#AccaddeOggi: i fatti più importanti accaduti l’8 ottobre

Il mattino ha l’oro in bocca, dicono, ma sono certa che l’unica cosa utile nella tua bocca in questo momento sia il litro di caffè che tenti disperatamente di ingurgitare per iniziare al meglio questa giornata. Ma ti voglio dare una mano, come al solito: eccoti i fatti del passato che sono accaduti negli anni proprio l’8 ottobre. Un modo diverso per accumulare un po’ di cultura generale e…farti passare cinque minuti in modo diverso.

 

 

Siamo nel 1971: esattamente oggi, l’8 ottobre, John Lennon pubblica il suo nuovo album intitolato Imagine, il secondo dallo scioglimento dei Beatles e prodotto insieme a Yoko Ono, la sua compagna di origini nipponiche. All’interno del disco sono presenti 10 brani, tra cui l’omonimo ‘Imagine’ e ‘Jealous Guy’.

 

 

L’8 ottobre di 16 anni fa Michael Schumacher, con la vittoria della penultima gara al Gran Premio di Formula 1 del Giappone, conquista il mondiale con la Ferrari che mancava il titolo dal 1979.

 

 

Proprio oggi, ma nel 1931, nasceva a Maranello l’editore Franco Cosimo Panini. Titolare dal 1954 con i fratelli dell’omonima agenzia di distribuzione di giornali e gestore di un chiosco a Modena, fonda nel 1961 la Edizioni Panini.

 

 

Erano le 8:10 dell’8 ottobre 2001 quando all’aeroporto di Milano-Linate si verifica il più grande disastro aereo italiano: un bimotore Cessna Citation e un aereo della SAS si scontrano nella nebbia in fase di decollo. Le vittime furono 118.

 

 

Appuntamento a domani!

(Fonte: Accaddeoggi.it)

 

Giovanna Vittoria Ghiglione

 

#OnTheRoad: le 10 cose da vedere a Savona

Dopo l’articolo su Genova eccoci arrivati a Savona, la sede del nostro Campus: ma da qui, avete mai messo fuori il naso per scoprire che cosa offre davvero la città di Savona? Nessun problema, ve lo dico io! Ecco i 10 luoghi in cui, dopo le lezioni, dovete visitare assolutamente.

 

La Cappella Sistina. Si, avete letto bene: Cappella Sistina! Ma non fate confusione, non ci troviamo a Roma. Ebbene, essa è la seconda a portare questo nome, dopo quella romana (e la potete raggiungere in pochi minuti!). Si trova accanto alla Cattedrale Maria Assunta e si affaccia sulla medesima piazza; è stata costruita per volere di Papa Sisto IV tra il 1481 e il 1483 come mausoleo per ospitare le tombe dei suoi genitori, Leonardo della Rovere e Luchina Monteleoni, entrambi di Savona.

 

 

La Fortezza del Priamar. Costruita nel 1542 dai genovesi, il Priamar è un imponente complesso di carattere militare che domina il centro cittadino in corrispondenza del porto. Il nome potrebbe derivare da pria a’ mà (pietra sul mare in dialetto ligure), oppure da pria mala (pietra cattiva, cioè friabile). Dopo anni di abbandono è stata ristrutturata ed è attualmente sede di diverse attività culturali.

 

 

La Torre Leon Pancaldo. Comunemente chiamata ‘Torretta’ o ‘Torre della Quarda’, è una torre medievale situata nella zona portuale di Savona ed è considerata il simbolo della città. La torre, come la piazza dove sorge, è oggi dedicata a Leon Pancaldo, navigatore savonese che accompagnò Ferdinando Magellano durante la sua prima circumnavigazione intorno al mondo.

 

 

Il Museo della CeramicaSituato a Palazzo Gavotti, residenza settecentesca savonese, il Museo della Ceramica rappresenta uno dei fiori all’occhiello della città: le opere esposte, infatti, documentano una tradizione lunga secoli. Ancora oggi la ceramica costituisce l’espressione figurativa che meglio rappresenta e identifica la storia, l’arte e l’economia del territorio.

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All About Apple. Nato nel 2002 e dedicato alla mela più famosa del mondo, è oggi il museo Apple più fornito del mondo. All About Apple Museum contiene quasi tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori, prototipi Apple dagli albori del 1976 fino ai giorni nostri. Dove si trova? Nella nuova darsena di Savona, Piazza De Andrè 12r-14r!

