Ben ritrovati a tutti! Tra poco parlerò di Formula 1, ma prima lasciatemi fare una doverosa premessa. E’ piuttosto difficile staccare il cordone ombelicale da chi ti ha fatto nascere e crescere, artisticamente parlando. Una delle missioni di Campuswave è quella di “lanciare” i suoi componenti verso palcoscenici radiofonici importanti (non che questo non lo sia), e almeno in questo momento, con me c’è riuscita. Perciò, in mancanza di potermi esibire radiofonicamente in questa radio a me carissima, scriverò due righe dando libero sfogo ai miei pensieri. In particolare sull’argomento che negli ultimi tempi mi ha tenuto legato a questo ambiente, tramite Bar Sport: la Formula 1.
Veniamo al dunque: Hamilton è praticamente campione del mondo, Rosberg dopo la mazzata di Sochi non si riprenderà più. Aveva fatto tutto bene: pole, partenza cattiva e testa della corsa. E cosa gli succede? Gli si rompe il pedale dell’acceleratore. Roba che neanche il Barrichello dei tempi d’oro (di Schumacher) avrebbe potuto fare. Vettel saluta e ringrazia, chi l’avrebbe detto che a quattro gare dalla fine sarebbe stato secondo nel mondiale, con già tre vittorie in saccoccia? Forse nemmeno Nostradamus.
Kimi, Kemicombini?!?! Dopo una forsennata rincorsa al podio, quella speronata a Bottas che ha rovinato la gara di entrambi proprio non ci stava. No, no e ancora no. Peggio di una leggerezza. Una cazzata. Ma non è stato il solo, perchè Alonso nel suo anno disgraziato poteva almeno festeggiare un punticino nella sua gara numero 250 in Formula 1. E invece il “pestaggio” della riga bianca all’uscita dei box ha rovinato tutto. Giornata da dimenticare per i “vecchietti”.
Col mondiale praticamente chiuso, ora tutti pensano già al 2016: la Red Bull troverà un fornitore di motori? Lo stoico Sainz, che ha corso dopo un botto tremendo, sarà riconfermato affianco alla matricola terribile Verstappen? La Renault tornerà con un team in proprio rilevando la Lotus? Se quello del costruttore francese sarà un gradito ritorno, solo il tempo potrà dircelo.
In quanto a ritorni, qui oggi se n’è compiuto uno. E potrebbe non essere l’unico. A presto gente!
-Brux-