Campuswave Radio torna in onda!

Le trasmissioni stanno per riprendere, ma prima un grande evento in diretta. Dopo mesi di preparativi possiamo annunciarvi che i microfoni di Campuswave sono di nuovo accesi e bollenti!

Segnati la data! Da lunedì 15 aprile le trasmissioni riprenderanno regolarmente, con un palinsesto rinnovato e ricco di contenuti attuali e stimolanti.

La più grande novità? Lo studio di registrazione a Genova! Finalmente potrai trovarci anche a Genova nella sede del Disfor in corso Podestà! Se sei sempre stato interessato ma non hai mai avuto voglia di arrivare fino a Savona ora non hai più scuse

Se vuoi conoscere il palinsesto seguici su Instagram!

Se volete incontrarci di persona venite sabato 13 aprile alll’Open Day dell’Università degli studi di Genova in via Balbi 5. Noi saremo li dalle 9 alle 17 pronti a tenervi compagnia. Non perdetevi la prima diretta della stagione!

Sala Stampa disertata dai big? No problem, nasce “Il Divin Sanremo”

Che noia la sala stampa senza conferenze! No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia.. .Maledetta noia (Er Califfo sempre nel cuore).

E adesso che si fa? Ma si dai, giochiamo un po’. Divertiamoci a valutare chi ha cantato al Festival. Il classico pagellone ha però stancato, creiamo qualcosa di nuovo.

Dunque, cosa ci possiamo inventare? Trovato! Ecco l’idea: immaginiamo #Sanremo 2016 (rigorosamente con tanto di hashtag) come una sorta di Divina Commedia,  che poi la firma è pur sempre toscana – Carlo Conti novello Dante!

E allora dividiamo in Inferno, Purgatorio e Paradiso i protagonisti della kermesse e avanti con “Il Divin Sanremo”…

E così, nel mezzo del cammin di nostro Sanremo, ci ritrovammo per una selva oscura,  ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era cosa dura vedere sul palco dell’Ariston gente come Bernabei o come i Dear Jack, da rispedir senza pietà, seduta stante, dalla Maria Nazionale. E che dire della voce roca del Morgan che tanto piace alla Capobaracca Nadia, lei che tanto gentile e tanto onesta pare? Non pervenuta nella città dei fiori:  Castoldi, Una cochina bella fresca è quello che ci vuole (super cit). Ahinoi anche Caccamo e la Iurato, novelli  Paolo e Francesca, che arriveranno sicuramente in alto nella graduatoria per poi finir nuovamente congelati in attesa del prossimo Festival!  Fuggiamo da tale inferno onde evitar di incontrar anche lo Scanu, che la giuria di qualità ce ne scampi!

Comincia la seconda parte overo cantica de la Comedia dei fanciulli di Campuswave, ne la quale parte si incrociano coloro che a onor del vero, al Festival, non sono apparsi né in virtù né in peccato. La divina Patty, che citiamo in primis per l’enorme rispetto che nutriamo alla sua carriera, l’Annalisa fasciata nei suoi lussuosi vestiti da ballo delle debuttanti e l’Arisa (ma come ti vesti? Cit);  Irene Fornaciari, dal tema toccante che a Sanremo è una perla ai porci, un Neffa da chi l’ha visto? (in sala stampa) e Noemi sperduta tra le cose della sua borsa. Per non citar gli Zero Assoluto, aggrappati al televoto.

Sulla via per il Paradiso ci si può imbatter negli Stadio (con tanto di pass concesso da Lucio Dalla), nella tenace Francesca (Michielin per gli amici) e in Dolcenera che sembra un angelo caduto dal cielo (super mega cit). Un po’ più in là, così lontani e così vicini (cit), Clementino  (aizzatore della Bresca Piazza) e Fragola che alle porte del cielo bussa Infinite Volte.

Nel paradiso, tutto fiori e note musicali, Elio e compagnia cantante tengon banco tra battute e (tanti) ritornelli. Con Ruggeri,  a decantar lo primo amore che non si scorda mai c’è Rocco, un simpatico guagliò che suona la sveglia a tutti.

E quindi uscimmo a riveder le stelle: Irama e Cecile, Michael e Miele (risarcita della beffa), Mamhood ed Ermal . Fino a Francesco e Chiara, la stella più brillante, AMEN.

Piaciuta?

#Sanremo2016 il Festival visto dalla sala stampa: il quarto giorno

Dieci milioni 462 mila spettatori, con uno share del 47.88 per cento. Il Festival di Sanremo 2016 continua a vincere e convincere la sfida degli ascolti televisivi, non fa eccezione la serata dedicata alle cover.

