La playlist del #buongiornissimo!

Inizia ora un nuovo giorno, una nuova settimana, un nuovo lunedì: ma non si tratta del classico lunedì-odio-tutti. Oggi, infatti, partirà la nuova stagione di Campuswave e in redazione si respira un’aria davvero frizzante e ricca di entusiasmo.

Come iniziare al meglio questa giornata, quindi? Con un po’ di buona musica. Abbiamo scelto per voi le 10 canzoni che ti faranno amare questo lunedì. Pronti, via!

Shawn Mendes – Treat You Better 

Sapevate che il belloccio canadese è annata 1998? Ok, adesso chiudete quella bocca.

Jonas Blue – Fast Car ft. Dakota

Questa canzone, in realtà, è una cover dell’omonima canzone di Tracy Chapman incisa nel 1988.

Coldplay – Up&Up 

La prima canzone ufficiale del gruppo britannico si intitolava ‘Ode To Deodorant’ ed è stata scritta per scherzo.

LP – Lost On You

Sapevate che LP sta per Laura Pergolizzi? Italiana? No, americana. Con un nome così, può accompagnare solo.

Lost Frequencies ft. Sandro Cavazza – Beautiful Life

Molti pensano che sia un gruppo, in realtà Lost Frequencies è…uno solo. Felix De Laet, annata 1993, belga.

OneRepublic – Kids

Il cantante principale della band, Ryan Tedder, da giovane frequentò la Oral Roberts University, una scuola per diventare preti.

MO – Final Song

Il nome MØ, in danese significa “fanciulla” o “vergine”.

NE-YO – Coming With You 

C’è una donna, nel mondo, che si chiama Zoe Fennessy a cui è stata diagnosticata l’epilessia musicogena: sta male quando ascolta Ne-Yo.

Jack Savoretti – Back Where I Belong

Sapevate che il cantante britannico ha in realtà origini italiane? Il padre è infatti proprio genovese! Il nonno partigiano, invece, partecipò alla liberazione di Genova dai tedeschi.

The Weeknd – Starboy ft. Daft Punk

Nato in Ontario nel 1990, ha sempre vissuto con la nonna, di origini etiopi, e da lei ha appreso la lingua aramaica, che parla fluentemente ancora oggi!

Scommetto che state ancora ballando…allora è davvero un buongiornissimo!

Giovanna Vittoria Ghiglione

#OperazioneBuonumore: la playlist per essere felici

Oggi è la giornata perfetta per essere felici, ma se avete difficoltà a ingranare la marcia Campuswave vi viene in aiuto con un po’ di buona musica. Quella che vi sto per proporre è la playlist del buonumore, secondo i suggerimenti di Spotify.

Basta parole, è il momento di alzare il volume!

Geronimo – Sheppard

Spirits – The Strumbellas

Best Day Of My Life – American Authors

Home – Edward Sharpe & The Magnetic Zeros

The Lazy Song – Bruno Mars

Love Me Forever – Elisa

Shut Up And Dance – Walk The Moon

Hey Ya! – OutKast

Cake By The Ocean – DNCE

Can’t Stop The Feeling – Justin Timberlake

Fuck You – Cee Lo Green

Light It Up – Major Lazer

Am I Wrong – Nico & Vinz

Good Time – Owl City & Carly Rae Jepsen

Walking On Sunshine – Katrina & The Waves

L’amore verrà – Nina Zilli

E adesso, ricordatevi di essere felici!

Giovanna Vittoria Ghiglione

La mia playlist ‘nostalgicola’ #parte2

La mia avventura nella musica anni 2000 continua: l’elenco di canzoni stilate nel post di ieri rappresentano solo una piccola parte e probabilmente anche quelle di oggi non basteranno a rendere gloria a quegli anni.

Il mood, comunque, rimane quello di una ragazzina dodicenne che da una parte rimane attaccata alle mode lanciate dalla radio e dalla televisione, ma dall’altra vuole trovare una propria identità musicale e crearsi il proprio archivio personale.

Farò così, nell’elenco che segue alternerò una canzone dettata dal momento e una canzone che invece appartiene alla mia scoperta.

