Liv Charcot: «Che ognuno cerchi la propria fuga»

«Siamo partiti sta mattina alle 7 dalla toscana per venire qui da voi. Purtroppo Lorenzo il cantante non può essere qui per motivi di salute ma si riprenderà presto in vista delle prossime tappe del tour». Eh sì perché i Liv Charcot sono solo alla prima tappa del lungo tour organizzato da uStation che li porterà in tutte le radio universitarie italiane.

NOME. «Il nome Liv Charcot – continuano Tommaso e Giulio – è una sorta di apparizione. Siamo stati per un po’ alla ricerca di un nome per il nuovo progetto musicale. Suoniamo insieme da una decina di anni ma nel corso dell’ultimo periodo ci sono stati dei cambi di formazione. Per questo volevamo ripartire da zero con un nuovo progetto e di conseguenza un nuovo nome. Girando il video di Cosmonauti Perduti ci siamo imbattuti quasi per caso nella parola charcot. E ci è subito piaciuta».

TESTI. Molti i messaggi dagli ascoltatori arrivati al 340 254 79 53, tra cui molti complimenti alla band toscana. Tra amici, colleghi e anonimi anche molte domande per i Liv che non si scompongono e rispondo a tutte le curiosità. «I testi sono scritti da Lorenzo che è anche la voce del gruppo. La forza del gruppo è comunque il continuo confronto tra i vari componenti e tra i vari ruoli».

ALBUM. L’album in uscita l’11 novembre sarà disponibile su tutti i digital store e si chiamerà La Fuga. «Noi da cosa fuggiamo? – si chiedono i Liv Charcot -. Si può fuggire da diverse situazioni e ci sono vari modi di fuga. Si può andare via con la musica per esempio ma anche con lo sport. C’è chi scappa all’estero per trovare un futuro migliore. L’importante è che ognuno ricerchi la propria via di fuga e che lo renda felice».

GENERE. «Rispetto al progetto precedente ci sentiamo più maturi – ammette Tommaso – anche grazie all’entrata di Giulio che ha saputo addolcirci e renderci meno duri. Prima eravamo puramente rock. Ora non ci piace tanto categorizzare i generi ma se dobbiamo sceglierne uno possiamo definirci pop rock. Qualcuno ci ha paragonato ai Negramaro, altri a Francesco Sarcina. Noi restiamo ad essere i Liv Charcot».

Ecco il podcast per ascoltare i Liv Charcot a Campuswave: