Sanremo 2015, il Festival visto dalla sala stampa: giorno 3

E’ un Festival che piace sempre di più. Sanremo 2015 non accusa il tipico calo fisiologico del secondo appuntamento e ottiene il 41,67% di share, un risultato di assoluto prestigio.
Numerosi gli ospiti quest’oggi al Palafiori. Dalla giovane Serena Brancale ad Alex Britti, passando tra gli altri per Lorenzo Fragola, Irene Grandi e il duo Biggio – Mandelli. Presenti anche il giovanissimo Kaligola, Nesli e Bianca Atzei.

Ventisei anni e tanto entusiasmo, Serena Brancale presenta Galleggiare:  “L’ho scritta quattro anni fa, parla d’amore, ma nello specifico di una sensazione che abbiamo vissuto tutti anche non nell’amore quando siamo in bilico. Racconto quello che provo come se parlassi a un diario segreto e staserà comunque andrà mi divertirò. Sono consapevole che non sia il brano canonico da Festival di Sanremo, ma io voglio crederci lo stesso”.

Passare da X Factor al teatro Ariston può essere più complicato di quanto si possa immaginare. Lorenzo Fragola ha confidato le sue prime impressioni sanremesi: “Qui l’emozione è più forte rispetto  a X Factor che per me è stata sicuramente una grande scuola. Nonostante la mia giovane età devo dire che tutti i big mi hanno accolto molto bene e per me è un onore ricevere complimenti da artisti più esperti che ho sempre stimato”. E a proposito della sua canzone Siamo uguali e delle sue prospettive di carriera ha poi aggiunto: “Mi sono imposto componendo brani in inglese ma credo fosse giusto variare un po’ mostrando un’altra parte di me. In futuro cercherò di produrre brani dalle diverse identità poiché ritengo limitante dedicarsi solamente a pezzi acustici”.

Grintosa e solare, Irene Grandi ha conquistato la sala Lucio Dalla: “Cambia il mondo ma Sanremo non cambia mai e per fortuna , rimane un momento importante per rappresentare tanti diversi artisti e modi di fare musica. Sono qui con un pezzo al femminile, ispirato dalla voglia di crescere di tante donne e dalle persone coraggiose che hanno voluto trovare nell’amore per se stesse la ragione per cambiare ciò che nelle loro vite non andava”. In chiusura il pensiero vola a Pino Daniele: “Quando ora sento una sua canzone sono più triste, mi manca e sono dispiaciuta di non poterlo più sentire con delle canzoni nuove”.

La critica non l’ha risparmiata affatto ma Bianca Atzei non ha comunque perso il sorriso e la determinazione: “Non ho mai fatto un talent per cui mi aspettavo di finire nella zona rossa, ma sono comunque felicissima e soddisfatta. E poi sono sarda, per cui non mi arrendo”. La bellezza incantevole dell’artista – che ha ammesso di credere ai colpi di fulmine – ha ammaliato uno dei giornalisti (pare che questo a Campuswave sia conosciuto ndr) il quale ha raccolto la standing ovation della sala consigliando alla cantante di passare dalla sua postazione a fine intervista.
Infine la Atzei ha lasciato il Palafiori con una richiesta alle testate radiofoniche: “Ho bisogno di voi che fate la radio, votatemi!”

Irriverenti Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli i  Soliti Idioti presenti in gara con il brano Vita di inferno : “Siamo degli outsider, partecipiamo con una canzone poco radiofonica ma che speriamo possa diventare la preferita dai muratori. Sanremo è uno show televisivo, noi vorremmo vincere il premio canzone più cantata sotto la doccia”.

Eliminato al primo turno il giovane Kaligola, all’anagrafe Gabriele Rosciglione, rimane ottimista e si concentra sul futuro: “Cosa farò dopo Sanremo? Oggi esce il mio disco nei negozi, penso che girerò dei video per le mie canzoni”. Doverosi i complimenti per il diciassettenne figlio d’arte esibitosi sotto la direzione del nonno.

Convincente anche Francesco Tarducci in arte Nesli: “Credo in questo evento e per questo sono qui. Mi emoziono tanto quando canto e le emozioni che provo in quel momento mi piacerebbe riuscire a trasmetterle a chi ascolta. Il pezzo in gara è più pop ma non certo per fini commerciali, il rap è comunque presente nel mio album”.

L’ultima conferenza stampa è stata quella di Alex Britti: “Non sono venuto al Festival per vincere, qui ultimamente vincono quelli che hanno il pubblico dei ragazzini. Largo giustamente ai giovani io adesso faccio un altro tipo di carriera per cui per me la gara vera inizierà da lunedì quando la mia canzone comincerà ad andare nelle radio e nei negozi”. Britti a Sanremo partecipa da protagonista alla gara dei big ma è presente anche come produttore dei Kutso: “Sono dei punk metallari allegri. Con loro faccio un po’ il fratello più grande regalandogli qualche consiglio”.

Roberto Vassallo