Grillo infiamma il Red Carpet

Beppe Grillo era forse l’ospite non invitato più atteso: voci di corridoio hanno spaventato gli organizzatori del Festival, voci che raccontavano di un Grillo in possesso di ben 10 biglietti e pronto a salire sul palco a interrompere l’evento. Indiscrezioni smentite direttamente dallo stesso leader del M5S.
“Sono in mezzo a questa commissione d’interessi pubblici, privati, se entro e parlo vengo denunciato per interruzione di pubblico servizio Cos’è un servizio pubblico? La Rai è un servizio pubblico?”
Esordisce così Beppe Grillo, pochi istanti prima dell’apertura del 64° Festival della Canzone Italiana. L’ormai ex comico genovese è intervenuto sul red carpet dell’Ariston accentrando su di se le luci delle telecamere e accendendo gli animi della maggior parte dei presenti.
La sua lingua appuntita come una freccia non ha mancato di trafiggere diversi bersagli, a partire dal presidente della Repubblica, passando dai giornalisti della carta stampata fino ad arrivare alla Rai, analizzando il concetto di “servizio pubblico”, argomento cardine del suo comizio. Grillo ha accusato la Rai di essere una televisione contaminata dai partiti e da interessi privati, additando l’azienda come una delle cause principali della rovina del paese e arrivando ad esortare i cittadini a rimpossessarsi del servizio pubblico: “Dobbiamo riprenderci la Rai: dobbiamo cambiare l’azienda”. Nel mirino anche il dg della tv pubblica: “Gubitosi ha portato le perdite da 200 a 400 milioni. E ora dove andrà? All’Eni? All’Enel? Magari con 4,5 milioni di buonuscita? E’ questa la Rai che volete? Basta!”
Non poteva mancare un invito ad informarsi, a essere curiosi, ad avere la capacità di crearsi una cultura al di fuori dei media convenzionali.
“E adesso entriamo dentro, grazie a tutti”. Il Festival si riprende il suo palco. Grillo abbandonerà la platea intorno alle 22.”

Ecco il discorso integrale di Grillo:

Grillo (MP3)