Come dimenticare il tormentone intramontabile dei The Calling e la loro ‘Wherever You Will Go’? In una parola: impossibile. Ci sono ancora radio che trasmettono musica 90-2000 che ci sono sotto. Il filo conduttore di queste canzoncine che ti entrano nel cervello senza più uscire era quello di associare ad un testo più o meno drammatico, un video struggente e pieno di rallenty: come ci piaceva.

Il mio percorso tra la musica iniziava a delinearsi e io, grazie ai primi beat R&B ascoltati per caso in qualche vecchia canzone alla radio o tra i dischi di mio padre, ricercavo questo stile facendo zapping alla tv e tra i cd del negozio di musica sotto casa. Ritmo che ho cominciato a scovare nelle Destiny’s Child e la loro ‘Say My Name’. Anno 1999. Ricordo il video musicale come una sigla di Sailor Moon, con le stanze colorate: Beyoncé arancione, Kelly Rowland blu e Michelle Williams bianca.

 

 

 

Tornando ai tormentoni: un piccolo passo nel 2003 e troviamo gli Hoobastank con ‘The Reason’. La formula è sempre quella: testo carino, storia struggente e video drammaticissimo, da piangere. Era quello che ci fregava. Scommetto che se passasse in radio, vedreste subito il cantante dagli occhi a mandorla…. Anno 2003.

Bene, ora è tutto più chiaro: adoro il sound R&B americano e mi sto anche un po’ invaghendo del funky. E questa canzone, presente in ogni mio cd masterizzato (malissimo) con Windows Media Player, lo dimostra. Ancora oggi faccio fatica a tenere il culo fermo. Mario – ‘Let Me Love You’, anno 2004.

 

 

Trucco nero, gente che poga, video senza un’apparente storia alle spalle: qui siamo nella rivoluzione più totale. I The Rasmus avevano capito tutto: c’era bisogno di un po’ di misticismo a mo’ de Linkin Park. Quando uscì ‘In The Shadows’ nel 2003, ne eravamo già tutti pazzi. E non passò neanche troppo tempo prima che le pubblicità ne abusassero per promuovere grandi e potenti auto. Probabilmente molti di voi la associano a qualche suv o assicurazione automobilistica.

Anno 2002: io sono sempre più una spugna davanti alla tv quando esce ‘Dilemma’ di Nelly ft. Kelly Rowland. Che pezzo incredibile. Ancora oggi quel ‘Ohhu’ di sottofondo non smette di risuonarmi in testa non appena viene nominata la parola dilemma. #chedilemma.

Non c’è altra descrizione per questa canzone: una bomba. In quegli anni vinse tutto:

– Grammy Award alla registrazione dell’anno, 2003

– Nickelodeon Kids’ Choice Award alla canzone preferita, 2003

– Soul Train Music Awards – The Micheal Jackson Award for Best R&B/Soul or Rap Music Video, 2003

– BET Award alla miglior collaborazione, 2003

– MTV Video Music Award al miglior video R&B, 2003

– Billboard Music Award per la categoria Top Hot 100 Song, 2002

– Echo Award al miglior singolo dell’anno internazionale, 2003

– Billboard Music Award per la categoria Rap Track of the Year, 2002

– Billboard Music Award per la categoria Hot 100 Airplay Single of the Year, 2002

(Fonte: Wikipedia)

 

 
 
 
I tormentoni continuano a farsi sentire e, senza neanche farlo apposta, sembra che in questi anni ce ne siano davvero tanti sul genere alternativo. I primi anni 2000 rimangono un periodo importante per il debutto degli Evanescence, e la loro ‘Bring Me To Life’ li porta un po’ sulle bocche di tutti, quantomeno in Italia.

Anche in questo caso le pubblicità ne hanno abusato, facendocela un po’ odiare. Tuttavia rimarrà sempre una grande canzone che aiutava a sfogarsi (non dire di no!).

È il momento di una grande hit che ha fatto il giro del mondo portando a spasso il colore verde: gli OutKast con la loro ‘Hey Ya!’ ci ha fatto sculettare come se non ci fosse un domani e ancora oggi possiamo conoscere persone che discutono sull’identità dei cantanti: sono quattro? sono uno? NO. Sono due e si chiamano André 3000 e Big Boi. Mistero risolto. Era diventata anche la mia prima suoneria polifonica del mio Panasonic GD87. 