 

 

La Pinacoteca civica. Situata all’interno di Palazzo Gavotti, la Pinacoteca civica savonese è tra le più importanti della Liguria e presenta pezzi unici della storia dell’arte tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni e stampe dal ‘300 al ‘900.

 

 

Il centro storico. A Savona è possibile percorrere strade completamente diverse, come diverse sono la città medievale e la città ottocentesca. La via principale della Savona moderna è via Paleocapa, ampia arteria a portici che percorre la città dal porto alla stazione ferroviaria. Via Pia, affiancata da splendidi palazzi signorili, riporta il visitatore in piena epoca medievale.  Qui, il palazzo Della Rovere, costruito alla fine del Quattrocento da Giuliano da Sangallo, su incarico di Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II ospita la Questura.

 

 

Il Museo archeologicoIl Civico Museo Archeologico e della città di Savona  è stato inaugurato il 7 aprile del 1990 in occasione della riapertura al pubblico di una parte del complesso del Priamar. Il Museo è collocato al piano terra e al primo piano del Palazzo della Loggia.

 

 

Palazzo Della Rovere. Chiamato anche Palazzo Santa Chiara, è un imponente edificio situato nel centro medievale della città, tra la Cattedrale di Maria Assunta e via Pia. Voluto dal cardinale Giuliano Della Rovere, il quale, una volta abbandonata Roma per l’elezione a papa del suo antagonista esponente della famiglia Borgia, si riparò a Savona. Il palazzo fu terminato nel 1500 e nel 1871 venne trasformato con l’apertura di alcune botteghe al piano terra.

 

 

 

Torre del Brandale. La torre del Brandale è da sempre uno dei simboli di Savona. Essa risale al XII secolo e poggia su archivolti gotici che, dal versante della Vecchia Darsena, sono l’ ingresso al centro storico di Savona. Ospita la grande campana chiamata ‘A Campanassa’, i cui rintocchi segnano gli eventi più importanti della città.

 

 

 

Siete sicuri di conoscere così bene Savona?

 

Giovanna Vittoria Ghiglione

 

Le 10 curiosità che non sai sulla tua città

Siete certi di conoscere bene la vostra città? Ho deciso che oggi vi metterò alla prova con alcune delle più interessanti curiosità su Genova e Savona. Quale occasione migliore per potervi definire dei veri e propri sapientini? (Se farete i bravi potrò anche mettervi una bella stellina sul vostro sussidiario).

Bando alle ciance, ecco quello che non sai…

 

GENOVA

 

“Ciak, si gira!”

Genova è stata spesso scelta per girare film, video musicali e spot pubblicitari. Solo nel 2013 è stata protagonista di 14 spot e 7 servizi fotografici nazionali ed internazionali. La sua fortuna è iniziata tutta con i Fratelli Lumière che già nel 1912 avevano girato diversi documentari, poi Alfred Hitchcock ambientò nel 1925 Il labirinto della passione. Apparve in seguito come protagonista a livello internazionale con Le mura di Malapaga di René Clément. Di recente il capoluogo ligure ha ospitato personaggi famosi come Nicole Kidman: la bellissima attrice australiana è stata infatti impegnata sul set del film Grace of Monaco di Oliver Dahan, girato all’interno di Palazzo Reale in via Balbi.

 

 

“…sempre pronto all’avventura lui è!”

Di chi sto parlando? Ma certo, dell’incorreggibile Lupin! Sapevate che alcune scene del film di Lupin III sono ambientate proprio al Porto Antico di Genova? Il famoso ladro si aggira tra Palazzo San Giorgio e Sottoripa, riconoscibilissima anche grazie alla rappresentazione della Sopraelevata!

 

 

Ambo! Tombola! Bingo!

Il gioco del Lotto è l’evoluzione di giochi che risalgono ad antiche civiltà (come Egizi, Romani e Babilonesi). Il lotto come lo conosciamo oggi nasce proprio a Genova a Palazzo Ducale (e non a Napoli come si pensa) e deriva da quello che era chiamato ‘Il Gioco del Seminario’, nel quale si scommetteva sui nomi di cittadini genovesi candidati per merito a cariche pubbliche. Si tentava la fortuna giocando due volte all’anno cercando di indovinare i nomi dei cinque eletti. Ben presto i candidati alle elezioni furono ridotti da 120 a 90 e successivamente i nomi furono sostituiti dai numeri. Le tracce storiche del gioco del Lotto risalgono al 1620: da quell’anno in poi, proprio a Genova, il lotto trovò una precisa regolamentazione, mentre negli altri stati italiani e nello Stato Pontificio questo gioco fu vietato per motivi di ordine morale.

