Lello Analfino: «Noi, i monelli di Sicilia diventati un’istituzione»

Lello, Angelo e Edoardo si presentano un po’ in ritardo negli studi di Campuswave. Ritardo giustificato dalla provenienza. I Tinturia vengono infatti dalla lontana Sicilia. E dalla loro terra portano tutta la passione e musicalità.

«In Sicilia non è facile raccontare le cose alla gente. Anche se si vuole trattare qualcosa di serio è sempre meglio farlo con una barzelletta, ridendoci sopra e mantenendo una morale sotto. Da qui nasce la leggerezza dei nostri testi e delle nostre musiche».

«Il nuovo album – dal nome Precario – parla di tutto quello che ci sta capitando oggi come essere umani non ancora pronti al cambiamento. Non siamo ancora pronti a tutta questa nuova tecnologia, al nuovo grande villaggio globale».

«I testi li scrivo io – ammette Lello – cercando di metterci dentro tutta la sicilianità che posso. Ii problemi di cui parliamo comunque non riguardano solamente la nostra terra ma si possono estendere a tutta Italia e a tutta l’Europa del sud».
«Da un po di tempo ormai scriviamo in italiano perché vogliamo farci conoscere in tutto lo stivale. In Sicilia siamo diventati un’istituzione ed è una cosa impensabile dal momento che non siamo mai stati appoggiati da una major e non siamo mai stati in classifica».

Sono precario lo so quello che posso darti amore ti darò cantano i Tinturia in Precario. «L’amore è gratis, è l’unica cosa che si possa dare nella vita – spiega Lello -. Ne diamanti, ne gioielli, ne viaggi. Solo amore».

Improvvisamente una sorpresa ai microfoni di Campuswave. Lello prende il telefono e annuncia in diretta: «posso fare una chiamata vero?». Dall’altra parte del telefono niente po’ po’ di meno che Valentino Picone.
«Il 6 novembre esce al cinema Andiamo a quel paese con la colonna sonora firmata Tinturia – esordisce Picone -. Nella trama c’è una componente comica ma gli argomenti sono gli stessi di cui Lello canta».
«La collaborazione con Ficarra e Picone nacque nel maggio 2001- racconta Lello Analfino – quando conoscemmo il duo comico per uno spettacolo di cui poi non se ne fece più nulla. La cosa buffa è che Vale e Salvo ci conoscevano già e avevano tutti i nostri pezzi. Dopo un paio di mesi di frequentazione in vari spettacoli, ci dissero che avevano un film in progetto. Da lì nacque una collaborazione che dura ancora oggi».

Il nome Tinturia è, come tutti i grandi nomi, nato per caso. I tinti in siciliano sono i monelli. Nei primi anni di carriera, quando facevamo principalmente cover blues, un cameriere del bar dove andavamo a fare le prove apostrofò il nostro baccano come tinturia.

Pace, Amore e Tinturia. Pi tutta la vita.