Per la cronaca…questo.

 

 
 

 

Dai fatemi finire così per oggi. Deluderò molti di voi, lo so. Ma voglio inserire questa canzone nella lista, DEVO. “Dammi tre parole, sole cuore amore…..”

 
 

Ora potete odiarmi.

Anche loro, come saranno cambiati nel tempo?

Frontman dei The Calling

 
 
 
 

Destiny’s Child

The Hoobastank

 
 
 
 

Mario

 

Nelly e Kelly Rowland

The Rasmus

OutKast

Valeria Rossi

Buona domenica,

Ciao!

 
 
 
 

La mia playlist ‘nostalgicola’

Questa mattina mi sono svegliata un po’ nostalgica. Una sensazione, più che un sentimento, molto generica e non focalizzata su qualcosa in particolare.

Quando, per caso, ti fermi un attimo a pensare: “cavolo, ma ho quasi 24 anni!” Che detta così rimane sempre una cosa fantastica, ma se inizi a pensare alla tua infanzia, sembrano davvero passate vite intere.

Per esprimere questo mio sentore, tutt’altro che negativo, ho deciso di lasciar parlare la musica. Quella che vi propongo questa mattina è una playlist di canzoni che ai tempi sembravano le hit della vita, quando invece hanno segnato soltanto il passaggio da un periodo ad un altro di essa (rimanendo comunque indelebili e, a distanza di anni, alcune anche un po’ ridicole).

Eccovi la playlist nostalgicola (sì, nostalgica e ridicola).

Con gli Aventura e la loro ‘Obsesión’ tutto prendeva una piega…latina. Correva l’anno 2004 e nonostante i miei 12 anni,  il solo ascolto intenso e un po’ incomprensibile di questa canzone mi catapultava immediatamente in una realtà fatta di amori e cuori infranti, di cui mi facevo portavoce. Quante storie d’amore mai nate e già finite (cit.) ci siamo immaginate sulle note di ‘Obsesión’….

Facendo un passo indietro nel tempo e tornando a date che mi fanno davvero sentire molto vecchia, cito i Backstreet Boys con la loro indimenticabile ‘I Want That Way’ targata 1999, che in Italia penso sia arrivata qualche tempo dopo. Ad ogni modo: potrei aprire un enorme vaso di Pandora su questi cinque baldi giovini che ci hanno deliziato con le loro canzoni e soprattutto con questa hit che ha segnato un’epoca di prime bavette alla bocca (non dire di no, lo so che anche tu li AMAVI). Li ricorderò sempre vestiti di bianco a cantare davanti ad un aereo, come fosse cosa da tutti i giorni. Godetevela.

Nati dallo stesso ‘creatore’ delle Spice Girls, i cinque bravi ragazzi chiamati proprio Five, nacquero nei primi mesi del 1997 nel Regno Unito e ovviamente arrivano anche in Italia dove io ero tra le loro più grandi fan (c’è anche scritto su Wikipedia). Facce pulite, ritmo molto più incalzante rispetto ai Backstreet Boys e fanatici utilizzatori di basi famose, tra le quali ‘We Will Rock You’ dei mitici Queen. Ma in quegli anni, mitici, per me e tutte le 12enni, lo erano un po’ anche loro. Questa canzone, ‘Let’s Dance’, è una delle prime che mi ha fatto innamorare del beat funky di base.

E per finire in bellezza la carrellata dei gruppi maschili ne cito un altro nato nei primi anni 2000: i Blue, i quali, anche loro, hanno contribuito alle bavette davanti ai poster attaccati in camera con lo scotch. (Anche qui, non dire di no. Lo so che avevi anche tu il poster di Duncan James o di Lee Ryan). Ce ne sono state tante di canzoni che mi piacevano, per non dire tutte. Ma quando è uscita ‘A Chi Mi Dice’, versione ITALIANA di ‘Breathe Easy’, (che non c’entrava un emerito cazzo con il testo originale), hanno acquistato la nomea di IDOLI delle ragazzine, quindi, e soprattutto, anche miei.