 

 

Jeans…che passione!

Ormai diventato un must, come direbbe Carla Gozzi, i jeans sono presenti in qualsiasi guardaroba. Lo sapevate che sono stati inventati a Genova? Ebbene sì. Il famoso tessuto blu fu usato inizialmente per fare i sacchi delle vele delle navi e in seguito per i pantaloni dei marinai genovesi che viaggiavano di porto in porto in giro per il mondo. Il nome deriva dalla storpiatura di Gênes, ovvero Genova in francese. Altro che ‘jeans americani’…

 

 

The cat is on the table

Avete fatto caso a quanti turisti anglofoni capitano sempre più spesso dalle nostre parti? Molti decidono di trasferirsi, tanti altri ricordano Genova dopo il ritorno in Inghilterra. Il clima variabile potrebbe essere un fattore in comune, così come la bandiera e il glorioso passato navale. L’influenza inglese è visibile anche per la creazione del Genoa nel 1893 (la prima società di calcio italiana) e dello storico Tennis Club, fondato nello stesso anno. Aggiungerei che anche il carattere del popolo non è molto diverso per quanto riguarda atteggiamenti di diffidenza e chiusura, mentre lo stereotipo dei tirchi in questo caso è attribuito agli scozzesi.

 

 

Viva la coccina du Brasiu!

Cosa hanno in comune Genova e Buenos Aires? (Sì, lo so, è in Argentina). La risposta è Boccadasse! Gli immigrati genovesi che si erano stabiliti fissi in America del Sud avevano dato vita al quartiere di Boca, così come avevano fondato la squadra Boca Junior, il cui soprannome è proprio Xeneizes.

 

 

“Punto tutto sul rosso!”

A Genova i numeri civici sono divisi tra i rossi per le attività commerciali e i neri per le abitazioni private. A volte cercare un numero civico diventa veramente complicato e diventa scoraggiante per chi viene da altre città italiane dove questo sistema non esiste.

 

 

Bisogno di un prestito?

Nel ‘400 Genova possedeva numerose colonie nel Mediterraneo e le navi che attraccavano al porto erano cariche di merci rare e preziose che venivano rivendute a caro prezzo nel resto d’Italia. Per mantenere commerci e colonie, Genova si era indebitata, così nel 1408 nacque a Palazzo San Giorgio la prima attività bancaria specializzata in prestiti e crediti. La Repubblica di Genova fu spesso costretta a chiedere dei prestiti e, col passare del tempo, il Banco di San Giorgio divenne sempre più potente ed autonoma al punto di prendere direttamente in gestione a livello amministrativo colonie e distretti liguri, diventando praticamente il garante dell’ordine economico e sociale della Repubblica di Genova.

 

 

“Per me una pizza ‘pepperoni’ senza peperoni”

Nella maggior parte dei supermercati americani si trova il ‘Genoa Salami’, una specie di salsiccia che si trova sugli scaffali tra cheddar e crackers, utilizzatissima nei cocktail party. Inutile dire che tutto è fuorché genovese. Bleah…

 

 

Il più grande d’Europa

Il centro storico genovese è considerato il più grande d’Europa: si sviluppa nei caratteristici caruggi formando un complesso labirinto in cui non è raro perdersi. Alcune vie sono state celebrate nelle canzoni di De André, tra cui Via del Campo dove tuttora è custodita la sua chitarra.

 

 

 

SAVONA

 

Sono di Svvvooooona

Savona come Barcellona! I liguri, infatti, hanno lasciato traccia linguistica di sé nelle desinenze dei toponimi che finiscono in -ona, come Narbona, Barcellona e Savona. Non è ancora chiaro se questa antica popolazione fosse appartenente al ceppo indoeuropeo (strettamente imparentato con i Celti) o pre-indoeuropeo (e semmai ibridatosi in un secondo momento con in Celti); quel che è certo è che furono un’importante civilizzazione che si diffuse in Francia meridionale, Catalogna ed Italia del nord.

