#Sanremo2016 il Festival visto dalla sala stampa: il quarto giorno

Dieci milioni 462 mila spettatori, con uno share del 47.88 per cento. Il Festival di Sanremo 2016 continua a vincere e convincere la sfida degli ascolti televisivi, non fa eccezione la serata dedicata alle cover.

A trionfare nella sfida dei brani rivisitati dagli artisti in gara, sono stati gli Stadio con La sera dei miracoli dell’indimenticato Lucio Dalla. La serata di ieri, però, verrà ricordata anche per il clamoroso intoppo nel conteggio dei voti relativi al duello Miele Francesco Gabbani: un pasticcio che stona (tanto per rimanere in tema canoro).

La mattinata delle conferenze stampa al Palafiori è stata aperta da Annalisa: “Sin da quando l’ho iniziato a scrivere,  Il diluvio universale  è stato un flusso di coscienza rispetto ad alcuni momenti della mia vita che mi sono rimasti impressi e in cui ho creduto di avvicinarmi all’amore. Ne è uscito, appunto, un diluvio universale di parole. Mi sono sempre sentita cantautrice, anche quando cantavo dei pezzi come interprete, per cui essere qui con un brano scritto( anche) da me è il coronamento di un sogno”.

A seguire è giunta Noemi: “La borsa di una donna è stata scritta da Marco Masini e fa parte di un album in cui troviamo anche un canzone di Giuliano Sangiorgi, un pezzo di Ivano Fossati e la collaborazione di Gaetano Curreri degli Stadio. Sul palco di Sanremo salgo sempre con gran piacere: non vedo lo stare sul palco come un’ interrogazione, si fa semplicemente musica”.

A gran sorpresa , a metà giornata, irrompono Gabriel Garko e Madalina Ghenea per confidare quello che sarà il loro futuro dopo questa avventura sanremese. “Dopo Sanremo penso di essere pronta a tutto, quello che succede dietro le quinte è incredibile” ha dichiarata la bellissima valletta rumena, che poi ha aggiunto: “A breve partirò per Haiti, dove collaboro con una associazione che si prende cura di bambini. Questo è il mio prossimo step, a cui seguirà un film girato in Trentino”.

Per Gabriel Garko è invece in arrivo un prestigioso riconoscimento: “Partirò per Berlino dove mi consegneranno il premio Bacco, ma per ora preferisco vivere il presente godendomi il momento con questa squadra stupenda. Al Festival mi sto divertendo e ho potuto scoprire un nuovo lato di me, un lato pubblico, che prima non conoscevo. Le critiche? È vero che fanno crescere, ma io spero si fermino perché sono già alto 1.92!”.

Simpaticissimi e sempre più travolgenti, Elio e le Storie Tese hanno tenuto banco entusiasmando i giornalisti della sala stampa: “Siamo contenti di questo disco, alcuni intenditori di musica ci hanno detto: ‘E’ bello’”- è giù le risate- “Se lo ascoltate al contrario e al rallentatore ci potete sentire ‘Wish you were here’ dei Pink Floyde la comicità dilaga.

Scortati da Mario Lavezzi e Caterina Caselli , Giovanni Caccamo e Deborah Iurato raccontano come è nata l’idea di partecipare insieme al Festival: “Anche se proveniamo tutti e due dalla Sicilia ci siamo incontrati per la prima volta a Milano. Ben presto è nata un’amicizia; un giorno abbiamo provato insieme a cantare Via da qui, il risultato finale ci ha convinto e abbiamo deciso di portarla a Sanremo”. Inoltre Caccamo, che torna al Festival dopo aver vinto nella passata edizione tra le Nuove Proposte, ha aggiunto: “Torno qui con più maturità ma anche con un pizzico di emozione in più: sia io che Deborah arriviamo in punta di piedi”.

Pizzicato per una presunta somiglianza (nemmeno troppo velata, ndr) della sua canzone con One last time di Ariana Grande,  Alessio Bernabei risponde così: “Una somiglianza che mi è stata fatta notare da molti. La mia sfortuna è stata quella di mettere assieme quelle tre note vicine. Quando una canzone è forte tutti vanno a cercare il pelo nell’uovo”.  L’ex cantante dei Dear Jack, incalzato dalle continue domande sul tema, ha scomodato persino Tiziano Ferro : “Ha fatto carriera sui plagi”. Una dichiarazione che ha letteralmente indispettito i cronisti in sala e che ha costretto il giovanissimo artista ad un repentino dietrofront: “Intendevo dire che lo hanno spesso attaccato per i presunti plagi, ma ci metterei la firma ad avere una carriera come la sua”.

Lorenzo Fragola esprime la sua soddisfazione per la canzone portata a sul palco dell’Ariston, una hit già diffusissima nel mondo radiofonico: “Infinite volte mi piace tanto. Non è una canzone che si mette in mostra, è molto semplice, vera, sincera. È una storia di vita reale in cui credo e che mi piace cantare: non c’era migliore occasione che Sanremo per presentarla. Ci tengo a fare bene a questo Festival, sono concentrato sulle prossime serate e non penso al futuro. Il mio brano è già il più passato nelle radio? Mi fa piacere, è una canzone che parla di tutti. Questo risultato, però, non dev’essere un  punto d’arrivo, spero di andare oltre”.

Per chiudere la giornata Mahmood, finalista tra le Nuove Proposte: “Sono di origini cosmopolita (padre egiziano, ndr) ma ho sempre vissuto a Milano e mi sento milanese inside. Il black out durante la mia esibizione? Non voglio pensare alla malafede, non mi intendo di televisione ma penso che si sia trattato di un problema tecnico. Mettiamola così: stasera chi vedrà la mia esibizione potrà assistere ad una strofa in più ”.

Roberto Vassallo