Zibba di un’altra generazione

Ha esordito ieri sera sul palco dell’Ariston Zibba, alias Sergio Vallarino: classico cognome varazzino  e modo di fare tipico di chi è cresciuto in una città di mare.

Mano in tasca e sguardo intenso, come se salire su quel palcoscenico fosse un’abitudine, come se su quel palcoscenico ci fosse nato; perché Zibba di esperienze ne ha vissute davvero tante. Nel 2003 esce il primo disco “Ultimo giorno” con gli Almalibre, gruppo che lo ha accompagnato per tutta la carriera. Tre anni dopo Zibba e compagni si fanno conoscere al grande pubblico con l’album “Senza smettere di far rumore” dal quale viene estrapolato il singolo “Margherita” in collaborazione con Tonino Carotone.

Una vita fatta di tappe proprio come un tour, che lo ha portato a condividere il microfono con tanti nomi illustri: Bunna, Zampaglione, Cristiano De andrè sono solo alcuni dei nomi che hanno accompagnato la crescita del cantautore savonese; crescita che lo ha portato ad essere invitato al “Premio Tenco” nel 2010 con l’album “Una cura per il freddo”.

Nonostante i  trascorsi roots rock e reggae, non snobba l’autorato più popolare. Prova ne è il fatto che abbia collaborato con Tiziano Ferro alla stesura del pezzo “La vita e la felicità”, portato al successo, sul palco di X Factor, dal talentuoso Michele Bravi.

Da ieri le luci dei riflettori si sono accorte di Zibba e siamo sicuri che continueranno ad illuminargli la strada negli anni a venire.

Zibba ai microfoni di Campuswave