 

 

Se dici Savona dici Chinotto

A Savona fatevi un Chinotto! Eh si, perché questa è la città del celebre agrume e della gustosa bevanda icona del Made in Italy. In realtà la pianta, particolare specie variazione dell’arancia amara, diventa commestibile a seguito di un laborioso processo di lavorazione che prevedeva una lunga salamoia in acqua di mare e una bollitura. Anticamente, in città, non era raro trovare un liquore di chinotto veramente unico, che la protezione oggi accordata alla produzione savonese da Slow Food (associazione sorta a difesa delle produzioni tipiche e a difesa del buon gusto), dovrebbe consentirci di gustare nuovamente.

 

 

Fermi tutti!

Ogni giorno alle ore 18 in punto al suonare della campana e con il fischio del vigile, tutti i mezzi ed i pedoni che si trovano in piazza Mameli si fermano come in un presepe, per ricordare i caduti di tutte le guerre. Il monumento con la campana, fu infatti ricavato dal bronzo fuso dei cannoni della prima guerra mondiale.

 

 

La città dei due papi

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Originaria di Savona era la nobile famiglia dei Della Rovere che, fra le più influenti del Rinascimento, espresse ben due papi, Sisto IV e Giulio II. Il primo fece costruire una cappella in Roma, a lui dedicata: la Cappella Sistina. Il secondo, fu un importante uomo politico e di stato, che – come Papa guerriero – accrebbe l’influenza e i territori dello Stato della Chiesa. Occhio che a Savona potete trovare un’altra Cappella Sistina, l’unica a portare questo nome dopo quella in Roma!

 

 

Perché ‘Savona’?!

L’etimologia del nome Savona risulta molto incerta. Livio cita il termine Sauone definendolo “un oppidum nei territori dei Liguri Alpini”. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse ligure-indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-” cioè “bagnato” o “umido”, sia con l’idronimo “Sava”, sia con il tedesco “sou” “umore”. Molto attendibile potrebbe essere l’ipotesi che fa derivare il suo nome dalla dea celtica Souconna e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata “Sann-a”. Secondo alcuni il termine sapone deriva proprio dalla città di Savona ma non esistono informazioni certe al riguardo.

 

 

Forse non sapete che…

Situato in Piazza De André, all’interno nella vecchia darsena, è presente il più fornito museo Apple al mondo. La collezione comprende praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori e prototipi dagli albori dell’azienda fino ai giorni nostri!

 

 

Non solo Arlecchino e Pulcinella

Il carnevale di Savona, il cui corteo si snoda per le vie del centro storico, è molto sentito dai cittadini. La maschera tipica savonese è Cicciulin, creata nel 1953 dal pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l’unica maschera ligure iscritta nell’Albo ufficiale delle maschere italiane al pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella e Balanzone.

 

 

Bianca o gialla, è comunque buona

Di che cosa sto parlando? Della deliziosa farinata savonese! La farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella genovese per essere preparata anziché con farina di ceci, con farina di grano; questo ingrediente rende la colorazione di questa pietanza bianca e non gialla.

 

 

Impara l’arte…e usala!

La Pinacoteca civica di Savona costituisce una delle più importanti raccolte d’arte dell’Italia settentrionale. Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche.

 

 

Trasferiamoci a Savona!

Il quartiere Fornaci dal 2002 (ad eccezione dell’anno 2008) è Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge. Negli stessi anni, il vessillo è stato consegnato anche per la qualità delle acque, informativa, ambientale e dei servizi del porto turistico Vecchia Darsena. Inoltre Savona è al 20esimo posto in Italia nella classifica delle città dove la qualità della vita è migliore ed è prima in Liguria.

 

 

Avete preso appunti? La prossima volta interrogo!

 

Giovanna Vittoria Ghiglione

Don’t Be Buzzurro: gli eventi culturali tra Genova e Savona

“I giovani non si interessano mai alla cultura”, “Sono sempre chiusi in casa a giocare ai videogames”, “Ormai non c’è più il bagaglio culturale di una volta”…e bla, bla BLA! Vogliamo mettere a tacere una volta per tutte queste dicerie? È vero, a volte tendiamo a dedicarci ad altro, tra feste sulla spiaggia, serie tv che DEVONO essere guardate e Pokémon Go per la strada: ma noi giovani non siamo solo questo! (Si spera).