A trionfare nella sfida dei brani rivisitati dagli artisti in gara, sono stati gli Stadio con La sera dei miracoli dell’indimenticato Lucio Dalla. La serata di ieri, però, verrà ricordata anche per il clamoroso intoppo nel conteggio dei voti relativi al duello Miele Francesco Gabbani: un pasticcio che stona (tanto per rimanere in tema canoro).

La mattinata delle conferenze stampa al Palafiori è stata aperta da Annalisa: “Sin da quando l’ho iniziato a scrivere,  Il diluvio universale  è stato un flusso di coscienza rispetto ad alcuni momenti della mia vita che mi sono rimasti impressi e in cui ho creduto di avvicinarmi all’amore. Ne è uscito, appunto, un diluvio universale di parole. Mi sono sempre sentita cantautrice, anche quando cantavo dei pezzi come interprete, per cui essere qui con un brano scritto( anche) da me è il coronamento di un sogno”.

A seguire è giunta Noemi: “La borsa di una donna è stata scritta da Marco Masini e fa parte di un album in cui troviamo anche un canzone di Giuliano Sangiorgi, un pezzo di Ivano Fossati e la collaborazione di Gaetano Curreri degli Stadio. Sul palco di Sanremo salgo sempre con gran piacere: non vedo lo stare sul palco come un’ interrogazione, si fa semplicemente musica”.

A gran sorpresa , a metà giornata, irrompono Gabriel Garko e Madalina Ghenea per confidare quello che sarà il loro futuro dopo questa avventura sanremese. “Dopo Sanremo penso di essere pronta a tutto, quello che succede dietro le quinte è incredibile” ha dichiarata la bellissima valletta rumena, che poi ha aggiunto: “A breve partirò per Haiti, dove collaboro con una associazione che si prende cura di bambini. Questo è il mio prossimo step, a cui seguirà un film girato in Trentino”.

Per Gabriel Garko è invece in arrivo un prestigioso riconoscimento: “Partirò per Berlino dove mi consegneranno il premio Bacco, ma per ora preferisco vivere il presente godendomi il momento con questa squadra stupenda. Al Festival mi sto divertendo e ho potuto scoprire un nuovo lato di me, un lato pubblico, che prima non conoscevo. Le critiche? È vero che fanno crescere, ma io spero si fermino perché sono già alto 1.92!”.

Simpaticissimi e sempre più travolgenti, Elio e le Storie Tese hanno tenuto banco entusiasmando i giornalisti della sala stampa: “Siamo contenti di questo disco, alcuni intenditori di musica ci hanno detto: ‘E’ bello’”- è giù le risate- “Se lo ascoltate al contrario e al rallentatore ci potete sentire ‘Wish you were here’ dei Pink Floyde la comicità dilaga.

Scortati da Mario Lavezzi e Caterina Caselli , Giovanni Caccamo e Deborah Iurato raccontano come è nata l’idea di partecipare insieme al Festival: “Anche se proveniamo tutti e due dalla Sicilia ci siamo incontrati per la prima volta a Milano. Ben presto è nata un’amicizia; un giorno abbiamo provato insieme a cantare Via da qui, il risultato finale ci ha convinto e abbiamo deciso di portarla a Sanremo”. Inoltre Caccamo, che torna al Festival dopo aver vinto nella passata edizione tra le Nuove Proposte, ha aggiunto: “Torno qui con più maturità ma anche con un pizzico di emozione in più: sia io che Deborah arriviamo in punta di piedi”.

Pizzicato per una presunta somiglianza (nemmeno troppo velata, ndr) della sua canzone con One last time di Ariana Grande,  Alessio Bernabei risponde così: “Una somiglianza che mi è stata fatta notare da molti. La mia sfortuna è stata quella di mettere assieme quelle tre note vicine. Quando una canzone è forte tutti vanno a cercare il pelo nell’uovo”.  L’ex cantante dei Dear Jack, incalzato dalle continue domande sul tema, ha scomodato persino Tiziano Ferro : “Ha fatto carriera sui plagi”. Una dichiarazione che ha letteralmente indispettito i cronisti in sala e che ha costretto il giovanissimo artista ad un repentino dietrofront: “Intendevo dire che lo hanno spesso attaccato per i presunti plagi, ma ci metterei la firma ad avere una carriera come la sua”.

