E’ l’alba di una nuova Formula 1. E non solo per i colori rossi….

Era il primo GP del 2017, ma qualcuno, me compreso, guardando la gara in TV avrà pensato di essere stato catapultato nel 1998. E credetemi, mai tuffo nel passato fu così bello.

Già, pèrchè la nuova Formula 1 ha ritrovato quegli elementi vecchi che la rendevano bella, affascinante, spettacolare. Quello spettacolo che abbiamo invocato per tanto, troppo tempo, e che forse finalmente ora iniziamo a rivivere nella giusta maniera.

Avevamo fatto più o meno tutti l’errore di dire “eh ma con pochi sorpassi non c’è azione, non c’è spettacolo, ci si annoia”. Dobbiamo ricrederci tutti. Sarà anche diminuita la quantità di azione e di sorpassi, ma a beneficiarne è stata la qualità. Pochi ma buoni, come i due sorpassi dei rosei Force India (a proposito, facciamo una petizione per lasciare che almeno le tute di Perez, Ocon e del team restino nere) veri, belli, tutti gustati. Che valgono molto di più di quei 30-35 sorpassi fasulli degli anni passati, dove DRS e usura gomme facevano la differenza al 90%.

Il pilota è tornato a essere padrone del proprio destino, e non a caso dopo 6 lunghi anni ritroviamo un italiano al via. Bravo Antonio, continua così e vedrai che ti capiteranno tante altre chances. Spiace vederti smezzare un sedile con Wehrlein, meritereste tutti e due di stare lì, ma purtroppo il dio denaro ha tristemente occupato due sedili dello schieramento, e uno è quello del terzo incomodo del box Sauber. Meno azione ma molta più incertezza, pochi sorpassi ma di qualità, e quello che ci terrà incollati alla TV sarà il fatto che basta un niente per cambiare le sorti di un GP, perchè la bravura e l’errore umano tornano a fare la differenza e a decidere tutto, o quasi. Vettel ieri ha vinto anche perchè la Mercedes (ma come forse nessun altro) aveva calcolato che queste nuove gommone hanno diminuito l’usura, dando la possibilità di giocarsi tutto non solo ai box, ma anche in pista. La Mercedes farà tesoro degli errori e tornerà, ma la Ferrari ha raccolto, anzi, lanciato lei per prima il guanto di sfida.

Bentornata, cara Formula 1. Quanto ci sei mancata. E quanto ci sono mancate le invasioni di pista a fine corsa di un popolo appassionato. Siamo solo all’inizio, hai ancora tanto da regalarci. Non ci tradire nuovamente.

-Brux-