E allora, oggi è la giornata perfetta per non fare i buzzurri e mostrare un po’ di interesse verso gli eventi culturali della città, perché sono veramente tanti!

Ecco qualche suggerimento.

 

MOSTRE/EVENTI A GENOVA E DINTORNI

 

‘Suoni, voci e passi di danza in Strada Nuova’ – il 23/09/2016 dalle 17.00 alle 21.30 a Genova.

 

‘Fabrizio De André 1996-2016. Vent’anni di Anime Salve’dal 23/09/2016 al 25/09/2016 in via del Campo 29r.

 

‘Claudio Tozzi: nuova pittura figurativa e nascita della Pop Art 1967-1971’ – fino al 25/09/2016 al Museo d’arte contemporanea Villa Croce, via Jacopo Ruffini, 3.

 

‘Wildlife Photographer of the year’ – fino al 25/09/2016 al Museo Civico di Storia Naturale G. Doria, via Brigata Liguria, 9.

 

‘I piaceri del velo. Dal mezzaro genovese al foulard’ – fino al 02/10/2016 presso i Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco, via Garibaldi, 11.

 

‘Universo Greenaway/Greenaway’s Universe’ – fino al 02/10/2016 presso i Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna, via Capolungo, 3.

 

‘Genova nel Medioevo. Una capitale del Mediterraneo al tempo degli Embriaci’ – fino al 09/10/2016 presso il Museo S. Agostino, Piazza Sarzano, 35r.

 

‘Alla scoperta del mare di Pietro Altovino’ – fino al 11/10/2016 presso il Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1.

 

‘Il mare sotto sopra di Renzo Bighetti’ – fino al 16/10/2016 presso il Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1.

 

‘Cambiaso & Noack’ – dal 25/09/2016 al 23/10/2016 presso il Museo Navale di Pegli, Piazza Bonavino, 7.

 

‘Polaroid ad arte. Giuliana Traverso e Attilio Mangini’ – dal 23/09/2016 al 23/10/2016 presso il Castello d’Albertis, Corso Dogali, 18.

 

‘Qhapag Nan – El Gran Camino Inca’ – fino al 30/10/2016 presso il Castello d’Albertis, Corso Dogali, 18.

 

‘Farhad Ostovani, SUITE N.1’ – dal 01/10/2016 al 01/11/2016 presso la Galleria Wolfsoniana, via Serra Gropallo, 4.

 

‘Aldo Mondino – Moderno. Postmoderno. Contemporaneo’ – Dal 24/09/2016 al 27/11/2016 presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, via Jacopo Ruffini, 3.

 

‘Alberto Issel tra pittura e Arti Industriali – Dipinti inediti per Genova (1870-1916)’ fino al 31/12/2016 presso i Musei di Nervi, Galleria d’Arte Moderna, via Capolungo, 3.

 

‘Fare l’Italia: il Risorgimento romantico ed eroico nei dipinti di Edoardo Matania’ – dal 14/10/2016 al 14/01/2017 presso il Museo del Risorgimento (Casa Mazzini), via Lomellini, 11.

 

‘Edo Timeless’ – fino al 19/03/2017 presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, Piazzale Giuseppe Mazzini, 4.

 

‘Helmut Newton: fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes’ – fino al 22/01/2017 presso Palazzo Ducale di Genova.

 

‘Andy Warhol – Pop Society’ – dal 21/10/2016 al 26/02/2016 presso Palazzo Ducale di Genova.

 

 

 

MOSTRE/EVENTI A SAVONA E DINTORNI

 

‘Stile Artigianato Food&Design’ – dal 30/09/2016 al 02/10/2016 presso la Vecchia Darsena e la zona portuale di Savona.

 

‘Alla scoperta del Priamar sotterraneo’ – il 14/10/2016 alle ore 20.30 presso la Fortezza del Priamar.

 

‘Simpaticamente…Leonardo’ – il 23/09/2016 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Civica di Albenga.

 

‘Cromatismi in equilibrio’ – dal 23/09/2016 al 02/10/2016 presso il Castello del Carretto di Millesimo.

 

‘Progetto internazionale d’arte contemporanea e digitale’ – fino al 15/10/2016 presso la Biblioteca Civica Andrea Aonzo di Quiliano.

 

 

La cultura vi aspetta!!