Sala Stampa disertata dai big? No problem, nasce “Il Divin Sanremo”

Che noia la sala stampa senza conferenze! No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia.. .Maledetta noia (Er Califfo sempre nel cuore).

E adesso che si fa? Ma si dai, giochiamo un po’. Divertiamoci a valutare chi ha cantato al Festival. Il classico pagellone ha però stancato, creiamo qualcosa di nuovo.

Dunque, cosa ci possiamo inventare? Trovato! Ecco l’idea: immaginiamo #Sanremo 2016 (rigorosamente con tanto di hashtag) come una sorta di Divina Commedia,  che poi la firma è pur sempre toscana – Carlo Conti novello Dante!

E allora dividiamo in Inferno, Purgatorio e Paradiso i protagonisti della kermesse e avanti con “Il Divin Sanremo”…

E così, nel mezzo del cammin di nostro Sanremo, ci ritrovammo per una selva oscura,  ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era cosa dura vedere sul palco dell’Ariston gente come Bernabei o come i Dear Jack, da rispedir senza pietà, seduta stante, dalla Maria Nazionale. E che dire della voce roca del Morgan che tanto piace alla Capobaracca Nadia, lei che tanto gentile e tanto onesta pare? Non pervenuta nella città dei fiori:  Castoldi, Una cochina bella fresca è quello che ci vuole (super cit). Ahinoi anche Caccamo e la Iurato, novelli  Paolo e Francesca, che arriveranno sicuramente in alto nella graduatoria per poi finir nuovamente congelati in attesa del prossimo Festival!  Fuggiamo da tale inferno onde evitar di incontrar anche lo Scanu, che la giuria di qualità ce ne scampi!

Comincia la seconda parte overo cantica de la Comedia dei fanciulli di Campuswave, ne la quale parte si incrociano coloro che a onor del vero, al Festival, non sono apparsi né in virtù né in peccato. La divina Patty, che citiamo in primis per l’enorme rispetto che nutriamo alla sua carriera, l’Annalisa fasciata nei suoi lussuosi vestiti da ballo delle debuttanti e l’Arisa (ma come ti vesti? Cit);  Irene Fornaciari, dal tema toccante che a Sanremo è una perla ai porci, un Neffa da chi l’ha visto? (in sala stampa) e Noemi sperduta tra le cose della sua borsa. Per non citar gli Zero Assoluto, aggrappati al televoto.

Sulla via per il Paradiso ci si può imbatter negli Stadio (con tanto di pass concesso da Lucio Dalla), nella tenace Francesca (Michielin per gli amici) e in Dolcenera che sembra un angelo caduto dal cielo (super mega cit). Un po’ più in là, così lontani e così vicini (cit), Clementino  (aizzatore della Bresca Piazza) e Fragola che alle porte del cielo bussa Infinite Volte.

Nel paradiso, tutto fiori e note musicali, Elio e compagnia cantante tengon banco tra battute e (tanti) ritornelli. Con Ruggeri,  a decantar lo primo amore che non si scorda mai c’è Rocco, un simpatico guagliò che suona la sveglia a tutti.

E quindi uscimmo a riveder le stelle: Irama e Cecile, Michael e Miele (risarcita della beffa), Mamhood ed Ermal . Fino a Francesco e Chiara, la stella più brillante, AMEN.

Piaciuta?