Lorenzo Fragola esprime la sua soddisfazione per la canzone portata a sul palco dell’Ariston, una hit già diffusissima nel mondo radiofonico: “Infinite volte mi piace tanto. Non è una canzone che si mette in mostra, è molto semplice, vera, sincera. È una storia di vita reale in cui credo e che mi piace cantare: non c’era migliore occasione che Sanremo per presentarla. Ci tengo a fare bene a questo Festival, sono concentrato sulle prossime serate e non penso al futuro. Il mio brano è già il più passato nelle radio? Mi fa piacere, è una canzone che parla di tutti. Questo risultato, però, non dev’essere un  punto d’arrivo, spero di andare oltre”.

Per chiudere la giornata Mahmood, finalista tra le Nuove Proposte: “Sono di origini cosmopolita (padre egiziano, ndr) ma ho sempre vissuto a Milano e mi sento milanese inside. Il black out durante la mia esibizione? Non voglio pensare alla malafede, non mi intendo di televisione ma penso che si sia trattato di un problema tecnico. Mettiamola così: stasera chi vedrà la mia esibizione potrà assistere ad una strofa in più ”.

 

Roberto Vassallo

La radiocronaca della finale di Coppa Italia d’Eccellenza in diretta su Campuswave Radio

L’appuntamento per i tifosi di Unione Sanremo e Rapallo, oltre che per gli appassionati, è fissato per le ore 15 al campo sportivo “De Vincenzi” di Pietra Ligure. Sul green dell’impianto pietrese, andrà in scena la finalissima regionale della Coppa Italia d’Eccellenza: uno degli appuntamenti più importanti della stagione calcistica ligure.

Anche chi non potrà recarsi di persona a Pietra Ligure avrà comunque la possibilità di seguire in tempo reale l’andamento del match grazie alla nostra web radio che trasmetterà in diretta la radiocronaca del match: per ascoltarla sarà sufficiente collegarsi al sito e cliccare sul player.

Dalle ore 15 Roby, una delle voci dello sport di Campuswave Radio, in compagnia di Lorenzo Tortarolo, (caporedattore di SvSport e Rivierasport.it), guiderà gli ascoltatori nel racconto della partita. Oltre alla cronaca, non mancheranno interviste e approfondimenti direttamente dagli spalti del “De Vincenzi”.

Bar Sport, Mister Riolfo crede nel suo Savona: “Senza penalizzazioni la squadra avrebbe potuto avere un rendimento superiore”

Nel corso della puntata odierna di Bar Sport, Roby e Lucio hanno intervistato Giancarlo Riolfo, allenatore del Savona. Il tecnico biancoblu, ai microfoni di Campuswave Radio, ha confidato le sue impressioni sul particolare momento del Savona e sulle prospettive future della sua squadra dopo il buon inizio di 2016. Dalle parti del “Bacigalupo” le speranze di salvezza sono più vive che mai in virtù delle pesanti penalizzazioni in arrivo per alcune avversarie e degli imminenti rinforzi che andranno a perfezionare la rosa a disposizione del trainer savonese.

Mister, il Savona in questo 2016 appare in ripresa.

“Sì, era da tanto tempo che non facevamo punti in trasferta.  Con il Pontedera era importante dare continuità alla vittoria ottenuta in casa contro il Prato: ci siamo riusciti attraverso una prestazione solida e convincente”.

In un momento non facile per la classifica e per le vicissitudini societarie, la squadra ha risposto presente. State riuscendo, come l’anno scorso, a isolarvi dalle difficoltà esterne e sul campo si vede la voglia di continuare a lottare per non abbandonare la categoria.

“Isolarsi totalmente non è facile anzi, ritengo che sia impossibile. Sicuramente le vacanze di Natale ci hanno permesso di levare un po’ di scorie e di tensioni che ci stavano sopraffacendo.  Abbiamo lavorato sulla testa e sul fisico per cercare di trovare le convinzioni per poter uscire da una situazione difficile, o comunque per cercare di fare tutto il possibile da non crearsi rimorsi di coscienza nel caso non riuscissimo a raggiungere un obiettivo che riteniamo alla portata”.

In settimana sono attese novità che possono stravolgere ulteriormente la classifica. Dobbiamo attenderci anche novità di mercato dopo il ritorno di Taddei, uno dei migliori in campo a Pontedera?

“Sì, il direttore si sta muovendo in questo senso. Abbiamo degli obiettivi, qualcuno non siamo riusciti a raggiungerlo perché portare giocatori in questo momento a Savona non è facilissimo. Altre squadre sono più accattivanti, noi cerchiamo di dare maggior forza alla nostra credibilità e sicuramente altri giocatori arriveranno per dare sostegno alla squadra e per allargare la rosa”.

Il prossimo match sarà al “Bacigalupo” con la Maceratese, squadra terza in classifica. Ci saranno cambiamenti nella formazione o si continuerà con l’assetto che ha ben figurato nella scorsa giornata?

