#TeLoDiceIannaccone : Sanremo 2017 – Quinta serata

La serata finale della 67° edizione del Festival della canzone Italiana, come ormai da tradizione, inizia con il Prima festival e sempre come da tradizione non sono mancate le battute e le gag banali e scontate. Ho apprezzato la grinta con cui Carlo Conti presentava i Ladri di Carrozzelle, un po’ meno quanto presentava la giuria a spizzichi e bocconi. Molto bello l’inizio della serata con la splendida “Ci si arrende”, eseguita magistralmente dall’ospite internazionale Zucchero, anche se personalmente avrei preferito un cantante fisso per tutte le serate per l’esecuzione della sigla iniziale…de gustibus.

L’esibizione di Fiorella Mannoia scatena numerosi applausi sia nel Teatro Ariston che nelle sale stampa Mia Martini e Lucia Dalla. L’ospite Diana Del Bufalo sembra più una presentatrice che un ospite e improvvisa un simpatico siparietto con Conti. Bellissima e divertente la copertina di Maurizio Crozza che imita il Senatore Antonio Razzi con tanto di recitazione sul palcoscenico dell’Ariston. Non ho affatto apprezzato la telepromozione Tim eseguita da Just Some Motion insieme al corpo di ballo, composto da ben 30 ballerini sul palco dell’Ariston e in platea, sulle note di “All night”…non bastavano i mille spot pubblicitari in RVM?

Standing ovation per “Partigiano reggiano” cantata da Zucchero, molto applaudite anche Bianca Aztei e Paola Turci, mentre è stata cantata e ballata da tutti i giornalisti della sala stampa Lucio Dalla “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani, acclamatissima Rita Pavone in occasione della consegna del premio Città di Sanremo.

La serata però risulta essere troppo lunga, troppi ospiti…mi viene da pesare che si voleva allungare la broda…ad essere malpensanti ci si indovina.

Al momento della proclamazione del vincitore della 67° edizione del Festival della Canzone italiana, Francesco Gabbani ,la sala stampa Lucio Dalla esplode in un boato di gioia e tutti ballano e cantano la canzone rieseguita dal cantante vincitore.

[Andrea Iannaccone]

#TeLoDiceIannaccone : Sanremo 2017 – Quarta serata

La quarta serata inizia come di consueto con Prima festival e, come di consueto, il conduttore mentre pone le domande ai cantatati in gara non li guarda mai, il suo sguardo, infatti, è rivolto unicamente alla telecamera…errore abbastanza grave. Durante Sanremo start, invece, Carlo Conti utilizza battute banali in varie occasione e mi ha stupito il suo ingresso sul palco.

Suggestivo l’inizio della serata con il fantastico balletto dei Kitonb anche se un po’ troppo lungo. Come al solito anche Maurizio Crozza ha riscontrato un grande successo con la sua copertina irriverente e sfacciata. Le clip istituzionali che seguono, invece, raffiguranti paesaggi liguri sono troppo vecchie: rinnovarsi mai, eh?

Ottima la regia di Maurizio Pagnussat, che durante l’esibizione di Clementino utilizza transazioni e sequenze da videoclip musicale, molto adatte alla canzone. Unica pecca nella splendida scenografia di Riccardo Bocconi sono le scale, in quanto mentre si muovono assomigliano al Mose di Venezia.

Nella sala stampa Lucio Dalla è stato ballato da tutti i giornalisti il balletto di Francesco Gabbani in Occidentali’s Karma. Stand innovation sia al Teatro Ariston che nelle sale stampa per l’omaggio al grande Moroder.

Sono state molto contestate le eliminazioni di Al Bano e Gigi D’Alessio.

[Andrea Iannaccone]

#TeLoDiceIannaccone : Sanremo 2017 – Terza serata

Il Prima festival, condotto da Federico Russo, continua ad usare uno standard video e di sceneggiatura adatto per YouTube ma inadatto alla televisione. Durante Sanremo start, gli RVM (brevi filmati di 30”) riguardanti le quattro nuove proposte sono scarni e non fanno capire nulla dell’artista in gara e inaspettato appare l’ingresso in scena di Maria De Filippi per annunciare insieme a Carlo Conti i cantanti che accedono alla fase finale di stasera.

L’inizio di Sanremo 2017, vede Conti e la De Filippi seduti sulla scalinata che collega la platea al palco e mi ricorda più Amici o C’è posta per te invece della 67° edizione del Festival della Canzone italiana. Ho trovato anche l’errore della regia affidata a Maurizio Pagnussat di inquadrare Conti dalla camera che non stava guardando mentre introduceva Il piccolo coro dell’Antoniano. Molto bella l’apertura del Festival con l’esibizione iniziale del coro bolognese composto da 53 bambini diretti dalla maestra Simona Simoni. Spesso la regia tende a dissolvere sequenze di immagini in maniera troppo schematica e ripetitiva prima del cambio di inquadratura.

Carlo Conti e Maria De Filippi variano lo stile di presentazione rispetto alle prime due serate, infatti si alternano nella presentazione dei campioni in gare con le cover. Originale come sempre la copertina di Maurizio Crozza che viene molto applaudita sia dal teatro che dalle sale stampa. Alle 23.45 inizia a cantare il 14° artista in gara per le cover, la serata sembra non finire mai.

Dopo il primo piano di Nesli e le sue orecchie a sventola, un bel primo piano delle orecchie pelose di Alessio Bernabei non poteva mancare.