Vabbè, troppo facile. Quel faccino pulito, gli occhi azzurri e i capelli biondi: come fai a dirgli di no? Anno 2004, ragazzine impazzite, voce leggera, canzoni banali ma a noi non ce ne fregava, tanto l’inglese mica lo sapevamo: bastavano due accordi di chitarra e via. ‘Beautiful Soul’ – ANIMA BELLISSIMA – Per me doveva vincere tutto, oscar, telegatto, la mela della melevisione, tapiro.

Non c’erano solo cantanti nella mia playlist di allora. C’era anche lei, che palesemente mi aveva rubato il soprannome e per questo un po’ la odiavo, ma che comunque JoJo con la sua ‘Leave (Get Out)’ mi aveva rubato il cuore. Aveva solo due anni più di me (e continua ad averli) e perciò mi stupivo come nel 2006, mentre io ballavo nella mia cameretta al buio, lei firmava autografi. La vita era ingiusta ai tempi.

 

Gruppo nato in Russia nel 1999, queste due fanciulle sono diventate in Italia fonte di scalpore per la loro omosessualità. Le t.A.t.U con questa canzone e il loro video struggente sotto la pioggia hanno segnato la vita musicale di tutte noi, ragazzine ingenue che ci portavamo sempre l’ombrello se vedevamo una nuvola in cielo. ‘All The Thing She Said’ invece, era una canzone completamente fuori dal coro, per questo mi piaceva (e anche a te).

 

 

Con questa canzone ho aperto ufficialmente i miei orizzonti musicali ad altri generi che non comprendessero fighetti o fighette da invidiare. Oggi ha quasi 32 anni e ne dimostra sempre 18, l’età che aveva quando cantava ‘Sk8er Boy’. Sì sto parlando di Avril Lavigne. Che mito è stata per tutti?! Ascoltando questa canzone mi sentivo una ribelle, una pazza, una punkabbestia. Grazie a lei ho iniziato a truccarmi di nero e sono passata al lato oscuro della musica.

Siamo sempre nei primi anni 2000, la musica procede veloce e io cerco di trovare un po’ di stile e personalità: mi butto a capofitto sui No Doubt con la loro ‘Hey Baby’. Ero già innamorata di Gwen Stefani e il suo meraviglioso contrasto biondo platino/rossetto rosso fuoco. Avrei voluto essere come lei. Una volta ho ascoltato così tanto questa canzone che per una notte non sono riuscita a dormire perché continuava a partirmi in testa. Che notte.

 

La strada nella musica è ancora lunga, ma inizio a capirci qualcosa. Al pomeriggio, anziché studiare, mi mettevo davanti alla tv e facevo zapping tra Mtv e All Music (che tempi) e assorbivo come una spugna ogni canzone che passava. E quando arrivava lei impazzivo. Pink è stata un pilastro enorme per me. Poi, quando arrivava ‘Get The Party Started’ ero già in piedi sul divano.

 

La lista sarebbe ancora lunga, ma per oggi mi fermo qui. Vi lascio con un’ultima chicca che forse qualcuno di voi si starà chiedendo: come sono cambiati questi personaggi nel tempo?

Romeo Santos degli Aventura

I Backstreet Boys

I Five

 
 
 

I Blue

Jesse McCartney

JoJo

Le t.A.T.u

Avril Lavigne

I No Doubt

P!nk

Buon sabato!

Giovanna Ghiglione

Speciale Natale 2011: Campuswave come sottofondo del tuo Natale!

Quest’anno Campuswave rende magico il tuo Natale! A partire dalla sera della vigilia, potrai ascoltare sulla nostra radio le canzoni a tema che abbiamo selezionato per voi!

Dalla vigilia all’apertura dei regali, dall’arrivo dei parenti al pranzo di Natale, metti Campuswave come sottofondo per aumentare l’atmosfera natalizia: canzoni e temi tipici del Natale, ma anche gruppi pop-rock e musica elettronica a tema, vi accompagneranno in ogni momento della festa. E naturalmente…

AUGURI DA CAMPUSWAVE!!