“Vediamo, è una partita che vogliamo vincere e cercheremo in tutti modi di farlo. Valuteremo quello che sarà il miglior modo di incontrare la Maceratese a livello di schieramento e di disposizione tattica in campo, tenendo conto delle loro qualità e di qualche possibile nuovo arrivo nelle nostre fila”.

Chi deve giocare contro il Savona sa che, nonostante la classifica, gli Striscioni sono una squadra difficile da affrontare. Avete comunque le carte in regola per mettere in difficoltà chiunque.

“Abbiamo cinque punti in classifica per via delle penalizzazioni, altrimenti ne avremmo diciassette e saremmo a soli tre punti dalla salvezza diretta. Il nostro è un campionato equilibrato, ma sono convinto che senza penalizzazioni e situazioni pregresse la squadra avrebbe potuto avere un rendimento superiore. Noi cerchiamo di far valere le nostre qualità al meglio e gli avversari lo sanno. Anche sabato scorso, finita la partita, diversi dirigenti del Pontedera si sono complimentati con noi perché hanno riconosciuto la difficoltà nel giocare nella nostra situazione. Adesso vediamo se le penalizzazioni che colpiranno altre squadre avranno lo stesso effetto che hanno avuto su di noi”.

In chiusura, può farci il nome di un possibile rinforzo in arrivo?

“No, non posso farlo (risata, ndr)”.

Sanremo 2015, il Festival visto dalla sala stampa: l’ultimo giorno

Quarto appuntamento e quarto grandissimo successo per il Festival targato Carlo Conti che si afferma ancora una volta come leader degli ascolti televisivi con il 47,81% di share. Nella serata in cui Giovanni Caccamo ha stravinto è definitivamente sbocciato l’amore tra il sottoscritto (o the underwritten come preferirebbe il Cigno) e i Kutso, la band classificatasi in seconda posizione tra le nuove proposte.
A proposito di nuove proposte, il livello di tutta la categoria è stato altissimo e se per Caccamo e per i Kutso parla la classifica, bisogna doverosamente elogiare anche gli altri sei nuovi prospetti che hanno calcato il palco dell’Ariston.

Menzione d’onore per Enrico Nigiotti: ricordatevi bene la sua Qualcosa da decidere perché potrebbe essere il vero grande tormentone radiofonico del futuro prossimo. Impossibile ascoltarla e non provare a canticchiarla poco dopo, il ritmo è travolgente e il testo facile da imparare. Bravo Enrico!

Applausi anche per Chanty. Una voce ipnotica (copyright di Matteo Faccio) che sulle note di Ritornerai, un pezzo dal tema complicato e profondo, ha emozionato tutti. L’eliminazione precoce dalla gara non rende giustizia al talento della nostra concittadina ma senza ombra di dubbio siamo sicuri che il suo futuro sarà più che roseo.

Anche la brava, bella e simpatica Amara ci ha conquistato. Dopo anni di delusioni è finalmente arrivata la tanto sospirata vetrina sanremese anche per lei, un meritatissimo premio alla sua costanza esemplare. E poi signori permettetemi di farle i complimenti per l’eleganza e la gentilezza esibite durante l’intera durata del Festival, chapeau! E la sciarpa in testa come la indossa lei è una chicca…

Da rivedere Serena Brancale, Rakele e il giovanissimo Kaligola. Le esibizioni non permettono un giudizio completo per cui auguriamo loro un grande in bocca al lupo unito alla speranza di poterli ritrovare al più presto in scena.

Tornando alla stretta attualità della sala stampa oggi scena interamente dedicata ai Dear Jack che appena arrivati hanno omaggiato l’intera platea con il loro nuovo disco. Un’ondata di ragazzine impazzite per i talenti (?) usciti da Amici ha letteralmente preso d’assalto le porte d’ingresso sorvegliate a fatica dagli addetti alla sicurezza. Per rendere l’idea di quello a cui abbiamo assistito oggi vi invito a guardare il prossimo episodio del docufestival prodotto dal nostro Andrea De Sotgiu, anticipandovi solamente che ho provato a passare in mezzo all’esercito di ragazzine con in mano alcune copie del cd.

Purtroppo questo sarà l’ultimo articolo che scriverò per il Festival, il mio primo Sanremo. Un’esperienza indimenticabile, vissuta a tremila all’ora. Grazie a tutto il team di Campuswave Radio per la compagnia e grazie anche a tutti i colleghi della sala stampa Lucio Dalla che con me hanno condiviso questa avventura.
Grazie Sanremo, speriamo di ritrovarci anche il prossimo anno.

Roberto Vassallo