Notevole successo per Luca e Paolo con la loro satira pungente sulle polemiche del Festival e sugli eventi delle serate precedenti: verso il finale del monologo è stata coinvolta anche la De Filippi. Cosa insolita visto che solitamente con i comici è sempre comparso solo Conti.

Maria De Filippi risulta essere sempre più padrone del Festival.

[Andrea Iannaccone]

#TeloDiceIannaccone : Sanremo 2017 – Seconda serata

 

La seconda serata di Sanremo 2017, inizia con Prima Festival un programma pieno di gag a mio avviso molto banali, tra finti giornalisti che formulano improbabili domande ai cantanti in gara e finte fan che cercano in tutti i modi di entrare nella camere d’albergo dei cantanti.

La fascia Sanremo Start è dedicata alla gara tra le prime quattro nuove proposte, in questa copertina manca Maria De Filippi, infatti presenta tutto Carlo Conti, personalmente avrei inserito la De Filippi anche in questa occasione perché fa comunque parte della 67° edizione festival della canzone italiana.

L’apertura della seconda serata inizia con lo spettacolo dell’artista internazionale Hara, al termine Conti e la De Filippi entrano in scena dalla platea con una gag simpatica ma troppo lunga e ispirata, come nella serata di ieri, a logiche comiche già viste e non adatte alla circostanza.

Il primo ospite è Francesco Totti che è stato introdotto da “Hearth of courange”, un po’ pretenziosa, in quanto è la sigla del programma televisivo Ulisse di Alberto Angela.

Esilarante è stata la scelta del regista Maurizio Pagnussat di scegliere il primo piano di Nesli prima della sua esibizione,  le orecchie a sventola si notavano molto, infatti dopo questa prima inquadratura la regia non ha più inserito il primo piano del cantante.

Astuta la strategia di Carlo quando per non sembrare piccolo in confronto all’artista Sergio Sylvestre, lo congeda stando distante in modo che per un effetto ottico i due sembravano alti uguali.

Maurizio Crozza con la sua copertina ha scatenato molte risate ed è stata molto apprezzata sia dal pubblico in teatro che nelle sale stampa, lo stesso per il siparietto che si è creato tra Totti, De Filippi e Conti dove i conduttori proponevano domande particolari al capitano della Roma, nessuno però poteva aspettarsi il bacio tra Maria De Filippi e Robbie Williams.

Molto bella e inaspettata l’interazione tra l’orchestra e Francesco Gabbani, spontanea stand innovation e applausi del pubblico e delle sale stampa per la splendida Giorgia.

Ottime le inquadrature su l’orchestra e sul pubblico durante le canzoni anche se spesso Maurizio Pagnussat tende ad utilizzare gli stessi cambi di camera con le stesse dinamiche di ripresa, nota stonata le inquadrature del backstage le trovo un po’ inutili e troppo statiche.

Molto simpatico il quadretto di Flavio Insinna, Enrico Brignano e Gabriele Cirilli e sembrano i padroni di casa quando scherzano con Carlo Conti, mi dispiace sia stata totalmente esclusa Maria De Filippi.

[Andrea Iannaccone]

 

#TeLoDiceIannaccone : Sanremo 2017 – Prima serata

Il giorno dopo la prima serata di “Sanremo 2017”, mentre tutte le testate giornalistiche cartacee e on-line, vi propongono analisi e contro analisi sulle canzoni presentate dai “campioni” in gara, io vi propongo le mie opinabili opinioni della prima puntata della 67° edizione del festival della canzone italiana dal punto di vista televisivo.

L’inizio è stato tra i più suggestivi ed emozionanti grazie al contributo audiovisivo contenente le canzoni delle sessantasei passate edizioni che pur non essendo state vincitrici, hanno riscontrato un grandissimo successo e che hanno scatenato cori sia all’interno del teatro che nelle sale stampa.

Il contributo audiovisivo sui protagonisti in gara, aveva una grafica e una sequenze di immagini molto bella, peccato che i cantanti apparivano sempre con uno sfondo bianco durante l’intervista e sarebbe stato preferibile intervistarli all’interno del teatro “Ariston” per poter dare un legame inteso tra contanti e la splendida scenografia.

Molto emozionante la preapertura “Mi sono innamorato di te” cantata da Tiziano Ferro seguita dal buio totale in teatro per poi passare alla progressiva accensione del palco mentre l’orchestra esegue l’apertura “Vedrai, vedrai”, entrambe dedicate a Luigi Tenco per il 50° anniversario della sua morte avvenuta durante “Sanremo 1967” creando un forte legame tra Tenco e il Festival di Sanremo, purtroppo il momento è stato spezzato dallo stacco musicale che ha introdotto Carlo Conti sul palco staccava troppo dall’atmosfera creata dall’apertura in memoria di Luigi Tenco, sarebbe potuto entrare dalle scale sul finire di “Vedrai, vedrai” senza stacco musicale.

Maria De Filippi più che fare una partecipazione, come da lei specificato durante “L’intervista” di Maurizio Costanzo andata in onda la settimana scorsa su Canale 5, sembra fare la conduttrice della 67° edizione e Carlo Conti sembra la “spalla”.

Ottima la regia di Maurizio Pagnussat e altrettanto bella la scenografia futurista di Riccardo Bocchini.

I siparietti tra Carlo Conti e Maria De Filippi, sembrano ispirati allo stile di conduzione di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, che hanno condotto le edizioni 2013 e 2014.

[Andrea Iannaccone]