

Sono mesi che circolano in rete video di poveri gatti “attaccati” ingiustamente da malefici e infami cetrioli. Fanno sbellicare, sì, ma perché questa insensata fobia? Anche oggi ho la risposta per voi. Secondo i gatti, infatti, questi simpatici ortaggi assomigliano a veri e propri serpenti. Serpenti corti e immobili: vai a capire la mente felina…

Gatto arrabbiato

“Ma quando ti laurei?” “Le cinque e mezza”

Per concludere in bellezza, perché non parlare un po’ di università-scuola-esami-compiti-ansia-oddio-che-palle? Ecco, secondo uno studio (condotto con una percentuale di agitazione e colite pari al 200%), lo studente medio di oggi ha lo stesso livello di ansia del paziente psichiatrico medio degli anni ’50. Per favore, lasciateci stare, siamo pazzi!

Ritratto dello studente fuori corso

Per oggi è tutto.

Forza e coraggio, anche questo lunedì finirà.

(Tra 10 ore).